Conto Economico

Si definisce “conto economico” (detto anche “profitti e perdite”) il conto riepilogativo generale dei saldi di tutti i conti di reddito, ovvero dei costi e ricavi, relativi al periodo in elaborazione. Insieme allo Stato Patrimoniale, costituisce il bilancio di esercizio ed evidenzia il risultato economico d’esercizio, ossia un utile o una perdita. È disciplinato dall’articolo 2425 del Codice Civile che ne indica lo schema con cui deve essere redatto; con D.Lgs. 139/2015 dal 1 gennaio 2016 lo schema del codice civile ha subito delle modifiche per l’attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio.

 

Che cos’è il Conto economico

Il Conto economico unisce e confronta tra loro tutti i componenti positivi (ricavi) e negativi (costi) di reddito, con il fine di calcolare l’utile o la perdita di esercizio. I saldi contabili vengono registrati in:

  • DARE: Costi e storni di ricavi (come ad esempio, le esistenze iniziali)
  • AVERE : Ricavi e storni di costi (come ad esempio, le rimanenze finali)

Il Conto economico è un conto sintetico utilizzato in sede di bilancio, dove tutti i conti di reddito vengono chiusi iscrivendo in ciascuno il saldo a pareggio e usando come contropartita il conto profitti e perdite. In questo modo, tutti i conti di reddito con saldo in DARE chiuderanno in DARE del Conto economico, e tutti i conti di reddito con saldo in AVERE chiuderanno in AVERE del conto Conto economico.

Il saldo di questo conto fornisce il risultato economico d’esercizio.

 

Conto economico e stato patrimoniale

Stato Patrimoniale e Conto economico sono i due documenti fondamentali che costituiscono il bilancio di esercizio.

  • Conto Economico: è il documento che rileva la situazione economica dell’azienda e quindi il risultato che si è conseguito nell’esercizio. Rileva tutti i costi e tutti i ricavi di competenza dell’esercizio dalla cui differenza si ha il risultato economico che può essere un utile, una perdita o un pareggio.
  • Stato Patrimoniale: è il documento che rileva la situazione del patrimonio dell’impresa alla data di redazione del bilancio, e mostra la composizione del patrimonio ossia quali beni fanno parte del capitale d’impresa, il loro valore e i finanziamenti in corso.

 

Conto economico a sezioni divise contrapposte

Il prospetto del Conto economico può essere redatto su uno schema a due sezioni divise contrapposte, indicando nella sezione di sinistra i saldi dei conti che accolgono le componenti negative (costi) e nella sezione di destra i saldi dei conti che accolgono le componenti positive (ricavi).

 

Esempio di Conto Economico a sezione contrapposte con software contabile King

Esempio di Conto Economico a sezione contrapposte con software contabile King

 

Conto economico con struttura scalare (Art. 2425 cc)

Secondo le disposizioni dell’Art. 2425 del codice civile, il Conto economico ha una struttura scalare ossia tutte le voci sono contenute in un’unica colonna. La sua struttura è composta da quattro sezioni principali ognuna delle quali si divide poi in ulteriori voci e sottovoci:

  1. Valore della produzione: mostra tutte le voci relative alle componenti positive del reddito.
  2. Costi della produzione: mostra tutti i costi della produzione dell’azienda (materie prime, sussidiarie, di consumo, salari e stipendi, pagamenti di TFR,  ammortamenti e svalutazioni, accantonamenti per rischi, eccetera).
  3. Proventi e oneri finanziari: evidenzia le entrate che l’azienda percepisce da partecipazioni in altre società, crediti, titoli, interessi  e oneri finanziari, utili o perdite su cambi (quando l’azienda lavora anche con valute diverse).
  4. Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie: evidenzia le rivalutazioni e svalutazioni derivanti da partecipazioni, immobilizzazioni finanziarie, titoli iscritti nell’attivo circolante e strumenti finanziari derivati.

Il risultato economico si calcola in questo modo: A – B + C + D, dove si ottiene il risultato prima di applicare le imposte. Il risultato netto è quello che si ha dopo aver detratto le imposte da pagare e può essere positivo (utile) oppure negativo (perdita).

Struttura Conto Economico

Conto economico a struttura scalare (art. 2425 c.c.)

 

La forma scalare permette l’immediata visualizzazione dei dati parziali e, rispetto a quella a sezioni divise, offre la possibilità di condurre , già a una prima lettura, a un esame dei risultati che si producono nelle diverse aree di attività aziendale.

 

Conto economico riclassificato

Il Conto economico può essere riclassificato, secondo diversi criteri, per eseguire diverse analisi di bilancio, elaborando un prospetto personalizzato. I più utilizzati sono:

  • Criterio funzionale: viene chiamato anche criterio per destinazione dei fattori produttivi impiegati; le voci del Conto economico vengono riclassificate in base alla destinazione ossia all’ambito gestionale a cui sono riferibili. Il Conto economico viene quindi riclassificato in due grandi aree: quella caratteristica e quella non caratteristica.
  • Criterio del valore aggiunto: opera suddividendo i costi operativi in costi riferibili alle risorse esterne e costi riferibili alle risorse interne. È sicuramente quello più utilizzato perché non necessita di ulteriori informazioni e quindi può essere effettuato anche da analisti esterni. In pratica si tratta di suddividere i costi in costi derivanti dalle risorse esterne (ad esempio i costi delle materie prime, semilavorati, costi per servizi, per godimento di beni di terzi, eccetera), e in costi derivanti dalle risorse interne (ad esempio i costi per il personale, le attività materiali ed immateriali). Il valore aggiunto così calcolato (praticamente la differenza tra ricavi operativi e costi operativi sostenuti per l’acquisto di risorse esterne) misura quanto l’azienda è capace di creare ricchezza per poter poi remunerare il personale, gli investimenti, i finanziatori esterni, gli eventi straordinari, le imposte, eccetera.
  • Criterio del margine di contribuzione: si riclassificano i costi operativi dell’esercizio in variabili e fissi.