Bando Cresci 2020 per favorire l’internazionalizzazione delle mPMI

bando cresci 2020 per l'internazionalizzazione delle imprese

La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi incentiva le micro, piccole e medie aziende che hanno intenzione di allargare il loro business all’estero: con il bando CreSCI 2020 sono stati stanziati 150.000 euro per favorire i processi di internazionalizzazione. In questo articolo scopriamo insieme i dettagli del bando e come partecipare.

 

Bando CreSCI 2020: in cosa consiste

Il bando CreSCI 2020 (crescita e sviluppo commerciale internazionale), pubblicato con la D.G. n. 7 del 27 gennaio 2020, ha lo scopo di incentivare le mPMI delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi ad espandere i loro mercati verso l’estero per incrementarne la competitività. Sostanzialmente la CCCIA vuole raggiungere l’obiettivo di

promuovere e sostenere l’espansione delle aziende attraverso lo stanziamento di contributi a copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisizione di determinati servizi.

Come soggetto attuatore del bando è stata designata la Promos Italia, che è una società consortile partecipata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Questa società è specializzata nel campo dell’internazionalizzazione e del marketing territoriale e si occuperà di erogare tutte le attività a supporto delle imprese, in parte a titolo gratuito e in parte con il sostegno economico della Camera di Commercio.

Le domande per ricevere i contributi sono state aperte il 18 febbraio e vanno avanti fino ad esaurimento delle somme stanziate, al massimo entro il 30 novembre 2020. L’eventuale chiusura anticipata del termine di presentazione delle domande, dovuta ad esaurimento anticipato delle risorse disponibili, verrà tempestivamente pubblicata sul sito www.milomb.camcom.it.

 

Bando CreSCI 2020: le somme stanziate

Il bando mette a disposizione delle aziende lombarde una somma totale pari a 150.000 euro e prevede di elargire un contributo a fondo perduto per il 60% delle spese sostenute ritenute ammissibili, prevedendo un range di minimo 2.500 euro e massimo di 6.000 euro. Questo contributo ha le seguenti caratteristiche:

  • è nominativo e non trasferibile;
  • viene assegnato direttamente alle imprese beneficiarie con provvedimento della Camera di Commercio;
  • è erogato sotto forma di deduzione/sconto dal pagamento della fattura rilasciata dal soggetto attuatore;
  • viene erogato con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.

Il valore totale dell’agevolazione è dato dalla somma del valore dei servizi gratuiti (attività 1) e del contributo a fondo perduto.

 

Chi sono i soggetti che possono beneficiare del bando CreSCI 2020

L’incentivo Cresci 2020 potrà essere richiesto dalle micro, piccole e medie imprese che al momento della liquidazione del contributo:

  • hanno sede legale o unità locali nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi
  • hanno pagato regolarmente il diritto annuale (un tributo che le imprese iscritte o annotate nel Registro Imprese devono versare ogni anno a favore della Camera di Commercio competente territorialmente)
  • risultano regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • non hanno subito cause di divieto, di decadenza o di sospensione relative alla normativa antimafia;
  • non devono trovarsi in uno stato di crisi d’impresa o in liquidazione volontaria;
  • devono essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • non devono essere fornitrici di servizi alla Camera di Commercio, anche a titolo gratuito.

 

Bando CreSCI 2020: le attività e le spese ammissibili

Il progetto di internazionalizzazione delle mPMI comprende l’erogazione di diverse attività e il finanziamento di alcune spese ammissibili, legate a ciascuna attività. Le domande presentate devono avere un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore ai 2.500 euro e non hanno un limite massimo, ma è previsto un importo massimo richiedibile come contributo, al lordo della ritenuta d’acconto del 4%, non superiore a 6.000 euro per ogni impresa richiedente l’incentivo.

Il contributo viene elargito sulla base delle spese effettivamente sostenute e fatturate o contabilizzate con documenti aventi comunque natura probatoria. Le spese ammissibili sono al netto di IVA, che non rientra come spesa ammissibile. Per ottenere il contributo le aziende devono dimostrare la realizzazione delle attività obbligatorie previste dal bando. Inoltre le spese possono essere sostenute dalla data di apertura del bando (18 febbraio 2020) e fino al 210° giorno successivo alla data della approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.

Vediamo le attività che possono rientrare nelle spese ammissibili.

