Ricevuta Bancaria (o Ri.Ba.)

Si definisce “ricevuta bancaria o Ri.Ba.” un documento finanziario che attesta il pagamento di un debito da parte del debitore al suo creditore, tramite l’intermediazione del circuito bancario. La riscossione dei crediti tramite la Ri.Ba. si definisce come un mandato all’incasso che un’azienda o un professionista affida alla propria banca per la riscossione dei propri crediti. È un processo interamente composto da flussi elettronici.

 

Cos’è e come funziona la ricevuta bancaria

Con lo strumento della ricevuta bancaria, il correntista autorizza la propria banca a incassare un credito per suo conto. L’istituto bancario è un intermediario, mentre il creditore originale resta sempre il titolare del diritto sul credito inviato alla banca: non è quindi una cessione del credito.

La ricevuta bancaria deve contenere determinati dati:

  • gli identificativi delle due parti;
  • la banca del debitore;
  • l’IBAN della creditore;
  • il documento di credito a cui si deve riferire (solitamente sono fatture emesse dal creditore), con il relativo importo;
  • le varie scadenze e il saldo del singolo documento.

La Ri.Ba. inoltre può essere utilizzata in due modalità diverse:

  • Accredito al dopo incasso
  • Accredito salvo buon fine (SBF).

 

Accredito al dopo incasso

La ricevuta bancaria al dopo incasso funge da servizio di riscossione e funziona in questo modo:

  1. Il venditore emette una fattura nella quale riporta la dicitura “seguirà Ri.Ba.“, in modo tale che il cliente sa che dovrà effettuare il pagamento tramite la banca.
  2. Contemporaneamente il venditore invia la ricevuta bancaria debitamente compilata alla sua banca.
  3. La banca del venditore invia la Ri.Ba. alla banca del cliente, girandola con la dicitura “valuta per l’incasso“.
  4. La banca del cliente avviserà prima della scadenza del pagamento e il debitore alla scadenza autorizzerà la sua banca a trattenere la somma dovuta dal proprio conto bancario.
  5. Avuta l’autorizzazione a pagare, la banca del debitore girerà la ricevuta bancaria, firmata dal suo venditore, come quietanza di pagamento avvenuto, e comunicherà alla banca del creditore che ha ricevuto il pagamento e provvede a trasferire la somma dovuta.

Nel caso in cui il cliente non paghi la fattura alla banca, questa provvede a inviargli un avviso e accreditargli eventuali spese accessorie più gli interessi dovuti.

 

Accredito salvo buon fine

La ricevuta bancaria salvo buon fine funziona non solo come servizio di riscossione, ma anche come un finanziamento, in quanto anticipa le somme da incassare al suo correntista. La ricevuta bancaria in questo caso viene presentata dal creditore prima della scadenza del pagamento e permette di ottenere in anticipo il pagamento con la condizione appunto “salvo buon fine. In questo modo la banca accredita la somma dovuta al netto della sua commissione e calcola eventuali interessi da riscuotere che maturano dal momento della presentazione della Ri.Ba. al pagamento del credito.

Siccome non si tratta di una vera e propria cessione del credito, il venditore riceve in anticipo l’incasso della somma dovutagli, che comunque la banca incasserà alla scadenza in nome e per conto del suo correntista. Se il debitore non dovesse essere solvente il creditore dovrà restituire quanto anticipatogli dalla banca, oltre eventuali penali o interessi previsti dalla banca stessa.