Nota di credito

Si definisce “nota di credito” un documento fiscale emesso da un soggetto IVA al fine di rettificare importi relativi a fatture emesse in precedenza, a storno totale o parziale. Rientra nelle note di variazioni che possono essere verso clienti, (in diminuzione, dette appunto note di credito) oppure ricevute da fornitori (in aumento, in questo caso dette note di debito). La nota di credito contiene gli stessi dati obbligatori presenti in fattura, e deve riportare il riferimento alla fattura che storna.

 

Perché si emette la nota di credito

Le nota di credito viene emessa per effettuare dei rimborsi oppure per annullare l’importo totale di una fattura per motivi solitamente legati al rapporto fra le due parti, al pagamento oppure alla gestione della merce. Questo succede per vari motivi, come ad esempio:

  • la merce inviata al cliente presenta dei difetti oppure la quantità ricevuta non è uguale a quella fatturata;
  • il cliente ha rilevato degli errori nella fattura che gli danno diritto ad un rimborso (ad esempio non gli è stato riconosciuto uno sconto concordato oppure è stata applicata un’aliquota IVA errata);
  • altra contestazione mossa dal del cliente e accolta dal fornitore.

 

Nota di credito e fattura elettronica

Con la fatturazione elettronica obbligatoria anche la nota di credito, a pari della fattura, deve essere elettronica e quindi occorre creare il file XML. Nel tipo di documento va specificato se si tratta di nota di credito normale (si utilizza il codice TD04) oppure una nota di credito semplificata (si utilizza il codice TD08). Quest’ultima si utilizza nel caso in cui si verifichi un mancato incasso di credito verso clienti che sono sottoposti a procedure concorsuali: in questo caso per il recupero dell’IVA relativa alla fattura originaria, occorre emettere una nota di credito come fosse una fattura elettronica semplificata.