Codici tributo per Modello F24: i più utilizzati

Codici tributo per Modello F24

Tramite il Modello F24 i contribuenti possono effettuare il pagamento di imposte e tasse dovute utilizzando specifici codici tributo. Questi codici sono combinazioni alfanumeriche che identificano in modo preciso una determinata tassa o imposta da versare (o una specifica rata di questa imposta), come ad esempio IMU e TARI; e permettono anche il versamento di  interessi o sanzioni in caso di ravvedimento operoso.

L’elenco completo dei codici tributo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate: in questo articolo, parliamo di quelli più frequentemente utilizzati (Erario, Regione, IMU e Altri tributi locali, Accise, Elementi identificativi) e vi forniamo una guida per cercarli sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Modello F24 e codici tributo

Il Modello F24 è un documento, emesso dall’Agenzia delle Entrate, che viene utilizzato in Italia per il versamento di imposte, contributi e premi , come ad esempio IRPEF, IRES, contributi previdenziali, IMU, eccetera. Viene definito anche come Modello di versamento unificato perché consente di pagare in un’unica soluzione le varie imposte dovute ed eventualmente compensare i crediti maturati nei confronti dell’Erario.

Ogni imposta da versare viene identificata tramite un codice tributo che ne identifica la tipologia e il tipo di pagamento: per molte imposte esistono più codici tributo che si riferiscono alle diverse rate e al saldo. I contribuenti che devono versare le proprie imposte devono compilare il modello F24 individuando il codice tributo corretto.

 

Cos’è un codice tributo F24

Il codice tributo F24 è un codice numerico o alfanumerico che identifica in modo univoco il tipo di tributo da versare: esistono  codici tributo diversi per l’IVA, l’IRPEF, l’IMU, l’IMI, le imposte di bollo, le sanzioni amministrative, i contributi previdenziali e così via.

Un codice tributo F24 è essenziale per specificare correttamente il destinatario del pagamento e garantire che il versamento venga registrato correttamente dal Fisco. Senza l’indicazione del codice tributo corretto, il pagamento potrebbe essere considerato non valido o generare errori nella contabilizzazione delle entrate fiscali.

Inoltre, è importante notare che i codici tributo F24 sono soggetti ad aggiornamenti periodici da parte dell’Agenzia delle Entrate per rispecchiare le normative fiscali vigenti. Pertanto, è consigliabile consultare sempre le fonti ufficiali per verificare l’attualità dei codici tributo prima di effettuare un versamento.

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente.

Codici tributo F24 IRPEF

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’IRPEF.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
1001IRPEF – Ritenute su retribuzioni pensioni trasferte mensilità aggiuntive e relativo conguaglio
1701IRPEF – Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – art.1, comma 4, del decreto-legge 5 Febbraio 2020, n. 3
4033IRPEF – acconto prima rata
4034IRPEF – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
4001IRPEF – saldo
4003Addizionale all’IRPEF – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – acconto prima rata
4004Addizionale all’IRPEF – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
4005Addizionale all’IRPEF – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – saldo
8901Sanzione pecuniaria IRPEF

 

Codice Tributo 1701

Il codice tributo 1701 si riferisce al credito maturato dai sostituti d’imposta (cioè i datori di lavoro) per l'erogazione del trattamento integrativo, noto anche come Bonus fiscale o ex Bonus Renzi o Bonus 100 (L. 21/2020 e Agenzia delle Entrate - Risoluzione n.35/E del 26/06/2020). Questo trattamento, che non si va a cumulare alla base imponibile del reddito, consiste in un bonus di 1.200 euro annui destinato ai lavoratori dipendenti e assimilati con un reddito complessivo fino a 15.000 euro, e in certe condizioni, anche a quelli con reddito tra 15.000 e 28.000 euro.

Per i lavoratori che non superano i 15.000 euro di reddito annuo complessivo, il bonus viene erogato dal datore di lavoro, suddiviso per 365 giorni. Quindi i 1.200 euro vengono erogati in questo modo:

  • 101,92 euro nei mesi con 31 giorni
  • 98,63 euro nei mesi con 30 giorni
  • 92,05 euro nel mese di febbraio (28 giorni).

