Bonus pubblicità 2018 per gli investimenti pubblicitari

Con la Manovra Correttiva dell’aprile 2017 (decreto legge 50/2017), l’articolo 57-bis ha introdotto il cosiddetto bonus pubblicità usufruibile a partire dal 2018 e a favore di micro, piccole e medie imprese, comprese le start-up innovative.

Si tratta di un’importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

 

In questo articolo vediamo come funziona:

Bonus pubblicità 2018: cos’è

Dall’anno 2018, alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% cento gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione, è attribuito un contributo sotto forma di credito d’imposta, pari a:

  • 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati
  • 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative

Il fine del bonus è incentivare l’uso degli strumenti pubblicitari, per incrementare lo sviluppo economico, e rendere più cospicue le risorse finanziarie usufruibili per il settore dell’editoria.

E’ bene precisare, come fatto dal legislatore italiano nel decreto attuativo del bonus pubblicità, che per “stessi mezzi di informazione” si intendono non soltanto le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo: stampa, da una parte, e emittenti radiofoniche e televisive, dall’altra parte. Nel caso in cui un soggetto abbia investito in entrambi i canali di informazione, l’incremento relativo dell’investimento pubblicitario viene calcolato distintamente per ognuno delle due tipologie di mezzi di informazione. Questo significa anche che se l’incremento si è verificato solo sul canale della stampa, mentre contestualmente si è verificata una diminuzione di spesa sul canale radiotelevisivo, il soggetto avrà comunque diritto al credito d’imposta relativo alla prima spesa.

Come usufruire del Bonus pubblicità 2018

I beneficiari di questa agevolazione fiscale sono:

  • i soggetti titolari di reddito d’impresa
  • i lavoratori autonomi
  • gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie

Lo stanziamento previsto dalla legge finanziaria è per il 2018 di 62,5 milioni di euro, di cui:

  • 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 in realtà sono stati destinati agli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018)
  • 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive

Per usufruire del credito, è necessario effettuare una comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate. Quindi, il credito d’imposta liquidato (come stabilito dal decreto attuativo) potrà essere inferiore a quello richiesto, nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Quali sono gli investimenti ammessi

Sono ammessi solo gli investimenti su testate giornalistiche ed emittenti iscritte presso il Tribunale competente oppure presso il Registro degli operatori di comunicazione. Gli investimenti sostenuti devono quindi essere comprovati da un apposita attestazione che deve essere rilasciata quindi dai soggetti legittimati ad apporre il visto di conformità dei dati inseriti nelle dichiarazioni fiscali (ad esempio i Centri di assistenza fiscale, Caf, o i professionisti abilitati iscritti negli appositi Albi) oppure dai revisori dei conti.

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.

Come fare la domanda di ammissione al bonus

Per poter usufruire del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali è necessario effettuare una comunicazione telematica (una “prenotazione“) su un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda le spese sostenute nel 2018, tale prenotazione viene aperta per trenta giorni, che decorrono dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale.

In ogni caso, la comunicazione per la prenotazione deve contenere i seguenti dati:

  • i dati identificativi dell’azienda (o del lavoratore autonomo)
  • il costo complessivo per gli investimenti pubblicitari effettuati, o da effettuare, nel corso dell’anno; per gli investimenti che riguardino sia la stampa che le emittenti radio-televisive, i costi andranno esposti distintamente per le due tipologia di media
  • il costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente
  • l’indicazione dell’incremento degli investimenti su ognuno dei due media (stampa e emittenti radio-televisive), in percentuale ed in valore assoluto
  • l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ognuno dei due media
  • una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, concernente il possesso del requisito consistente nell’assenza delle condizioni ostative ed interdittive previste dalle disposizioni antimafia ai fini della fruizione di contributi e finanziamenti pubblici

Entro trenta giorni dalla chiusura del termine per effettuare le prenotazioni, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri redige un elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta (nel caso in cui il totale delle richieste superi lo stanziamento previsto dal Governo, per ciascun richiedente viene attribuita una percentuale provvisoria di riparto).

L’ammontare del credito effettivamente fruibile è disposto con provvedimento emanato e pubblicato sul sito istituzionale dello stesso Dipartimento. La determinazione del credito effettivamente fruibile in compensazione da ciascun richiedente è effettuata sulla base dei dati relativi agli investimenti effettivamente realizzati, che dovranno essere trasmessi dai richiedenti con le stesse modalità informatiche usate per la prenotazione.

Il Dipartimento si mette comunque a disposizione di chiunque abbia bisogno di chiarimenti in merito, scrivendo una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteriacapodie@governo.it.

 

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