Regime contabile

Si definisce “regime contabile” (detto anche regime fiscale) l’insieme di regole e istruzioni che ogni azienda o professionista deve adottare per la tenuta della contabilità, ai fini della determinazione del reddito, delle imposte e dell’IVA. Determinare a quale regime contabile appartiene la propria attività è estremamente importante perché da questo derivano una serie di obblighi legali e fiscali.

 

Regime contabile o fiscale cos’è

Il regime contabile può essere definito come l’insieme di documenti da tenere e formalità da osservare per essere in regola con il fisco e per il calcolo esatto del risultato d’esercizio anche ai fini della compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi.

 

Regimi contabili/fiscali in Italia

In Italia esistono diversi regimi contabili, che presentano delle differenze tra loro, sia per i documenti da presentare, sia per i requisiti da rispettare. Un’azienda o un professionista, infatti,  in base alla tipologia di attività imprenditoriale, alla forma giuridica adottata e a determinate caratteristiche personale può optare per un regime fiscale piuttosto che un altro (nei limiti di legge ovviamente);a seconda del regime fiscale scelto il soggetto IVA dovrà adottare una tipologia di contabilità oppure scegliere opzionalmente tra una e l’altra. Vediamo le categorie esistenti in Italia e i vincoli esistenti per la loro adozione.

 

REGIME CONTABILESOGGETTI INTERESSATIVINCOLI LEGALI
Contabilità OrdinariaSocietà di capitali (s.p.a, s.r.l., s.a.p.a., società cooperative e mutue assicuratrici) sono obbligate sempre;

Società di persone (s.n.c. e s.a.s.) in base al vincolo del reddito;

Imprese individuali che esercitano attività commerciali in base al vincolo del reddito.

Il fatturato annuo deve essere:

maggiore di 400.000 euro se l’attività prevalentemente erogata consiste in servizi;

maggiore di 700.000 euro se l’attività prevalente è la vendita di beni o altre attività, diverse dall’erogazione di servizi.

Contabilità SemplificataSocietà di persone (s.n.c., s.a.s.);

Società di fatto, enti non commerciali che esercitano un’attività commerciale in via non prevalente;

Professionisti e lavoratori autonomi.

Il fatturato annuo deve essere:

inferiore o uguale 400.000 euro per le imprese di servizi;

inferiore o uguale 700.000 euro per le altre attività.

Regime ForfettarioPersone fisiche che svolgono attività di impresa o arte o professione con limiti di reddito e spesa[1].Il fatturato annuo non deve superare i 65.000 euro annui.

Le spese per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori non devono superare i 20.000 euro.

I redditi di lavoro dipendente o assimilati non devono superare i 30.000 euro.

 

[1]In merito alle condizioni di reddito, di spesa e altro nella tabella sono indicate le condizioni per l’anno 2021; si tenga presente che di anno in anno questi limiti possono essere rivisti dal legislatore. 

 

Per saperne di più:
CONTABILITÀ ORDINARIA E SEMPLIFICATA: LE DIFFERENZE