Nel caso in cui il sostituto d'imposta compili un F24 ordinario il codice tributo 1701 va inserito nella sezione Erario, ma nel caso in cui debba compilare un F24 EP (Enti Pubblici) il codice tributo da utilizzare è 170E. È consentito solo il modello F24 telematico.

Codice Tributo 4001

Il codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo dell'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) solitamente entro il 30 giugno, mentre per l'acconto prima rata si utilizza il codice 4033. L'IRPEF è un'imposta diretta, personale e progressiva che grava sui seguenti soggetti:

  • dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali;
  • imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.;
  • lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali

Nel Modello F24 il codice tributo va inserito nella sezione Erario.

 

 

Codici tributo F24 Addizionale Comunale IRPEF

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’addizionale Comunale IRPEF.

DESCRIZIONE
3843Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – acconto
3844Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione – saldo
3857Interessi pagamento dilazionato – Autotassazione – Addizionale comunale all’IRPEF
8926Sanzione addizionale comunale all’IRPEF – ravvedimento

 

Codice Tributo 3844

Il codice tributo 3844 viene utilizzato per il saldo del versamento dell'addizionale comunale IRPEF, tramite autotassazione. È utilizzato da:

  • Soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del MEF.
  • Soggetti che adottano gli ISA o che presentano cause di esclusione dagli stessi, compresi quelli che si avvalgono del regime forfetario e partecipano a società, associazioni o imprese soggette agli ISA.

Per l’acconto della stessa imposta, sempre tramite autotassazione, si utilizza il codice tributo 3843.

Deve essere indicato nella sezione "Imu ed altri tributi locali" del Modello F24; è importante indicare correttamente il codice Ente del comune destinatario del pagamento. Va indicato il mese di riferimento e l'anno d'imposta, oltre all'importo a debito versato o credito compensato. In automatico, il software di compilazione del Modello F24 calcola il saldo effettivo da versare allo Stato al netto dei crediti, se presenti.

Il pagamento avviene direttamente attraverso servizi online dell'Agenzia delle Entrate, canali telematici come Fisconline o Entratel, o tramite intermediario abilitato.

 

Codici tributo F24 Addizionale Regionale IRPEF

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’addizionale Regionale IRPEF.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
3801Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
8902Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’IRPEF
1994Interessi sul ravvedimento addizionale regionale IRPEF – art. 13 d.lgs. n. 472 del 18/12/1997, ris. n. 109e del 22/05/2007

 

Codice Tributo 3801

Il codice tributo 3801 viene utilizzato per versare l'addizionale regionale IRPEF per le persone fisiche nel modello F24. Si tratta di un'imposta aggiuntiva sull'IRPEF, divisa in tre tipologie: statale, regionale e comunale. Questo codice si riferisce all'addizionale regionale e varia da regione a regione, con un'aliquota stabilita annualmente.

Le addizionali regionali e comunali sono applicate rispetto a due imposte: l'IRPEF e l'IRAP. Nel caso del codice tributo 3801, si riferisce al versamento che la regione applica all'IRPEF, come stabilito dalle normative nazionali. A differenza dell'IRPEF nazionale, che tiene conto delle detrazioni per il lavoro dipendente o altre tipologie di detrazioni, le addizionali regionali si applicano sull'intero reddito dichiarato.

L'imposta deve essere pagata da coloro che percepiscono un reddito e hanno residenza fiscale in Italia. Per i dipendenti, l'imposta viene calcolata e addebitata dal datore di lavoro in busta paga, mentre per gli imprenditori e i liberi professionisti è necessario provvedere autonomamente al versamento. L'importo può essere rateizzato, se a debito, e compensato con altri tributi, se a credito.

Nella compilazione del modello F24, è necessario inserire il codice tributo e regione, specificare il numero di rate e l'anno d'imposta, e indicare l'importo a debito o a credito. La scadenza varia a seconda del tipo di contribuente: per i dipendenti viene trattenuta in busta paga mensilmente, mentre per gli imprenditori è entro il 30 giugno dell'anno della dichiarazione.

