Conto corrente

Si definisce “conto corrente” lo strumento bancario per il deposito e la gestione del denaro presso un istituto di credito. Viene identificato da un codice alfanumerico detto IBAN (International Bank Account Numberche riporta le coordinate bancarie del conto stesso. Il titolare del conto viene chiamato correntista.  Nell’uso comune viene spesso abbreviato con la sigla C/C.

 

Aprire un conto corrente

Le banche offrono diversi servizi e strumenti finanziari legati all’apertura di un conto corrente, come ad esempio la possibilità di effettuare e ricevere bonifici, l’associazione di un carta di debito e/o una carta di credito, l’accredito dello stipendio o della pensione, l’apertura di finanziamenti, il libretto degli assegni e così via. Tramite il conto corrente e gli sportelli bancomat il correntista può prelevare o depositare in ogni momento somme di denaro dal e verso il proprio conto.

Aprire un conto corrente consiste nello stipulare un contratto con la banca scelta. Vengono richiesti tutti i documenti necessari come ad esempio la carta d’identità, il codice fiscale, il certificato di residenza, altri documenti che l’istituto può eventualmente richiedere (ad esempio l’iscrizione all’università per quei conti riservati agli universitari). Alle imprese vengono richiesti altri documenti come il certificato di attribuzione della partita Iva, la visura camerale, l’atto costitutivo, e altri documenti sulla base della forma societaria del richiedente.

 

Tipologie di conti corrente

Le banche offrono varie tipologie di conti corrente. I più comuni sono i seguenti:

  • Conco corrente ordinario: sono i conti standard a consumo dove le spese di tenuta del conto dipendono dal numero di operazioni effettuate nell’arco di un anno.
  • Conto a pacchetto: sono conti che prevedono un canone comprensivo di altri servizi come ad esempio un’assicurazione, la cassetta di sicurezza in banca, eccetera.
  • Conto di base: è un conto destinato a chi non deve effettuare tante operazioni finanziarie in un anno. Di solito include nel canone un numero determinato di operazioni e dei servizi come ad esempio la carta di credito, il bancomat, l’accredito dello stipendio o della pensione, gli assegni, eccetera.
  • Conti in convenzione: sono dei conti che prevedono degli sconti o agevolazioni legati ad accordi con determinate categorie di clienti.

 

Come chiudere un conto corrente

Per chiudere un conto corrente occorre far riferimento al contratto stipulato con la banca. Nei casi più comuni basta inviare una raccomandata a/r all’agenzia della banca di pertinenza, allegando gli assegni non utilizzati, le carte di credito tagliate in due. Se il conto è cointestato a firme congiunte occorrono le firme di tutti gli intestatari, se invece è a firme disgiunte basta anche un solo intestatario. Ovviamente prima di chiudere il conto occorrerà chiudere le operazioni aperte come ad esempio bollette addebitate, assegni non incassati, eccetera. Per quanto riguarda la somma in giacenza si può prelevare in contante o tramite assegno oppure si può accreditare tramite un bonifico sul nuovo conto corrente eventualmente già aperto.