Guida pratica alla Certificazione Unica

Guida alla Certificazione Unica

La Certificazione Unica (abbreviata CU) è un documento fiscale che viene redatto ogni anno per certificare i redditi di lavoro dipendente e dei lavoratori autonomi. È importante per il lavoratore ottenere la CU perché serve per la compilazione annuale della dichiarazione dei redditi, in quanto riporta le somme percepite come redditi e le ritenute fiscali subite a monte dal datore di lavoro o committente.

Questo articolo è una piccola guida per capire cos’è, a cosa serve, come si compila e come si scarica la Certificazione Unica.

Cos’è la Certificazione Unica

La Certificazione Unica è un modello che viene redatto dai sostituti d’imposta e riporta le somme erogate dai datori di lavoro o committenti relativi a:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • redditi di lavoro autonomo
  • provvigioni
  • redditi diversi
  • corrispettivi o canoni che provengono da contratti di locazione brevi.

 

Come funziona la sostituzione d’imposta

La sostituzione d’imposta è stata introdotta per la prima volta dall’articolo 64 del D.P.R. 600/1973 (Disposizioni in materia di accertamento d’imposta sui redditi). La legge impone l’obbligo di assolvere il pagamento totale o parziale delle imposte da parte del sostituto (datore di lavoro) per conto del sostituito (lavoratore). L’imprenditore acquisisce un diritto di rivalsa verso il sostituito ossia il diritto ad avere il rimborso delle tasse anticipate per conto del lavoratore stesso, che vengono detratte dal compenso (meccanismo denominato ritenuta alla fonte).

Il meccanismo della sostituzione d’imposta si può applicare in due modi:

  • Sostituzione a titolo d’imposta (o propria): in questo caso il datore di lavoro versa all’Erario tutta l’imposta sul reddito del lavoratore.
  • Sostituzione a titolo d’acconto (o impropria): in questo caso il datore di lavoro versa solo una parte di quanto dovuto dal lavoratore come imposta sul reddito; la restante parte dovrà essere integrata dal lavoratore stesso in sede di dichiarazione dei redditi. Questa modalità è detta anche ritenuta d’acconto.

 

A cosa serve la Certificazione Unica?

La Certificazione Unica serve al datore di lavoro per dimostrare e certificare che l’impresa ha versato le imposte dovute per conto del lavoratore; serve al lavoratore come documento fiscale indispensabile per procedere alla dichiarazione dei redditi.

 

Certificazione Unica 2023: quali novità

Tramite il provvedimento nr. 14392/2023 del 17 gennaio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i nuovi modelli per la Certificazione Unica 2023, modificati in base alle principali novità introdotte. Vediamole in breve.

  • Detrazioni per figli a carico: a marzo 2022 è stato introdotto l’assegno unico universale erogato dall’INPS e sono state abrogate le detrazioni per figli minori di 21 anni; questo ha comportato una modifica nella CU in quanto nel campo “Dati relativi al coniuge ed ai famigliari a carico” occorre aggiungere due dati relativi ai mesi di gennaio e febbraio se spettano detrazioni in base alla vecchia disciplina e i dati relativi alle detrazioni spettanti per la nuova disciplina da marzo in poi.
  • Bonus carburante: è stato inserito il campo “bonus carburante” previsto dal Decreto Ucraina (DL 21/2022); fino ad un massimo di 200 euro; queste somme erogate dalle aziende ai lavoratori per l’acquisto di carburante non concorrono alla formazione del reddito.
  • Trattamento integrativo: per l’anno 2022 è stata riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo pari a 1.200 euro, se il reddito totale non supera i 15.000 euro, da non includere nel reddito tassabile. Nel modulo CU va specificato se il datore di lavoro ha erogato al dipendente in tutto o in parte questa somma oppure se non lo ha ancora erogata, pur avendola riconosciuta oppure se non l’ha riconosciuta.
  • Oneri detraibili: nel modello CU l’Agenzia ha inserito nuovi codici per distinguere in modo chiaro gli interessi per mutui o prestiti stipulati entro la fine del 2021 oppure nel 2022. I relativi campi vanno compilati quanto il lavoratore chiede al suo datore di lavoro di detrarre a conguaglio questi interessi per un valore pari al 19%.

 

Chi deve fare certificazione unica

Sono i datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, a dover trasmettere ogni anno all’Agenzia delle Entrate la CU. In particolare devono presentare la Certificazione Unica:

  • le imprese
  • gli Enti Pubblici
  • i lavoratori autonomi

 

Certificazione Unica e forfettari

A tal proposito è bene fare una precisazione relativa all’ultima categoria dei lavoratori autonomi, tra i quali rientrano anche i forfettari. La domanda è: il forfettario deve compilare la CU come committente?

È bene ricordare che i soggetti partita IVA in regime forfettario non agiscono mai come sostituti d’imposta (art. 1, comma 69 della Legge n. 190/2014), grazie alle semplificazioni previste dalla legge. Pertanto, quando un forfettario riceve una fattura soggetta a ritenuta d’acconto, è tenuto a saldare l’importo lordo indicato nel documento commerciale.

I forfettari, quindi, non devono redigere la Certificazione Unica, ma nel Modello Redditi PF dovranno compilare la sezione “Regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni – Obblighi informativi“, in particolare le righe righi RS371 – RS372 – RS373, indicando il codice fiscale del collaboratore e gli importi erogati per la prestazione.