 

 

Codici tributo F24 IRES

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’IRES.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
2001IRES – acconto prima rata
2002IRES- acconto seconda rata o in unica soluzione
2003IRES saldo
2004Addizionale all’IRES – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – acconto prima rata
2005Addizionale all’IRES – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
2006Addizionale all’IRES – art. 31, c.3, d.l. 185/2008 (c.d. Tassa etica) – saldo
2010Addizionale IRES settore petrolifero e gas – acconto prima rata
2011Addizionale IRES settore petrolifero e gas – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
2012Addizionale IRES settore petrolifero e gas – saldo
8918Sanzione pecuniaria IRES
1900Interessi su ravvedimento operoso IRES

 

Codici tributo 2003

Il codice tributo 2003 riguarda il versamento dell’IRES, Imposta sui redditi delle società, come previsto dall'articolo 72 del DPR 917/86. Questa imposta può essere versata in due modalità:

1. Pagamento in un'unica soluzione, con un solo versamento, utilizzando il codice tributo 2003.
2. Pagamento a rate, se l'imposta supera una determinata soglia, utilizzano i seguenti codici:

  • 2001 per il primo acconto
  • 2002 per il secondo acconto
  • 2003 per il saldo.

Il codice tributo 2003 viene utilizzato anche per la compensazione degli importi a credito.

Per poter pagare a rate l’IRES è necessario che l'acconto sia superiore a 103 euro. Se l'acconto è inferiore a questo importo, le società sono tenute a versare l'imposta in un'unica soluzione entro il 30 giugno. Il termine del pagamento a rate è fissato entro una data specifica, e le società possono decidere il numero di rate in cui dividere il pagamento. Nel Modello F24 è necessario indicare il numero di rate scelte e a quale rata si riferisce il versamento.

 

 

Codici tributo F24 IRAP

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’IRAP.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
 3800IRAP saldo
 3812IRAP acconto prima rata
3813IRAP acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
3858IRAP – versamento mensile – art. 10 bis, comma 1, dlgs. 446/97 – ( risoluzione n. 51 del 15/02/2008
3883IRAP – utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui all’articolo 1,comma 21, della legge 23 Dicembre 2014, n. 190

 

Codice tributo 3800

Il codice tributo 3800 è utilizzato per il pagamento del saldo IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) attraverso il modello F24. L’IRAP è un’imposta regionale che colpisce il valore della produzione netta delle imprese, come stabilito dal decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997.

Il codice va inserito nella sezione Regioni, indicando il codice numerico della propria regione.

 

Codici tributo F24 IMU

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’IMU.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
3912IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – comune
3913IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – comune
3914IMU – imposta municipale propria per i terreni – comune
3915IMU – imposta municipale propria per i terreni – stato
3916IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – comune
3917IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – stato
3918IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – comune
3919IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – stato
3923IMU – imposta municipale propria – interessi da accertamento – comune
3924IMU – imposta municipale propria – sanzioni da accertamento – comune
3925IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale d – stato
3930IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – incremento comune

 

Codice Tributo 3918

Il codice tributo 3918 è utilizzato per il pagamento dell’imposta comunale IMU (Imposta Municipale Unica o Imposta Municipale Propria) relativa agli "altri fabbricati", ossia gli immobili diversi dalla prima casa. L'imposta al Comune va versata entro il 16 dicembre di ogni anno. Il codice tributo 3919, invece, è relativo all'IMU da versare allo Stato per gli stessi fabbricati.

Il contribuente può compensare gli importi a credito con debiti relativi all'IMU utilizzando il Modello F24, e può usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso in caso di mancato o insufficiente pagamento dell'imposta, con il pagamento delle sanzioni e degli interessi dovuti per il ritardo.

