DDT – Documento di trasporto

Si definisce “documento di trasporto” (abbreviato DDT) un documento che accompagna la merce in entrata o in uscita dal magazzino, e di conseguenza permette di gestire correttamente il carico e scarico degli articoli giacenti. Tramite il documento di trasporto viene certificata la spedizione dei beni dal venditore all’acquirente: emesso prima della spedizione, non deve necessariamente accompagnare la merce e, per questo motivo, può essere emesso anche in formato elettronico e inviato al destinatario per email.

 

Come si compila il DDT

Il DDT non ha una struttura determinata e si emette infatti in forma libera.
Deve contenere determinate informazioni quali:

  • numero di identificazione e data del documento
  • data della spedizione
  • dati del venditore, completi di partita IVA
  • dati del mittente e l’indirizzo di consegna
  • causale del trasporto
  • descrizione e natura dei beni trasportati, con le relative quantità
  • informazioni del vettore che si occupa del trasporto

Il DDT può accompagnare fisicamente la merce oppure può essere spedito al destinatario anche sotto forma di documento informatico, in base alle diverse esigenze aziendali. Sul DDT possono essere indicati anche numero e perso dei colli e data e ora di consegna: il suo utilizzo risulta così fondamentale a tutela e garanzia dell’avvenuta consegna delle merci.

 

Il DDT è un documento obbligatorio?

Il DPR 472/96 ha introdotto il modulo DDT in sostituzione alla precedente bolla di accompagnamento. Originariamente, la bolla era obbligatoria e doveva accompagnare tutti i beni viaggianti: oggi, sono state abrogate le disposizioni riguardanti l’obbligo di emissione della bolla di accompagnamento contenute nel D.P.R. 627/1978  che persiste, tuttavia, con riferimento a taluni beni (es. tabacchi e fiammiferi).

È poi la C.M. 225/E/1996 che precisa poi che i beni viaggianti non devono essere più obbligatoriamente accompagnati dal DDT e indica inoltre che è parificato al DDT qualsiasi altro documento che contiene gli stessi elementi essenziali sopra elencati, come la nota di consegna, una lettera di vettura o una polizza di carico.

 

Quando va emesso il documento di trasporto

Secondo il comma 3 del D.P.R. 472/1996, il DDT deve essere emesso “prima dell’inizio del trasporto o della consegna, a cura del cedente, secondo le normali esigenze aziendali, in forma libera, senza, cioè vincoli di forma, di dimensioni o di tracciato”.

A seguito della soppressione della bolla di accompagnamento, l’emissione del DDT è necessario per poter emettere una fattura differita (articolo 21, DPR n. 633/72) oppure per superare le presunzioni di acquisto o di vendita (ex art. 53, DPR n. 633/72) laddove la causale di trasporto evidenzi che la consegna a terzi avviene a titolo non traslativo di proprietà (ad esempio, il trasferimento di merce per conto lavorazione, conto visione, in conto vendita, in conto deposito, prestito d’uso, tentata vendita, etc…).