Bando E-Commerce 2021 Regione Lombardia: come accedere

Bando E-commerce Lombardia

La pandemia dovuta al Covid-19 ha spinto molte imprese a sviluppare i canali digitali: per supportare questa evoluzione, la Regione Lombardia ha indetto un bando per sostenere le mPMI che vogliono sviluppare e consolidare la propria presenza sui mercati nazionali e internazionali tramite lo strumento dell’e-commerce, sia che utilizzino piattaforme di cross-border (B2B e/o B2C; l’esempio più tipico è Amazon), sia che utilizzino siti o app di proprietà per la vendita online.

Con questo articolo vediamo come poter accedere ai finanziamenti stanziati dalla regione.

Che cos’è il Bando E-Commerce 2021

Il Bando E-Commerce 2021 è stato indetto dalla Regione Lombardia, insieme alle Camere di Commercio, nell’ambito del progetto di Digital Business, per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde.

La Regione Lombardia ha stanziato per il bando E-Commerce 4.525.000 euro. L’agevolazione concessa è un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese (al netto di IVA) sostenute dalle società iscritte al registro delle imprese con 2 soglie di investimento minimo, quali:

  • Micro Imprese: soglia ingresso € 4.000,00 cui sarà rendicontato il 70% delle spese ammissibili per un importo massimo del contributo di € 5.000,00
  • Piccolo-medio Imprese: soglia ingresso € 10.000,00 cui sarà rendicontato il 50% delle spese ammissibili per un importo massimo del contributo di € 15.000,00

 

Più nello specifico, si configurano 2 tipologie d’intervento:

Bando E-commerce Lombardia: ripartizione contributo per tipologia di intervento

Bando E-commerce Lombardia: ripartizione contributo per tipologia di intervento (Fonte immagine: http://www.unioncamerelombardia.it/) 

In particolare:

  • Le Micro Imprese possono accedere all’intervento “Micro” oppure all’intervento “piccolo-medio”
  • Le Piccole e medie imprese possono richiedere solo l’intervento “Piccolo-medio”

 

Quali spese sono ammissibili nel Bando E-Commerce 2021

Sono ammesse al contributo le seguenti voci di spesa (al netto di IVA):

  • a) accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti (tariffe di registrazione ed eventuali commissioni sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto);
  • b) consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
  • c) analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;
  • d) realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati di destinazione, domestico e/o internazionale, e ai siti di vendita online prescelti (p.e.: predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);
  • e) organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci h) e q));
  • f) acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
  • g) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile), anche per quanto riguarda la sincronizzazione con canali marketplace forniti da soggetti terzi e la traduzione del sito in almeno una lingua straniera;
  • h) acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e q));
  • i) acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
  • j) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store) che si possono integrare con piattaforme e-commerce e che migliorano le performance di vendita e di customer care attraverso l’utilizzo di tecnologie immersive quali, ad esempio: VR 360, realtà aumentata, visualizzatori di prodotti 360;
  • k) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti (es. per mostrare la propria azienda: dotazione tecnologica, parco macchine,..), servizi, lavorazioni e prodotti (visualizzando i dati tecnici di interesse, esempi di lavorazioni effettuate, etc..);
  • l) predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
  • m)sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
  • n) automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
  • o) raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
  • p) protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
  • q) campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e h)

 

Il bando servirà a finanziare i progetti che verranno presentati e che potranno avere varie finalità. In particolare:

  • l’azienda può decidere di abilitare le vendite online per supporto al negozio fisico, utilizzando canali digitali oppure può decidere di sviluppare app di e-commerce o siti internet che prevedano le vendite online; altra alternativa contemplata dal bando è quella di utilizzo di strumenti digitali innovativi, come, ad esempio, la predisposizione di showroom digitali tramite realtà aumentata oppure la predisposizione di canali che combinino l’online con l’offline nell’esperienza di acquisto (si pensi alla formula “Ordina online e ritira in negozio“);
  • l’imprese opta per la omnicanalità online. In pratica l’azienda decide di integrare due o più canali di diversa natura come ad esempio: il proprio sito con un marketplace (Amazon, E-bay, eccetera), oppure con siti di couponing (si pensi ad esempio a Groupon) o flash sales (vendite limitate nel tempo, come ad esempio Zalando Privè) o all’integrazione con i social media.
  • la mPMI si concentra sullo sviluppo di soluzioni logistiche: ad esempio aggregando imprese con gli stessi bisogni in un’unica piattaforma di e-commerce oppure creando una rete di logistica integrata alla gestione del magazzino, tramite soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system;
  • altra possibilità è quella relativa all’adeguamento tecnologico dell’esperienza di vendita per gli Smartphone, dispositivi da cui viene ormai effettuata la maggioranza degli acquisti online oppure l’utilizzo del canale social e-commerce, nel caso in cui si abiliti l’acquisto direttamente sui Social Media.

 

A chi è rivolto il Bando E-Commerce 2021

È rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale tramite all’apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per la vendita online dei propri prodotti appoggiandosi a servizi forniti da soggetti terzi o realizzati all’interno del sito web proprietario.

