Acconto IVA

Si definisce “acconto IVA” il pagamento anticipato di una parte dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Il valore da versare viene calcolato sulla base di quanto versato nell’anno precedente.

 

Quando si versa l’acconto IVA

Sono obbligati al versamento dell’acconto IVA tutti i soggetti IVA, eccetto i soggetti esonerati dall’obbligo delle liquidazioni periodiche IVA. Il pagamento dell’acconto IVA si effettua entro il 27 dicembre di ogni anno sia per chi liquida l’imposta mensilmente sia per chi lo fa ogni trimestre esclusivamente in via telematica tramite il Modello F24.

 

Come si calcola l’acconto IVA

L’acconto IVA può essere calcolato con tre metodi diversi.

 

METODO STORICOCon questo metodo si paga l’88% del versamento effettuato il mese o trimestre dell’anno precedente.
METODO PREVISIONALEIl calcolo in questo caso si basa sulla stima dei dati relativi all’IVA prevista per il mese di dicembre (nel caso di liquidazione mensile) oppure per l’ultimo trimestre (nel caso di liquidazione trimestrale). Del calcolo effettuato si versa l’88%.
METODO ANALITICOIl calcolo con questo metodo tiene in considerazione le operazioni effettivamente realizzate fino al 20 dicembre. In questo caso l’acconto è pari al 100% del calcolo risultante.

 

Come si versa l’acconto IVA

Il versamento dell’acconto IVA deve essere effettuato telematicamente tramite un modello F24. Si può effettuare la compensazione dell’acconto con i crediti d’imposta o contributi vari a disposizione del contribuente. I codici tributo da utilizzare sono:

  • 6013 per i contribuenti mensili
  • 6035 per quelli trimestrali.

 

I soggetti esonerati dall’acconto IVA

Ci sono alcuni soggetti economici che sono esonerati dal pagamento dell’acconto IVA. Vediamo quali:

  • coloro che non posseggono il dato storico o quello previsionale, sui quali si basa il calcolo dell’acconto. Ad esempio:
    • coloro che hanno cessato l’attività, anche per decesso, entro il 30 novembre (se la liquidazione periodica è mensile) oppure il 30 settembre (se la liquidazione periodica è trimestrale) oppure hanno iniziato l’attività;
    • coloro che, nel periodo d’imposta precedente, hanno rilevato un credito di imposta (risultante anche dalla liquidazione Iva periodica), a prescindere dalla presentazione della richiesta di rimborso;
    • coloro che prevedono di chiudere la contabilità Iva con una eccedenza detraibile di imposta, anche se hanno effettuato un versamento per il mese di dicembre o per l’ultimo trimestre del periodo d’imposta precedente, oppure in sede di dichiarazione annuale per il periodo d’imposta precedente.
  • se l’importo d’acconto IVA risulta inferiore a 103,29 ,euro;
  • i contribuenti che nel periodo d’imposta in corso hanno effettuato solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • i produttori agricoli;
  • i contribuenti che esercitano attività di spettacoli e giochi a regime speciale;
  • le associazioni sportive dilettantistiche, quelle senza fini di lucro e le pro loco, in regime forfettario;
  • i raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • gli imprenditori individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’Iva.