Per compilare correttamente il modello F24 per l'IMU con il codice tributo 3918, è necessario individuare la sezione "IMU e altri tributi locali" e inserire il codice tributo corrispondente alla propria situazione. È importante indicare anche il codice del Comune in cui è ubicato l'immobile considerato.

 

Codici tributo F24 TARI

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento della TARI.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
3944Tari – tassa sui rifiuti
3945Tari – tassa sui rifiuti – interessi
3946Tari – tassa sui rifiuti – sanzioni

 

Codice tributo 3944

Il codice tributo 3944 è utilizzato per il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti. Si tratta di un tributo comunale finalizzato a coprire i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Tutti coloro che occupano un immobile sono tenuti al versamento della TARI, sia i proprietari che i locatari che hanno denunciato l'occupazione.
La TARI è calcolata in base alla destinazione d'uso dell'immobile, alla sua superficie e al numero dei componenti del nucleo familiare. I comuni possono prevedere sconti ed esenzioni per specifiche situazioni, come ad esempio l'uso di compostiere per l'umido o la residenza all'estero.

Il Modello F24 con il codice tributo 3944 deve essere compilato nella sezione "IMU e altri tributi locali", indicando il codice ente/comune, il numero di immobili per i quali si paga la TARI, la rateazione prescelta, l'anno di riferimento e l'importo a debito versato indicato dal Comune.

 

Codici tributo F24 Cedolare Secca

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento della Cedolare Secca.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
1840Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata
1841Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione
1842Cedolare secca locazioni – Saldo

 

Codici tributo F24 IVA

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento dell’IVA.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
6001Versamento IVA mensile Gennaio
6002Versamento IVA mensile Febbraio
6003Versamento IVA mensile Marzo
6004Versamento IVA mensile Aprile
6005Versamento IVA mensile Maggio
6006Versamento IVA mensile Giugno
6007Versamento IVA mensile Luglio
6008Versamento IVA mensile Agosto
6009Versamento IVA mensile Settembre
6010Versamento IVA mensile Ottobre
6011Versamento IVA mensile Novembre
6012Versamento IVA mensile Dicembre
6013Versamento acconto per IVA mensile
6031Versamento IVA trimestrale 1 trimestre
6032Versamento IVA trimestrale 2 trimestre
6033Versamento IVA trimestrale 3 trimestre
6034Versamento IVA quarto trimestre
6035Versamento IVA acconto

 

 

Codici tributo F24 Accise

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento di imposte con l’F24 Accise.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
2802Accisa sull’alcole
2803Accisa birra
2804Accisa prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi
2805Accisa sui gas petroliferi liquefatti
2806Accisa sull’energia elettrica
2824Accisa sui tabacchi lavorati – interessi – territorio nazionale – primi quindici giorni del mese
2829Accisa sui tabacchi lavorati – territorio nazionale – dal giorno 16 alla fine del mese
2847Accisa sull’alcole metilico utilizzato per carburazione o combustione. art. 21, c. 1, lett. d), d.lgs. 504/1995. ris. 40/e del 11/02/2008
5103Imposta unica sulle scommesse ippiche (ris. n. 4/e del 5.01.05)
5104Imposta unica sulle scommesse sportive (ris. n. 4/e del 5.01.05)
6804Credito d’imposta per prevenzione rischio atti illeciti, compresa l’installazione di apparecchi di videosorv.za, a favore di piccole e medie imprese comm.li di vendita al dettaglio e ingrosso e di sommin.ne alimenti e bevande – art. 1, co. da 228 a 232, l.244/07
6870Credito d’imposta derivante dall’abolizione dell’imposta di fabbricazione sui fiammiferi ai sensi dell’articolo 1,comma 1-lett.g) del d.lgs. n. 188/2014
9400Spese di notifica per atti impositivi

 

Codici tributo F24 Elide

Vediamo di seguito i codici tributo, utilizzati più di frequente, per il versamento di imposte con l’F24 Elide.

