Esterometro 2021: come compilarlo e cosa accadrà nel 2022

Guida alla Fattura elettronica: cos'è e come funziona

Dal 2019, con l’obbligo della fatturazione elettronica, il vecchio spesometro è stato sostituito dalla nuova dichiarazione per le operazioni transfrontaliere: l’esterometro. Questo strumento di controllo fiscale è stato poi confermato sia per il 2020 che per il 2021, ma la Legge di Bilancio 2021, approvata lo scorso dicembre, interviene in merito: dal 2022 l’esterometro verrà abolito. In questo articolo vediamo come funzionerà l’esterometro per l’anno in corso e cosa succederà a partire da gennaio 2022.

Esterometro 2021: i dati da comunicare

La prima comunicazione relativa all’Esterometro 2021  va effettuata il 1° febbraio (visto che il 31 gennaio corrisponde ad una domenica).  In pratica bisogna comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre ottobre-dicembre 2020, relative a cessione di beni e servizi effettuate verso e ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio italiano ai fini IVA .

I dati da trasmettere sono i seguenti:

  • identificativi del venditore;
  • identificativi dell’acquirente;
  • data del documento che attesta l’operazione;
  • data di registrazione (per documenti ricevuti e note di variazione);
  • numero del documento;
  • base imponibile;
  • aliquota IVA e imposta, oppure la tipologia dell’operazione (codice natura).

 

Le operazioni escluse dall’esterometro

Non vanno trasmessi all’Agenzia delle Entrate tutte quelle operazioni per le quali è stata, comunque, emessa fattura elettronica oppure è stata emessa una bolletta doganale.

Esterometro 2021: nuove regole di compilazione

Il tracciato XML della fattura elettronica ha subito in questi due anni alcune variazioni: dal 1° gennaio 2021 è obbligatorio utilizzare una nuova versione del file XML, che ha in particolare introdotto nuove tipologie di documenti associate a nuove tipologie di natura. L’Agenzia delle Entrate ha messo online una Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, nel quale viene spiegato anche come compilare i dati per l’esterometro 2021.

Nelle nuove specifiche tecniche, sono stati introdotti codici che riguardano direttamente l’esterometro. Vediamo la tabella riepilogativa presente nel citato documento:

 

Tabella riepilogativa nuovi codici documenti per la fattura elettronica

Come si evince dalla tabella sono presenti i seguenti codici che interessano l’esterometro:

  • TD01 fattura
  • TD04 nota di credito
  • TD05 nota di debito
  • TD10 fattura di acquisto intracomunitario beni
  • TD11 fattura di acquisto intracomunitario servizi
  • TD12 documento riepilogativo (art. 6, d.P.R. 695/1996)

I casi che si possono presentare sono relativi alle operazioni effettuate con venditori esteri residenti nei paesi UE oppure extra UE. In tutti questi casi il venditore emette fattura con solo l’imponibile, pertanto l’acquirente italiano deve provvedere, ai fini dell’IVA, a:

  • integrare la fattura ricevuta dal fornitore estero oppure
  • emettere un’autofattura che comprenda il valore dell’IVA

In questi casi, l’acquirente italiano avrà due alternative:

  1. emettere una fattura elettronica integrativa o un’autofattura elettronica da trasmettere al SdI;
  2. non emettere fattura elettronica, ma integrare manualmente la fattura o emettere un’autofattura cartacea o elettronica extra SDI; di conseguenza sarà quindi obbligato a comunicare i dati dell’operazione effettuata con il  fornitore estero, integrati con quelli dell’imposta, tramite l’esterometro. L’operatore italiano dovrà trasmettere i dati utilizzando i documenti TD10 o TD11, a seconda delle varie tipologie di transazioni effettuate.

Il documento TD12, invece, verrà utilizzato quando l’operatore italiano ha fatture singole di importo inferiore ai 300 euro. Anziché inviare tutte le fatture, potrà inviare un documento di riepilogo che contenga i dati relativi alle partite IVA di entrambi i contraenti e i dati relativi ai singoli documenti (data, numero, aliquota IVA).

Come inviare i dati per l’esterometro

I documenti relativi alle operazioni transfrontaliere oggetto dell’esterometro devono essere inviati telematicamente all’Agenzia delle Entrate nel formato XML predisposto dall’Agenzia stessa. Nel portale Fatture e Corrispettivi è possibile effettuare la trasmissione dei dati nel seguente modo: dalla sezione “Dati fatture e Comunicazioni IVA” si clicca sulla sezione “Dati delle fatture“, dalla quale si può inviare anche la comunicazione dei dati fattura transfrontaliere.

La cadenza è trimestrale e l’invio va fatto l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre da inviare.

Dal 2022 abolito l’esterometro

La Legge di Bilancio 2021 (Legge nr 178/2020) ha abolito l’esterometro a partire da gennaio 2022. L’articolo 1 al comma 1103 infatti ha stabilito che i dati relativi alle cessioni di beni o servizi transfrontalieri dovranno essere trasmessi tramite fattura elettronica al Sistema di Interscambio, con lo steso formato XML delle e-fatture. Questo termine è tuttavia slittato al 1 luglio 2022 per l’intervento della Decreto Fiscale 2022 (DL n. 146/2021). Pertanto da questa data in poi:

  • le fatture da emettere devono seguire le stesse regole attualmente in atto: vanno trasmesse al SdI entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione o dei documenti che ne certificano i corrispettivi, oppure entro il 15 del mese successivo per la fatturazione differita.
  • le fatture ricevute vanno  trasmesse entro 15 giorni del mese successivo a quello in cui è stato ricevuto il documento che certifica l’operazione oppure della sua effettuazione.

L’ultima comunicazione dell’esterometro sarà quella relativa al secondo trimestre 2022 da effettuare entro il 31 luglio 2022.

 

Nuove sanzioni in materia valide dal 1 gennaio 2022

Sempre dal 1 gennaio 2022, il legislatore ha previsto nuove sanzioni che riguardano la comunicazione delle operazioni transfrontaliere da trasmettere all’Agenzia delle Entrate. In particolare, in caso di mancata o errata trasmissione dei dati, la sanzione amministrativa prevista è pari a 2 euro per ogni fattura, fino ad un massimo di 400 euro mensili. Tale sanzione viene ridotta del 50%, entro il limite massimo di 200 euro per ciascun mese, qualora i relativi dati vengano trasmessi (o ritrasmessi i dati erronei) entro i quindici giorni successivi alle scadenze stabilite.

 

Esterometro e modelli INTRASTAT

I modelli Intrastat hanno come oggetto le sole operazioni effettuate nell’ambito dei paesi CE tra soggetti titolari di partita Iva comunitaria e possono essere presentati mensilmente oppure ogni trimestre. Ci possono essere casi in cui i due adempimenti, esterometro e modello Intrastat, hanno come oggetto la stessa operazione: succede quando un operatore italiano vende ad un compratore estero appartenente all’UE e per tale vendita non viene emessa fattura elettronica, ma solo quella cartacea. In questo caso vanno presentati sia l’Esterometro Vendite che il modello Intrastat Vendite. Se per la stessa operazione viene emessa fattura elettronica, allora il soggetto italiano deve presentare solo il modello Intrastat e non deve compilare l’esterometro.

 

Fonti articolo
AGENZIA DELLE ENTRATE | Allegato A – Nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica vers. 1.6.2
GAZZETTA UFFICIALE | Legge nr 178/2020
GAZZETTA UFFICIALE | Legge nr 146/2021

 



 

Vuoi saperne di più?

Vuoi ricevere maggiori informazioni?
Contattaci subito: siamo a tua completa disposizione!