Rientrano nella categoria:

  • Micro impresa: fino a 10 addetti e fino a € 2 milioni di fatturato o totale di bilancio annuo
  • Piccola-media impresa: addetti tra 11 e 250 ed entro € 50 milioni di fatturato o totale di bilancio annuo

 

I soggetti beneficiari del bando E-commerce Lombardia

Possono accedere al bando E-Commerce soltanto le micro, piccole e medie imprese che hanno i seguenti requisiti:

  • la loro sede operativa deve essere iscritta e attiva nel Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia al momento dell’erogazione del contributo;
  • non devono essere destinatarie di altri finanziamenti a fondo perduto su bandi regionali o camerali per le
    stesse spese del bando e-commerce;
  • devono essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e se non lo sono devono regolarizzare la loro posizione entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di regolarizzazione del pagamento, altrimenti non possono beneficiare dei contributi;
  • non devono essere in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non devono essere in difficoltà (art. 2, punto 18 del Regolamento UE 651/2014) alla data del 31 dicembre 2019 oppure non devono essere soggette ad una procedura concorsuale per insolvenza alla data della concessione del contributo;
  • devono essere in regola con i contributi previdenziali e assistenziali dei proprio lavoratori dipendenti;
  • non devono avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza (L. nr 135/2012);
  • i loro legali rappresentanti, amministratori, soci non devono avere cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia.

Tutti questi requisiti devono sussistere dal momento in cui si effettua la domanda fino all’erogazione del contributo.

 

Ripartizione degli stanziamenti tra province e tra enti

La somma stanziata dalla regione Lombardia è suddivisa per i vari settori facenti capo ai seguenti enti:

  • Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia: € 1.875.000,00;
  • Direzione Generale Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia: € 575.000,00;
  • Camere di commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Lombardia: € 2.075.000,00.

Un ulteriore divisione è prevista poi per provincia:

Bando e-commerce Lombardia: ripartizione stanziamento tra le province lombarde

Bando e-commerce Lombardia: ripartizione stanziamento tra le province lombarde (Fonte immagine: http://www.unioncamerelombardia.it/)

 

Come accedere al Bando E-Commerce 2021

Per ottenere il contributo a fondo perduto per progetti di e-commerce, le mPMI lombarde devono presentare la domanda di partecipazione al bando esclusivamente utilizzato il sito http://webtelemaco.infocamere.it a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio 2021 fino alle ore 12.00 del 22 giugno 2021. Tutte le istruzioni per la compilazione della domanda si possono trovare sul sito di UnionCamere Lombardia nell’apposita sezione.

Al sito si accedere con SPID o CNS o CIE, seguendo poi il percorso Sportello Pratiche → Servizi e-gov → Contributi alle imprese → Accedi. Quando si è nella sezione, basterà poi selezionare lo sportello “Unioncamere Lombardia” e selezionare il bando “21CE Bando Ecommerce Lombardia 2021” e compilare il form proposto. La domanda va poi firmata digitalmente e allegata insieme ad altri documenti da allegare:

  • Domanda di contributo” in cui l’impresa dovrà dichiarare che tipo di intervento “Micro” o “Piccolo-medio”;
  • il “Prospetto delle spese”;
  • i Preventivi di spesa emessi dal fornitore;
  • l’eventuale “Atto di delega”
  • la Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà solo per soggetti che non hanno posizione INPS/INAIL.

 

Come e quando viene erogato il finanziamento e-commerce

Il contributo a fondo perduto per progetti di e-commerce Lombardia viene erogato con una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Dopo aver effettuato l’istruttoria sulla domanda e sui documenti prodotti, Unioncamere Lombardia eroga il contributo entro 60 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione di rendicontazione finale delle spese sostenute. L’azienda deve dimostrare di aver ottenuto gli obiettivi dichiarati e le spese effettive e riconosciute (al netto di IVA) non devono essere inferiori al 70% delle spese ammissibili approvate, altrimenti non potrà usufruire del contributo stesso.

Si ricorda che sono ammessi esclusivamente i pagamenti effettuati tramite bonifico bancario o postale o altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (quindi niente contanti, nessuna autofatturazione o ordini di pagamento non eseguiti).

 

Come emettere le fatture per il Bando E-Commerce 2021

Sarà l’Unioncamere Lombardia il soggetto gestore del bando. I progetti oggetto di contributo a fondo perduto della Regione Lombardia devono concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Tutte le spese ammissibili devono essere intestate all’impresa richiedente e devono essere sostenute, quietanzate e rendicontate entro al massimo il 31 dicembre 2021. Inoltre devono essere provate da fatture o da documentazione fiscalmente valida, oltre che da documentazione bancaria o postale.

Per ogni spesa effettuata la relativa fattura o il relativo bonifico devono riportare rispettivamente nell’oggetto o nella causale la dicituraSpesa sostenuta a valere sul “BANDO ECOMMERCE LOMBARDIA 2021” e il numero di protocollo assegnato in fase di concessione (codice CUP).

Tra le spese ammissibili si possono inserire anche quelle sostenute per le attrezzature tecnologiche nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto e quelle per l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario, purché non sia solo noleggio del bene.

 

Fonti articolo
REGIONE LOMBARDIA | Bando E-commerce Lombardia 2021

 



 

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