Fattura elettronica estero

Si definisce “fattura elettronica estero” una fattura elettronica destinata ad un cliente che risiede fuori dal territorio italiano. Al momento, negli scambi con l’estero non c’è l’obbligo di emettere fattura elettronica, pertanto l’azienda italiana può decidere di emettere una fattura cartacea o in PDF (quindi non elettronica) e successivamente compilare l’Esterometro, oppure emette una fattura elettronica destinata ad un cliente all’estero, inviandogli sempre una copia cartacea o in PDF.

 

Come si compila una fattura elettronica estero

Per compilare una fattura elettronica destinata ad un cliente estero, sia esso un privato che un’impresa, occorre compilare la fattura come una fattura elettronica ordinaria, stando attenti ai seguenti dati:

  • Codice destinatario: il campo del codice destinatario va sempre compilato, ma in questo caso occorre mettere il codice “XXXXXXX” che identifica una fattura elettronica estero.
  • Identificazione del paese di destinazione: va compilato il campo “IdPaese” che serve a identificare verso quale paese estero è inoltrata la fattura; in questo campo va messo il codice identificativo del paese estero (ad esempio per un cliente in Francia occorre inserire il codice “FR”); se inserito questo codice non c’è bisogno di compilare il campo della provincia.
  • CAP: nel campo va inserito il codice generico “00000”.
  • Partita IVA del destinatario: nella fattura va inserita la partita IVA del committente; se questo è residente in un paese facente parte dell’UE allora si inserisce il codice della partita IVA comunitaria preceduto dal codice identificativo del paese (quindi per il cliente francese si inserisce pria FR seguito dal codice della partita IVA comunitaria); se il cliente è residente in un paese extra UE allora si inserisce il codice “OO99999999999” (due volte la lettera O e 11 volte il numero 9); se il cliente è un privato senza partita IVA si compila il campo con il codice numerico “0000000” (codice a 7 zeri).
  • Id Codice e Codice Fiscale: nella sezione “IdFiscaleIVA”, relativamente ai dati del destinatario occorre compilare i campi “IdCodice” e “CodiceFiscale”. Il campo IdCodice è definito dall’Agenzia delle Entrate come il numero di identificazione fiscale del committente; mentre il campo CodiceFiscale corrisponde al suo codice fiscale. L’Agenzia ha chiarito che se il cliente ha un codice fiscale diverso da quello italiano, allora:
    • sia nel campo IdCodice che nel campo CodiceFiscale va messo lo stesso codice alfanumerico identificativo del cliente (codice che non può superare i 28 caratteri alfanumerici; su questo codice il SdI non effettua alcun controllo).
  • Codice Natura: per le fatture destinate all’estero il codice natura va inserito come:
    • N3.1: non imponibili – esportazioni (per cessioni di beni fuori UE)
    • N3.2: non imponibili – cessioni intracomunitarie (per cessioni di beni all’interno dell’UE)