IRPEF – Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche

L’acronimo IRPEF sta per Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche ed è un’imposta personale e progressiva che si applica quando si verifica il presupposto della percezione di un reddito in denaro o in natura previsto dalla legge. È stata istituita con il DPR  597/197c e poi introdotta definitivamente nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). I redditi che generano questa imposta sono i seguenti:

  • redditi fondiari
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro dipendente
  • redditi di lavoro autonomo
  • redditi di impresa
  • redditi diversi

 

Aliquote e scaglioni di reddito per l’IRPEF

L’IRPEF è un’imposta progressiva la cui aliquota è determinata dagli scaglioni di reddito: maggiore il reddito percepito maggiore sarà l’aliquota dovuta. Vediamo quali aliquote corrispondono in base a queste fasce di reddito previste dalla legge.

 

SCAGLIONE REDDITOALIQUOTA IRPEFIMPOSTA DOVUTA
Fino a 15.000 euro23%23% del reddito imponibile
Da 15.001 fino a 28.000 euro27%3.450,00
+ 27% sul reddito che supera i 15.000 euro
Da 28.001 fino a 55.000 euro38%6.960,00
+ 38% sul reddito che supera i 28.000 euro
Da 55.001 fino a 75.000 euro41%17.220,00
+ 41% sul reddito che supera i 55.000 euro
Oltre 75.000 euro43%25.420,00
+ 43% sul reddito che supera i 15.000 euro

 

Chi deve pagare l’IRPEF

L’IRPEF deve essere pagata da tutte le persone fisiche che hanno residenza nel territorio italiano e per quelli non residenti limitatamente al reddito prodotto in Italia dagli stessi. L’imposta è dovuta anche dai soci di società di persone e società di capitali quando gli stessi abbiano optato per la cosiddetta tassazione per trasparenza che prevede che il reddito della società venga tassato in capo a ciascun socio, in proporzione alla quota di possesso.

 

Come e quando si paga l’IRFEF

L’IRPEF si paga per autoliquidazione tramite Modello F24. Il contribuente deve versare un acconto (che può essere anche rateizzato in due rate) e un saldo (rateizzabile). In pratica ogni anno si versa il saldo relativo all’anno precedente e l’acconto relativo all’anno in corso.

Il saldo del periodo d’imposta precedente e la prima rata di acconto vanno versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione (salvo eventuali proroghe) oppure entro i successivi 30 giorni a questo termine, pagando una maggiorazione dello 0,40%. Entro il 30 novembre si versa l’eventuale seconda o unica rata di acconto.

 

Come si calcola il reddito imponibile IRPEF

L’IRPEF si calcola sul reddito complessivo del soggetto ottenuto sommando tutti i redditi precedentemente elencati. L’imposta lorda si calcola applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili (es. contributi previdenziali), le aliquote per scaglioni.

L’IRPEF dovuta (imposta netta) dal contribuente si ottiene sottraendo dall’imposta lorda:

  • le detrazioni previste dalla normativa (ad esempio la detrazione per il coniuge, i figli e altri familiari a carico, le detrazioni riconosciute a fronte di alcune tipologie di spese sostenute durante l’anno, come salute, istruzione, interessi per il mutuo dell’abitazione, ecc.).
  • eventuali crediti d’imposta spettanti.

Non concorrono a formare il reddito imponibile:

  • redditi esenti
  • redditi che sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o a regimi sostitutivi
  • redditi soggetti a tassazione separata
  • assegni familiari, assegni per mantenimento dei figli