Fattura omaggio

Si definisce “fattura omaggio” il documento fiscale emesso per beni ceduti gratuitamente a clienti, fornitori o rappresentanti. Può includere o meno l’IVA, a seconda se il bene viene omaggiato con addebito IVA o senza addebito IVA. Può essere emessa in caso di cessione dei beni oggetto dell’attività d’impresa (solitamente destinati alla vendita) oppure per la cessione di beni non rientrati nell’attività d’impresa quando il loro valore supera i 50 euro.

 

Fattura omaggi e rivalsa IVA

A seconda dei casi (meglio trattati di seguito) la fattura omaggi può includere o meno l’IVA.

La fattura omaggi con rivalsa IVA è una fattura emessa nei confronti del destinatario dove gli viene addebitata solo l’IVA relativa ai beni ceduti. Non è la formula più utilizzata, proprio per evitare che il cliente paghi qualcosa a fronte di un omaggio. In ogni caso se si dovesse emettere una fattura di questo tipo va inserita la dicitura  “cessione gratuita articolo 2 DPR 633/72 con rivalsa articolo 18 DPR 633/72”. L’imponibile viene stornato e resta da pagare l’IVA.

La fattura omaggi senza rivalsa IVA è la fattura dove l’IVA non viene addebitata al destinatario. In questo caso va inserita la dicitura “cessione gratuita articolo 2 DPR 633/72 senza rivalsa articolo 18 DPR 633/72” e, se si emette una fattura elettronica, l’esenzione N2. Laddove l’IVA sia comunque dovuta, l’azienda dovrà adempiere essa stessa all’obbligo rilevando il debito verso l’erario l’Iva, emettendo un’autofattura omaggi; nel caso di emissione di autofattura elettronica occorre utilizzare il codice identificativo TD01 – fattura ordinaria.

 

Cessione di beni tipici dell’attività d’impresa

Quando l’impresa cede beni tipici della sua attività, che quindi sarebbero normalmente destinati alla vendita, va emessa un fattura omaggi con l’applicazione dell’IVA. Come visto sopra, si tratta di una fattura con rivalsa di IVA dove l’imponibile viene stornato e il destinatario deve pagare l’IVA relativa agli omaggi inclusi in fattura.

In alternativa, l’impresa può decidere di non esercitare la rivalsa dell’iva (versando essa stessa l’Iva esposta in fattura) emettendo una fattura omaggio senza rivalsa di IVA quindi emettendo un’autofattura omaggi (per ogni cessione oppure su base globale mensile) riportando l’indicazione “autofattura per omaggi” (in questo caso dovrà poi inserire i vari documenti di trasporto che attestano la cessione dei beni omaggio).

Le operazioni di cessione di omaggi vanno annotate su un apposito registro detto “registro degli omaggi“, dove registrare l’importo totale delle cessioni di omaggi effettuate giorno per giorno, indicando l’aliquota IVA corrispondente.

 

Cessione di beni non tipici dell’attività d’impresa

Può capitare che l’azienda acquisti dei beni che saranno poi ceduti come omaggi ai propri clienti o rappresentanti. In questo caso se l’acquisto riguarda beni che possono essere classificati come spese di rappresentanza, sarà importante capire se al momento dell’acquisto è stato o meno possibile detrarre l’IVA. In particolare:

  • se il costo del bene inclusa l’IVA è inferiore a 50 euro, la relativa cessione come omaggio non comporta l’emissione di fattura;
  • se il costo del bene inclusa l’IVA è superiore a 50 euro e l’IVA è stata detratta al momento dell’acquisto la relativa cessione come omaggio comporta l’emissione di fattura;
  • se il costo del bene inclusa l’IVA è superiore a 50 euro e l’IVA non è stata detratta al momento dell’acquisto,  non sarà imponibile, la relativa cessione come omaggio non comporta l’emissione di fattura;

In ogni caso alla cessione dei beni acquistati per essere ceduti come omaggio, l’azienda potrà comunque decidere tra:

  • emettere una fattura con rivalsa IVA;
  • emettere una fattura senza rivalsa IVA
  • emettere un’autofattura per omaggi
  • compilare il registro omaggi