CODICE TRIBUTODESCRIZIONE
1500Locazione e affitto di beni immobili -imposta di registro per prima registrazione
1501Locazione e affitto di beni immobili imposta di registro per annualità successive
1502Locazione e affitto di beni immobili imposta di registro per cessioni del contratto
1503Locazione e affitto di beni immobili imposta di registro per risoluzioni del contratto
1504Locazione e affitto di beni immobili imposta di registro per proroghe del contratto
1505Locazione e affitto di beni immobili imposta di bollo
1506Locazione e affitto di beni immobili tributi speciali e compensi
1573Imposta di bollo sui contratti – articolo 18, comma 10, d. lgs. 31 Marzo 2023, n. 36
1860Importo dovuto (10 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. a), del dl n. 34 del 2019
1861Importo dovuto (5 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. b), del dl n. 34 del 2019
3364Addizionale erariale alla tassa automobilistica – art. 23, c. 21, d.l. 98/2011
3370Tassa sulle unità da diporto – articolo 16, comma 2, dl 6/12/2011, n. 201
3379Imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi di cui all’art. 16, comma 10-bis, d.l. 201/2011
752TSanzioni amministrative irrogate dall’autorità garante della concorrenza e del mercato

 

Altri codici tributo utilizzati di frequente

Oltre alle categorie sopra elencate, ci sono altri tributi che vengono utilizzati dai contribuenti per altri versamenti. Vediamo quelli più importanti.

 

Codice tributo 3850 - Diritto camerale

Il codice tributo 3850 è utilizzato per il versamento del diritto annuale camerale. Questo diritto deve essere pagato da tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese o al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) della Camera di Commercio di competenza. In particolare sono tenuti al pagamento di questa imposta i seguenti soggetti:

  • Imprese individuali
  • Società di persone e di capitali
  • Consorzi
  • Imprenditori agricoli e coltivatori diretti
  • Unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all'estero
  • Soggetti iscritti al REA
  • Gruppi Economici di Interesse Europeo (GEIE)
  • Società tra avvocati

L'importo del diritto camerale può essere fisso per alcune categorie, come ad esempio le imprese individuali, oppure variabile in base al valore della produzione ai fini IRAP per altre categorie (es. società di capitali, cooperative). Il pagamento del diritto camerale deve essere effettuato entro il 30 giugno di ogni anno. È possibile versare l'importo entro il 30 luglio (o 22 agosto con maggiorazione dello 0,40%) o utilizzare il ravvedimento operoso per i pagamenti tardivi.

Il codice va inserito nella sezione IMU e altri tributi locali, indicando la città competente nel campo Codice ente/codice comune.

In caso di ravvedimento operoso, si devono aggiungere i codici:

  • 3851 per gli interessi
  • 3852 per le sanzioni

 

Codice tributo 1627 - Eccedenze ritenute versate a lavoratori dipendenti e simili

Il codice tributo 1627 è utilizzato per compensare le eccedenze nei versamenti di ritenute da lavoro dipendente e assimilati (art. 15, c. 1, lett. b) D.lgs. n. 175/2014). Questo codice viene inserito nel modello F24 dai datori di lavoro che, al momento del conguaglio di fine anno, scoprono di aver versato più ritenute di quanto dovuto. L'eccedenza può essere utilizzato come credito da portare in compensazione per i versamenti di altre imposte.

Il codice tributo 1627 può essere utilizzato solo dai datori di lavoro (sostituti d'imposta) e non dai lavoratori dipendenti, poiché le ritenute in eccesso sono di competenza del sostituto d'imposta.

Nel Modello F24, il codice va inserito nella sezione Erario.

Gli altri codici relativi alle eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive sono:

  • 1628 per l'eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi (art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014);
  • 1629 per l'eccedenza di versamenti di ritenute su redditi di capitale e di imposte sostitutive su redditi di capitale e redditi diversi (art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014);
  • 1669 per l'eccedenza di versamenti di addizionale regionale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta (art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014);
  • 1671 per l'eccedenza di versamenti di addizionale comunale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta (art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014).

