Decreto Rilancio e ISA: tutte le modifiche previste

Decreto Rilancio 2020: le novità sugli ISA

Il Decreto Rilancio si è occupato anche degli Indicatori Sintetici di Affidabilità ( ISA): l’articolo 148 introduce alcune modifiche correttive, in modo tale da considerare gli effetti di crisi economica provocati dall’emergenza Covid-19.

Per i periodi di imposta 2020 e 2021 l’applicazione degli indici viene “ridimensionata” con l’obiettivo di evitare “l’introduzione di nuovi oneri dichiarativi attraverso la massima valorizzazione delle informazioni già nella disponibilità dell’Amministrazione finanziaria” per le imprese. In questo articolo vediamo quali sono le principali novità decise dal decreto in materia di ISA.

ISA: il Decreto Rilancio impone due novità

In considerazione delle conseguenze che il lockdown epidemiologico avrà sulle aziende e sulla loro performance economica, il Decreto Rilancio ha imposto azioni di correzione per gli ISA, per tener conto del momento straordinario che porta con sé una considerevole crisi economica per le società. L’articolo 148 prevede sostanzialmente due novità che riguardano:

  • metodologie di elaborazione degli indici: i calcoli degli ISA dovranno tener conto della situazione straordinaria di ogni singolo contribuente determinata dalla crisi generata post emergenza Coronavirus;
  • liste dei contribuenti da sottoporre ai controlli fiscali: vengono elaborate nuovi modi di creazione e elaborazione delle liste dei contribuenti che devono subire dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

 


 

La novità nel calcolo degli ISA post Covid-19

Per quanto riguarda le novità in tema di nuova metodologia di elaborazione degli indici, il Decreto stabilisce in pratica che l’Agenzia delle Entrate dovrà evitare di chiedere ai contribuenti ulteriori informazioni, se queste sono disponibili nelle sue banche dati (quali l’Amministrazione finanziaria, l’INPS, l’Ispettorato nazionale del lavoro e l’Istituto nazionale di statistica).

Verrà così fornito un modello già precompilato con questi dati. Inoltre potranno essere definite specifiche metodologie, che si baseranno sull’analisi e sulle elaborazioni dei dati dell’AdE, anche tramite l’uso dell’interconnessione (incrocio delle informazioni dalla diverse fonti) e della pseudonimizzazione. In più il legislatore afferma che, per il calcolo degli ISA, si terrà conto delle informazioni che verranno elaborate dalle organizzazioni di categoria e dagli ordini professionali, per una migliore valutazione dello stato di crisi di ciascun contribuente.

 

ISA e Decreto Rilancio: i controlli di affidabilità fiscale

In riferimento ai controlli ai fini di evitare l’evasione fiscale, il decreto puntualizza il fatto che, anche sotto questo aspetto, occorrerà tener conto della situazione straordinaria, relativa al primo periodo d’imposta di applicazione degli indici sintetici di affidabilità, e occorrerà considerare gli effetti sull’economia e sui mercati derivanti dall’emergenza sanitaria. L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, pertanto, nel valutare i contribuenti da sottoporre a controlli fiscali, devono considerare anche gli ISA relativi al periodo d’imposta 2019. In pratica con questa indicazione gli organi di controllo disporranno di un doppio parametro per fare le liste dei contribuenti da controllare. Questo permetterà di diminuire sicuramente le eventuali valutazioni distorsive, che potrebbero esser fatte con la valutazione dei soli parametri relativi al 2018 (che corrisponde al primo anno di applicazione degli ISA).

Lo stesso vale per il periodo di imposta 2020, gli organi di controllo devono tener conto del livello di affidabilità fiscale più elevato che deriva dall’applicazione degli ISA per i periodi di imposta del 2018 e del 2019. Così facendo, tenendo conto del valore migliore risultante tra i periodi d’imposta 2018 e 2019, si va incontro ai contribuenti che risulterebbero inaffidabili per i punteggi registrati nel 2020 (dovuti all’emergenza sanitaria). Questa modalità di procedere permette di evitare di incorrere nell’abbaglio di ISA che non siano in grado di far distinguere i contribuenti affidabili, ma colpiti dalla crisi, da quelli inaffidabili a prescindere.

Deroga ai termini di approvazione e integrazione ISA

Il Decreto poi sposta i termini per l’approvazione degli indici dal 31 dicembre al 31 marzo successivo, mentre l’integrazione deve avvenire al massimo entro il 30 aprile e non più entro il 28 febbraio.

 
Fonti Articolo
GAZZETTA UFFICIALE | DL 34/2020



 

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