Bonifico

Si definisce “bonifico” l’operazione bancaria di trasferimento di denaro da un ordinante a un beneficiario. È uno strumento di pagamento utilizzato in diverse transazioni commerciali tra privati e imprese. Il trasferimento può avvenire nell’ambito della stessa banca o tra banche diverse, indicando nelle coordinate bancarie il codice identificativo univoco di ogni conto corrente detto IBAN (International Bank Account Number) che racchiude in sé il Paese, la banca e il conto beneficiario. Dal 1° agosto 2014 lo standard utilizzato per i bonifici in Euro è quello del bonifico europeo SEPA credit transfer (SCT).

 

Bonifico europeo SEPA

Il bonifico SEPA (in sigla SCT – SEPA Credit Transfer) è un trasferimento di denaro effettuato all’interno dell’Area unica dei pagamenti in euro. L’acronimo SEPA sta infatti per Single Euro Payments Area e individua un ambito geopolitico che comprende i seguenti Stati:

  • tutti gli stati dell’Unione Europea che utilizzano l’euro;
  • alcuni Paesi dell’Unione Europea che non usano l’euro, come ad esempio Bulgaria, Danimarca, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Croazia;
  • alcuni Paesi esterni sia all’Unione Europea che allo Spazio Economico Europeo come ad esempio il Principato di Monaco, Svizzera, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Regno Unito.

Cittadini, enti, imprese e pubbliche amministrazioni nei Paesi dell’area SEPA possono trasferire denaro attenendosi a precise regole e procedure condivise nei paesi aderenti, con tempi di predefiniti.

 

Bonifico e addebito in conto

Il trasferimento di denaro tra un conto corrente bancario e un altro è definito bonifico con addebito in conto: il trasferimento dei fondi viene effettuato attingendo dal conto bancario dell’ordinante. Esiste anche una tipologia definita bonifico per cassa (o bonifico per contanti o bonifico bancario senza conto) quando i fondi non vengono prelevati da un conto corrente ma vengono versati in contanti al momento del trasferimento; questa forma di pagamento è soggetta a limiti  e alle norme antiriciclaggio per il tracciamento dei contanti.

Si parla poi di bonifico postale quando il bonifico viene effettuato tramite le Poste Italiane: la modalità di effettuazione dell’operazione è identica a quello bancario solo che il trasferimento del denaro può essere effettuato solo da chi è titolare di un conto BancoPosta o di una carta PostePay Evolution. Se non si possiede un conto corrente presso Poste Italiane, l’unico modo per fare un trasferimento di denaro è il vaglia postale.

 

Come fare un bonifico

Il bonifico consiste in un ordine di pagamento: il titolare di un conto bancario (detto ordinante) ordina alla propria banca di inviare una certa somma di denaro ad un altro conto bancario (beneficiario). Il bonifico può essere effettuato di persona presso lo sportello bancario oppure online tramite il sistema di home banking. In ogni caso sono necessari i seguenti dati:

  • l’importo ovvero la somma di denaro da trasferire
  • la causale bonifico ossia il motivo per cui viene trasferito il denaro
  • i dati del beneficiario ossia nome e cognome se si tratta di una persona fisica, denominazione o ragione sociale se si tratta di una persona giuridica
  • codice IBAN del conto corrente del beneficiario
  • codice BIC SWIFT della banca del beneficiario, ovvero un identificativo specifico di ogni istituto bancario, obbligatorio per effettuare bonifici esteri (ovvero quelli che vengono ordinati in una divisa diversa dall’euro o verso paesi che non hanno aderito a SEPA).

I tempi di esecuzione dell’operazione tipicamente variano dalle 24 ore ai tre giorni.

Per i bonifici bancari effettuati nell’ambito dell’area SEPA, il tempo di esecuzione è di un giorno lavorativo dopo quello di accettazione dell’ordine da parte dell’intermediario, qualora l’operazione venga effettuata entro un orario limite prestabilito dalla banca, a meno che non si opti per l’ordine di un bonifico istantaneo (quando possibile) che viene accreditato subito sul conto corrente del beneficiario. Per i bonifici disposti con mandato cartaceo, il termine di un giorno può essere prorogato di un’ulteriore giornata lavorativa.

Il costo per effettuare un bonifico bancario può variare da banca a banca e da un tipo di bonifico e l’altro.

 

Come fare un bonifico parlante

Si parla di bonifico parlante in riferimento a un particolare tipo di bonifico bancario o postale utilizzato per accedere alle agevolazioni fiscali, che richiede più informazioni per poter essere eseguito, quali:

  • nella causale del versamento è necessario far riferimento alla normativa relativa all’agevolazione fiscale; ad esempio, per usufruire del contributo statale per l’acquisto di mobili occorre mettere la seguente casuale “Spese per arredi o elettrodomestici ai sensi dell art. 16, comma 2, DL 63/2013, convertito nella legge 90/2013″; per l’ecobonus o il bonus ristrutturazione occorre inserire “Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art.16-bis DPR 917/1986” e così via.
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

Questi dati aggiuntivi sono necessari per dimostrare di avere diritto alle agevolazioni, ai fini della tracciabilità fiscale. Gli istituti bancari mettono a disposizione moduli apposta (cartacei o digitali) per raccogliere tutte le informazioni richieste.