 

 

Codice tributo 1631 - Rimborsi per assistenza fiscale dei dipendenti

Il codice tributo 1631 è utilizzato per la compensazione di somme rimborsate dai datori di lavoro ai dipendenti per l'assistenza fiscale per la dichiarazione dei redditi (solitamente il Modello 730). Questi importi possono essere recuperati tramite compensazione utilizzando, quindi, questo codice tributo nel Modello F24. La compensazione più essere verticale, se crediti e debiti sono relativi alla stessa categoria di imposta, oppure orizzontale quando crediti e debiti sono relativi a categorie di imposta diverse. In quest'ultimo caso il limite massimo di compensazione ogni anno è pari a 5.000 euro, limite che si può superare solo dietro apposizione del visto di conformità da parte di un commercialista,  esperto contabile o revisore legale dei conti.

Nel Modello F24, il codice va inserito nella sezione Erario.

 

Codice tributo 8911 - Ravvedimento operoso imposte sostitutive all'IRAP e all'IVA

Il codice tributo 8911 è utilizzato nel Modello F24 per il pagamento, tramite ravvedimento operoso, delle sanzioni relative a violazioni delle imposte sui redditi, IRAP, IVA e imposte sostitutive. Questo codice serve per sanare le violazioni connesse a:

  • Dichiarazione tardiva: quando la dichiarazione dei redditi viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza. La sanzione fissa è di 250 euro, ridotta a 25 euro con il ravvedimento operoso se non ci sono imposte dovute. Passati i 90 giorni la dichiarazione sarà considerata omessa.
  • Dichiarazione integrativa: se ci sono errori nella dichiarazione dei redditi o altre dichiarazioni che devono essere corretti tramite dichiarazione successiva.

Il codice 8911, quindi, permette di regolarizzare la propria posizione fiscale volontariamente, evitando sanzioni maggiori imposte dall’Agenzia delle Entrate.

Nel Modello F24, il codice va inserito nella sezione Erario.

 

Come trovare il codice tributo F24 corretto

Per individuare il codice tributo corretto per versamento con il modello F24, è possibile consultare il servizio online dell’Agenzia delle Entrate. La pagina “Ricerca codici tributo” offre diverse possibilità di ricerca:

  • Codici tributo di recente istituzione: qui si trovano i codici tributo istituiti e/o rettificati negli ultimi tre mesi
  • Codici tributo più ricorrenti: qui si trovano i codici tributo più utilizzati
  • Ricerca guidata: qui è possibile fare una ricerca del codice per contribuente, sostituto d’imposta oppure per tutti i contribuenti.
  • Ricerca per singolo codice tributo: qui la pagina a cui si accede offre la possibilità di ricerca per codice, per sezione:
    • Erario
    • Regione
    • IMU e Altri tributi locali
    • Accise
    • Elementi identificativi

 

Agenzia delle Entrate: ricerca guidata codice tributo per Modello F24

Agenzia delle Entrate: ricerca guidata codice tributo per Modello F24

 

  • Tabelle codici Uffici finanziari, Regioni, Province e Comuni: qui la ricerca si può fare per:
    • Tabella dei codici delle Regioni e delle Province Autonome
    • Tabella dei codici degli Enti locali
    • Tabella delle Province
    • Tabella dei codici degli Enti Territoriali emittenti prestiti obbligazionari
    • Tabella dei codici dei Comuni
    • Tabella dei codici degli Uffici Finanziari e delle Direzioni Regionali
    • Tabella dei Comuni per il pagamento dell’imposta di scopo
    • Tabella dei Comuni per il pagamento della IMIS
    • Tabella dei Comuni per il pagamento dell’imposta/contributo di soggiorno

 

Per aiutare l’utente che cerca il codice tributo corretto, in corrispondenza di ogni risultato è presente anche la sezione “Come compilare il Modello F24“, dove per ogni tributo vengono riportati degli esempi di compilazione.

 

Agenzia delle Entrate: ricerca guidata codice tributo - Esempio compilazione Modello F24

Agenzia delle Entrate: ricerca guidata codice tributo – Esempio compilazione Modello F24

 



 

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