Partita IVA

Si definisce “partita IVA” quel numero di 11 cifre che identifica univocamente un’azienda o un professionista che esercita un’attività economica rilevante ai fini dell’imposizione fiscale indiretta sul valore aggiunto (IVA).

Cos’è la partita IVA

Tecnicamente la partita IVA è la sequenza di 11 numeri così composta:

  • i primi 7 numeri identificano il numero di matricola del titolare e viene dato dall’ ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate;
  • i seguenti 3 numeri identificano  il codice dell’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate;
  • l’ultimo numero ha una funzione di controllo

 

Chi deve aprire la partita IVA

La partita IVA identifica i soggetti economici che deve contribuire al versamento periodico dell’IVA all’Agenzia delle entrate (a meno che non rientrino nelle categorie di soggetti esonerati al versamento dell’imposta). Ogni attività che subisce l’imposizione fiscale è quindi riconosciuta dal Fisco tramite la partita IVA. Questo sistema è presente anche a livello di UE, con la partita IVA comunitaria.

Non tutti i soggetti che effettuano un’attività economica hanno l’obbligo di aprire una partita IVA. I lavoratori dipendenti ad esempio non devono averla, mentre chi svolte un’attività economica abituale e continuativa in forma organizzata ha l’obbligo dotarsi di partita IVA; quindi l’attività deve avere una durata della prestazione è maggiore di 30 giorni.

 

Come si apre la partita IVA

Per aprire la partita IVA occorre compilare un apposito modello di dichiarazione di inizio attività, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate che è:

  • AA9/12 per le persone fisiche
  • AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

La compilazione di questo modello si può effettuare entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. La consegna, con allegato il proprio documento di identità, va effettuata in uno dei seguenti modi:

  • a mano direttamente in qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate (in duplice copia);
  • tramite il servizio postale, con raccomandata, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. La data di spedizione del modello sarà quella in cui viene effettivamente spedito (per questa modalità va bene solo una copia);
  • telematicamente dal contribuente o dal suo intermediario delegato, utilizzando un apposito  software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Nel modello occorrerà indicare anche il codice ATECO a cui appartiene l’attività che si andrà a svolgere. Se si dovesse nel tempo cambiare tipologia di attività, occorrerà poi comunicare il nuovo codice corrispondente alla partita IVA. Inoltre andrà specificato il tipo di regime fiscale che si vuole adottare: il regime forfettario oppure il regime di contabilità semplificata o quella ordinaria.

 

Come chiudere o variare dati della partita IVA

Può capitare che nel tempo ci sia necessità di chiudere la propria partita IVA (per cessazione attività, pensionamento, lavoro dipendente, eccetera) oppure dover variare qualche dato significativo. Per fare uno di questi cambiamenti occorre compilare il modello AA9/12 con le modifiche e presentarlo entro 30 giorni dalla data di cessazione o di variazione con le stesse modalità con cui è possibile presentarlo la prima volta.

 

Partita IVA comunitaria

La partita IVA comunitaria è una partita IVA con la quale è possibile effettuare operazioni commerciali intracomunitarie con i paesi appartenenti alla Comunità Europea. Quando si presenta l’occasione di intraprendere un’attività con l’estero occorre comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Se il soggetto ha già una partita IVA valida in Italia, per l’apertura di una partita IVA comunitaria dovrà soltanto fare l’iscrizione al VIES (Vat Information Exchange System), che è un sistema elettronico per la convalida del numero di partita IVA degli operatori economici registrati nell’UE per le transazioni transfrontaliere di beni e servizi.

Se invece il soggetto non è ancora titolare di alcuna partita IVA e vuole l’autorizzazione ad effettuare operazioni transfrontaliere, nel modulo di dichiarazione di inizio attività deve compilare anche il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli.