Piano dei conti

Si definisce “piano dei conti” l’insieme dei conti aziendali che costituiscono il sistema contabile. Si tratta di un elenco diviso in gruppi, ordinati e collegati fra loro, dove ogni conto è individuato da un titolo (nome del conto) e un numero di riferimento univoco.

 

Piano dei conti aziendale

Ogni azienda decide come strutturare il proprio piano dei conti.

Per poter seguire nel miglior modo l’andamento economico-finanziario della gestione, i titoli del piano dei conti possono differenziarsi molto in base alla struttura dell’impresa, allo scopo delle rilevazioni e al sistema adottato per le registrazioni.

In ogni caso, il piano dei conti è strutturato su più livelli (gruppi e sottogruppi): è indispensabile suddividere un conto almeno in un certo numero di sottoconti, sufficientemente significativi.  Il numero di riferimento del singolo conto fa sì che sia facilmente individuabile il gruppo di appartenenza. I sistemi di numerazione usati possono essere diversi: ad esempio, si possono utilizzare numeri (0111), numeri e punti(01.11), numeri e lettere, etc…  La codifica è molto importante e deve consentire l’inserimento di nuovi conti, inizialmente non previsti all’atto della sua stesura.

 

Piano dei conti a 3 livelli

I piano dei conti è la base delle scritture di contabilità generale e assolve alla fondamentale funzione di raggruppare le rilevazioni contabili in modo tale che l’attività economica e patrimoniale dell’azienda sia rappresentato in forma omogenea e sintetica.

Un piano conti a 3 livelli prevede:

  • mastro: primo livello di raggruppamento di conti tra loro omogenei
  • conto: secondo livello di raggruppamento,  che include dei conti sintetici
  • sottoconti: sono i conti utilizzati nelle registrazioni contabili, più dettagliati e analitici 

 

Di seguito un esempio di  struttura di un piano di conti:

Software King Modulo Contabilità Analitica: piano dei conti

Esempio di piano conti a tre livelli con software contabile gestionale KING

 

Piano dei conti integrato

Il piano dei conti integrato è un particolare piano dei conti comune obbligatorio per tutte le amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria (quali gli enti appartenenti alla lista S13 nonché per quelli da essa esclusi ma ricompresi nel D.Lgs 165/2001). È stato introdotto nell’ordinamento contabile nazionale dall’art. 2 della legge 196/2009 ed è oggetto di specifico regolamento, il Dpr 132/2013, cui fanno specifico rimando le normative sottostanti la riforma degli enti territoriali (artt.4 e 6 delD.Lgs.118/2011), non territoriali (art.4 D.Lgs.91/2011) e delle amministrazioni centrali dello Stato (DPR 140/2018).

Il piano dei conti integrato è costituito da conti che rilevano le entrate e le spese in termini di contabilità finanziaria e da conti economico-patrimoniali redatto secondo comuni criteri di contabilizzazione. È lo strumento contabile necessario per il consolidamento dei conti pubblici, elaborato per il monitoraggio e il controllo degli aggregati rilevanti nel contesto europeo.

Rappresenta la struttura di riferimento (con i necessari adeguamenti in considerazione delle caratteristiche peculiari dei singoli comparti) per la predisposizione dei documenti contabili e di finanza pubblica, ed è costituito dall’elenco delle voci del bilancio gestionale finanziario e dei conti economici e patrimoniali, definito in modo da consentire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali in modo unico e ordinato. È inoltre strutturato per garantire la raccordabilità dei conti delle amministrazioni pubbliche con il sistema europeo dei conti (SEC), perseguendo al contempo la qualità e la trasparenza dei dati di finanza pubblica.

Il piano dei conti è strutturato su tre moduli principali: Piano finanziario, Piano economico, Piano patrimoniale. Per le amministrazioni che operano in contabilità civilistica (diversamente da quelle sottoposte al regime di contabilità finanziaria) l’utilizzo del piano dei conti integrato è previsto espressamente in riferimento alla redazione del conto consuntivo in termini di cassa che deve essere predisposto in conformità alle regole di riclassificazione previste dal Titolo II dello stesso Decreto Legislativo n. 91/2011.

Per saperne di più:
MEF – Ministero dell’Economia e Finanze: riferimenti normativi
MEF – Introduzione al Piano dei conti integrato
MEF – Il piano dei conti integrato delle amministrazioni in contabilità finanziaria esclusi gli enti territoriali