Attività 1: prima consulenza ed orientamento

Ogni impresa ammessa all’agevolazione potrà beneficiare di un’attività gratuita di prima consulenza e orientamento da parte del soggetto attuatore. Il valore di queste attività non concorre alla definizione del budget di progetto, ma va considerato all’interno del valore dell’agevolazione: va da un minimo di 495 euro a un massimo di 2.000 euro, a seconda di come viene articolato e valorizzato il progetto della singola impresa. In particolare sono previste le seguenti attività:

Valutazione degli strumenti di presentazione ai clienti esteri
in questa prima fase viene richiesto all’azienda la compilazione di un questionario che servirà a valutare le sue esperienze con clienti esteri, sulle motivazioni che hanno spinto l’azienda ad
affrontare i mercati internazionali e sugli strumenti di comunicazione che l’azienda utilizza per presentarsi ai mercati internazionali. Alla fine di questa valutazione viene restituito all’azienda un report di sintesi che illustra la sua attitudine e preparazione all’export.
Indicazioni sul mercato selezionato dall’azienda
in questa seconda fase vengono studiate le opportunità di export, partendo dalle informazioni rilevabili attraverso il codice doganale identificativo del prodotto aziendale (codice TARIC a 6/8 cifre). Al termine di questa valutazione, viene restituito all’azienda un documento che riporta il ranking dei mercati esteri più promettenti per la sua produzione ed eventualmente anche un’analisi approfondita del mercato selezionato per le attività di ricerca partner/presidio commerciale.
Valutazione del posizionamento e della competizione online nei paesi target
in questa ultima fase vengono analizzati tre tra i principali mercati target individuati, valutando le prestazioni del sito web aziendale ed i principali concorrenti online.

 

Attività 2: la ricerca di partner commerciali o attivazione di presidi commerciali esteri

Le attività 2 comprendono:

  • l’analisi di settore e ricerche di mercato;
  • la ricerca di importatori, distributori, clienti, fornitori;
  • l’organizzazione di incontri di affari con le controparti commerciali selezionate;
  • i servizi di follow up o back office commerciale;
  • i presidi commerciali continuativi volti al consolidamento commerciale dell’azienda sul mercato/i selezionati.

Per tutte queste attività sono previste le seguenti spese ammissibili:

  1. acquisizione consulenze per analisi/ricerche di mercato, ricerche partners, organizzazione incontri B2B e servizi di follow up o back office commerciale;
  2. noleggio sale per B2B, interpretariato e transfer durante gli incontri.

Alcune di queste attività devono essere svolte obbligatoriamente e sono sempre erogate da Promos Italia. Il loro valore concorre alla definizione del budget di progetto.
 

Attività 3: Attività complementari di comunicazione e promozione sui mercati internazionali

Per queste attività il bando ha previsto le seguenti spese ammissibili:

  1. progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti del sito internet dell’impresa;
  2. progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti di cataloghi/brochure/presentazioni aziendali;
  3. attività di promozione offline ed online nei mercati in cui verranno svolte le attività sopra elencate.

Anche queste attività devono essere erogate da Promos Italia ed il loro valore concorre alla definizione del budget di progetto.

 

Come presentare la domanda per ottenere gli incentivi del bando CreSCI 2020

Le domande sono state aperte alle ore 9 del 18 febbraio 2020 e si chiuderanno alle ore 14 del 30 novembre 2020. Vanno inoltrate esclusivamente via telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it, dopo aver ricevuto le credenziali di accesso tramite la registrazione al sito www.registroimprese.it. Una volta loggati al sito, si compila il form dedicato al bando CreSCI 2020 e si ottiene il Modello base della domanda. Dopo averlo firmato digitalmente, il modello va allegato insieme a tutti i documenti obbligatori richiesti dal bando (dichiarazione “De Minimis”, dichiarazione antimafia, eccetera). Insieme a questi allegati va inoltrato anche il preventivo di spesa della Promos Italia, da quale si deve evincere con chiarezza ogni singola voce di costo e attività oggetto di contributo.

Una volta inoltrata la domanda, l’azienda riceverà alla PEC rilasciata un numero di protocollo, identificativo della propria richiesta. Le domande dovranno essere complete di tutte le informazioni richieste. La Camera di Commercio potrà in seguito richiedere ulteriori informazioni o chiarimenti, ad integrazione della domanda stessa. Il mancato invio dei documenti integrativi, entro e non oltre il termine perentorio di 7 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta, comporterà l’automatica inammissibilità della domanda.

 

Bando CreSCI 2020: erogazione del finanziamento e modalità varie

L’istruttoria delle domande verificherà il rispetto dei termini e delle modalità di inoltro delle richieste, la completezza e la conformità della documentazione prodotta e verificherà i requisiti richiesti. I contributi verranno assegnati in base dell’ordine cronologico di ricevimento delle domande, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria prevista dal bando.

Ogni impresa beneficiaria dovrà realizzare le attività oggetto del contributo assegnato entro 210 giorni solari e consecutivi dalla data di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo. Al termine delle attività dovrà presentare un rendiconto che dovrà essere trasmesso in via telematica seguendo le istruzioni fornite dalla Camera di Commercio. Al modulo dovranno essere allegati i documenti di fatturazione e pagamento delle varie spese sostenute.

 
Fonti Articolo:
Bando CreSCI 2020 per l’internazionalizzazione delle mPMI



 

Vuoi saperne di più?

Vuoi ricevere maggiori informazioni?
Contattaci subito: siamo a tua completa disposizione!