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Conservazione sostitutiva: l’imposta di bollo

Conservazione sostitutiva imposta di bollo

Per tutti i documenti elettronici rilevanti ai fini fiscali che siano oggetto di conservazione sostitutiva, sono state stabilite precise regole per il versamento dell’imposta di bollo.

Tali documenti sono:

  • il libro giornale
  • il libro inventari
  • le fatture elettroniche (senza addebito e applicazione dell’ IVA di importo superiore ad € 77,47)

Di seguito parleremo di:

Nuove regole per l’imposta di bollo

Il contribuente che effettua la conservazione sostitutiva dei documenti fiscalmente rilevanti, deve comunicarlo tramite la dichiarazione dei redditi relativa al  periodo di imposta di riferimento.

Con il DMEF del 17 Giugno 2014, sono state semplificate alcune regole. In particolare:

  • è stato abolito l’obbligo della comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate e quello del versamento dell’imposta in due tranche: l’acconto e il saldo
  • è stato abolito l’obbligo di versamento entro il 31 Gennaio dell’anno successivo di competenza, impostando la scadenza a 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Tale scadenza sarà diversa a seconda del periodo fiscale adottato dall’azienda (anno solare o infrannuale)
  • è stato stabilito il versamento in un’unica soluzione direttamente a saldo
  • è stato sancito l’obbligo di versamento del bollo esclusivamente via telematica tramite F24 in un’unica soluzione

Come si calcola l’imposta di bollo

Tenendo presente il citato termine di scadenza di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale, l’imposta di bollo potrà essere calcolata a seconda della tipologia del documento fiscale.

Quindi:

Libro Giornale
1 bollo da 16,00 Euro ogni 2.500 registrazioni contabili, precisando che non si parla di righe del Libro Giornale
Libro Inventari
1 bollo da 16,00 Euro ogni 2.500 registrazioni contabili. Poiché nel libro inventari non si parla di vere e proprie registrazioni contabili, l’Agenzia delle Entrate ha precisato di considerare registrazioni contabili tutti quegli elementi che concettualmente ne corrispondono: ad esempio ogni articolo o prodotto nella parte inventario, ogni conto nella parte bilancio, ogni cespite nella parte dei beni ammortizzabili, eccetera
Fatture di vendita
1 bollo da 2,00 Euro, da apporre ad ogni fattura esente IVA con totale superiore ai 77,47 Euro. Diversamente da prima, anche questa imposta, può essere versata via telematica, ai sensi dell’Art. 6 del già citato DMEF 17 Giugno 2014. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi dello stesso decreto ossia devono riportare la seguente dicitura “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M. 17 giugno 2014”

Come si versa l’imposta di bollo

L’imposta di bollo per tutti i documenti elettronici rilevanti fiscalmente viene pagata tramite il modello F24 telematico in un’unica riga, sommando quindi gli importi relativi a quanto dovuto per il libro giornale, per il libro inventari e per le fatture elettroniche. Lo stesso decreto ministeriale ha infatti istituito un nuovo Codice Tributo 2501 denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014” da inserire nella sezione “Erario” del modello F24, con il corrispondente periodo d’imposta di riferimento.

Riportiamo di seguito un esempio della riga da versare nel modello F24

Conservazione sostitutiva imposta di bollo

Versamento imposta di bollo tramite modello F24

Con la Risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015 l’Agenzia delle Entrate ha istituto anche i codici tributo “2502” e “2503” relativi a sanzioni e interessi, per permettere di regolarizzare l’assolvimento dell’imposta applicando il ravvedimento operoso per ritardato pagamento, nei casi in cui non siano stati rispettati i termini previsti.

 

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