Quando, invece, il contribuente forfettario presta il suo servizio ad un’azienda o ad un lavoratore autonomo che non sia forfettario, quest’ultimo è obbligato a redigere la CU per il forfettario. Nella sezione dei dati fiscali va indicato l’importo lordo riportato nella fattura al netto dell’eventuale rivalsa INPS al 4% o di altri contributi previdenziali.

 

Come fare la Certificazione Unica

Per presentare la Certificazione Unica, il datore di lavoro o un suo intermediario (solitamente il commercialista) deve compilare il modello e trasmetterlo in via telematica.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare il modello aggiornato e le istruzioni di compilazione, che vengono modificati e approvati di anno in anno. La compilazione può esser fatta tramite il software che viene messo a disposizione dall’Agenzia oppure attraverso software professionali per commercialisti che includono appositi programmi per le dichiarazioni dei redditi che permettono una compilazione automatica dei modelli in base ai dati registrati nella contabilità, relativi ai compensi di lavoratori dipendenti e collaboratori autonomi.

Di seguito due schermate di esempio di compilazione del Modello CU compilato con il Software Certificazione Unica di Datalog.

 

Certificazione Unica esempio elaborazione modello con software dichiarazioni fiscali di Datalog

Certificazione Unica esempio elaborazione modello con Software Certificazione Unica

Certificazione Unica esempio elaborazione modello con software dichiarazioni fiscali di Datalog

Certificazione Unica esempio elaborazione modello con Software Certificazione Unica

 

Quando trasmettere la Certificazione Unica

Il modello ordinario CU debitamente e correttamente compilato va trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo. Nello stesso termine va consegnata la copia sintetica al lavoratore. Nel caso in cui la Certificazione Unica riguardasse solo redditi esenti e non dichiarabili tramite la dichiarazione dei redditi precompilata, il termine entro cui presentarla slitta al 31 ottobre.

 

Come scaricare la Certificazione Unica

Come già detto sopra, entro il 16 marzo il datore di lavoro o il suo intermediario devono inviare all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica con modello ordinario. Al dipendente nello stesso termine temporale va consegnata la copia sintetica. Il lavoratore può sempre recuperare i modelli inviati nei vari anni di competenza dalla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Gli step sono i seguenti:

  1. Collegarsi al portale al seguente indirizzo: https://portale.agenziaentrate.gov.it/PortaleWeb/home
  2. Effettuare la login con lo SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline.
  3. Seguire il seguente percorso: Servizi –> Consultazione e ricerca –> Cassetto fiscale.
  4. Una volta entrati nel proprio Cassetto Fiscale, cliccare su Dichiarazioni Fiscali e poi su Certificazione Unica.
  5. Nella schermata appariranno tutte le annualità disponibili: occorre selezionare l’anno che interessa e si potrà visualizzare e/o scaricare i modelli CU.

 

Cassetto fiscale - Certificazione Unica consultazione e scarico modello

Cassetto fiscale – Certificazione Unica consultazione e scarico modello

 

La certificazione unica va firmata?

Il modello della Certificazione Unica deve essere firmato dal sostituto d’imposta o dal suo rappresentante legale, nell’apposito campo “Firma della Comunicazione“. Oltre a questa firma, nella sezione “Impegno alla presentazione telematica” occorre apporre i dati e la firma dell’incaricato (ad esempio il commercialista).

 

Certificazione Unica: campi per la firma del sostituto e dell'incaricato

Certificazione Unica: campi per la firma del sostituto e dell’incaricato

 

CU non trasmessa o inviata in ritardo o non corretta

Quando la CU non viene inviata o viene trasmessa oltre i termini stabiliti dalla legge o contiene degli errori o omissioni, la legge prevede delle sanzioni. Per ogni Certificazione Unica non presentata o presentata in ritardo o con omissioni o errori è prevista una sanzione pari a 100 euro fino ad un massimo di 50.000 euro.

Nel caso in cui la CU contenga degli errori e viene corretta e ritrasmessa entro 5 giorni dal termine (entro il 21 marzo), non si applicano le sanzioni. Se viene corretta e trasmessa entro 60 giorni dal 16 marzo allora si applica una sanzione pari a 33,33 euro per ogni Certificazione Unica fino ad un massimo di 20.000 euro.

Le sanzioni vanno versate tramite Modello F24 utilizzando il codice tributo 8906 Ravvedimento operoso per sanzione pecuniaria sostituti d’imposta.

 

Certificazione Unica e Certificazione Unica INPS

Per i soggetti che percepiscono redditi pensionistici, previdenziali, assistenziali e di sostegno del reddito da parte dell’INPS, esiste un documento fiscale chiamato Certificazione Unica INPS, diverso da quello descritto in precedenza, emesso dall’INPS per certificare le somme erogate. Può essere richiesta da tutti i contribuenti che hanno ricevuto redditi dall’INPS ed è importante scaricarla per poter fare la dichiarazione dei redditi: viene messo online nel mese di marzo di ogni anno e si riferisce al periodo d’imposta precedente. Il contribuente può scaricarla dall’area riservata del sito MyINPS, accedendo con le proprie credenziali.

 

Fonti articolo
GAZZETTA UFFICIALE | DL 175/2014
GAZZETTA UFFICIALE | DPR 600/1973
GAZZETTA UFFICIALE | L. 190/2014
AGENZIA DELLE ENTRATE | Provv. 14392/2023



 

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