Fattura differita: cos’è e come si emette

Fattura Differita cos'è e come si emette

La fattura differita permette al venditore di emettere una fattura alcuni giorni dopo l’effettiva cessione dei beni o la prestazione dei servizi. Con la fattura elettronica è stato precisato che la data di emissione deve coincidere con la data di trasmissione della stessa al Sistema di Interscambio che, a sua volta, coincide con la data di cessione di beni o della prestazione di servizi (Rif. circolare 14/E del 2019).

L’unica deroga concessa a questa regola è appunto rappresentata dalla fatturazione differita. In questo articolo cerchiamo di capire cos’è la fattura differita e cosa è cambiato con la fatturazione elettronica.

Cos’è la fattura differita

La fattura differita è una fattura che viene emessa successivamente al momento della cessione dei beni o alla prestazione dei servizi. Il venditore può emetterla e registrarla al massimo entro il 15 del mese successivo a quello in cui è avvenuta la prestazione, con l’indicazione del mese di riferimento dell’operazione, valido ai fini della liquidazione IVA (articoli 21 e 23 del DPR nr 633/1972).

Con questa tipologia di fattura, la vita delle imprese è decisamente più facile: tramite l’emissione di un solo documento fiscale riepilogativo vengono fatturate una serie di operazioni avvenute nello stesso mese solare da parte di uno specifico cliente. La fattura può essere differita solo se la cessione di beni o la prestazione di servizi sia presente un documento di trasporto o un documento idoneo che ne attesti l’avvenuta transazione. In realtà, inizialmente questo tipo di fattura era nato esclusivamente per la cessione di beni e soltanto con la Legge di Stabilità del 2013, L. 228/2012, si è consentito di poterla emettere anche per la prestazione di servizi.

 

Differenza tra fattura immediata, fattura accompagnatoria e fattura differita

La fattura immediata è la fattura che viene emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione ossia quando viene effettuata la cessione dei beni o la prestazione dei servizi.

La fattura accompagnatoria invece è un documento fiscale e di trasporto nello stesso tempo, perché, oltre a rappresentare una fattura ordinaria, è anche il DDT che accompagna la spedizione.

La fattura differita ha le stesse caratteristiche della fattura immediata solo che si distingue da questa per la data di emissione che è successiva. Non accompagna la spedizione, ma deve contenere i dati relativi a questi nel caso di cessione dei beni.

 

Come emettere una fattura differita

La fattura differita si emette esattamente come una fattura ordinaria: se si è esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica si emetterà nel formato utilizzato per le altre fatture (cartaceo o PDF), se invece si rientra nell’obbligo si procederà a emettere il file XML e a inviarlo al Sistema di Interscambio. Può essere emessa un’unica fattura per più cessioni di beni o prestazioni di servizi, se avvenuti nello stesso arco di tempo utile.

 

Facciamo un esempio.
Al cliente Rossi abbiamo ceduto dei beni il 12 e il 20 di settembre con regolare documento di trasporto; la fattura differita può contenere entrambe le due transazioni e va emessa entro il 15 ottobre riportando tutti i dettagli della transazione e i riferimenti dei documenti di trasporto. Ai fini della liquidazione dell’IVA questa farà riferimento al mese di settembre.

 

Fattura differita per beni

Per la vendita di beni nella fattura differita vanno indicati i riferimenti dei documenti di consegna (date e numeri).

Fattura differita per servizi

Quando l’oggetto della fattura differita è una o più prestazioni di servizi, occorre indicare il dettaglio delle prestazioni eseguite: in particolare bisogna riportare i riferimenti all’idonea documentazione che attesti l’operazione. L’idonea documentazione può essere rappresentata, oltre che dal documento che attesta l’incasso per l’avvenuto pagamento del corrispettivo, anche dal contratto, da una nota di consegna dei lavori, da una lettera di incarico o semplicemente dalla relazione professionale. Per essere idonei, questi documenti devono riportare gli elementi per identificare chiaramente la prestazione, ossia la descrizione della prestazione eseguita, la data in cui viene effettuata e le parti contraenti.

 

 

La fattura differita elettronica

Con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, molti sono stati i dubbi relativi alla data da inserire nel campo “Data” delle sezione “Dati generali” del file XML nel caso di fattura differita riepilogativa di più cessioni o più prestazione. A questo proposito l’Agenzia delle Entrate ha dato risposta con l’interpello n. 389 del 2019: nel campo data si può inserire la data dell’ultimo DDT o documento idoneo a documentare la prestazione, la data di fine mese oppure la data di trasmissione al SdI della fattura se contestuale alla sua emissione.

Riportiamo l’esempio menzionato dall’Agenzia nel citato interpello.
Dobbiamo emettere un’unica fattura mensile riepilogativa di tutti i DDT emessi nel mese di settembre per lo stesso cliente:
– 10.09.2019 data emissione primo DDT;
– 20.09.2019 data emissione secondo DDT;
– 28.09.2019 data emissione terzo DDT.
In questo caso la data della fattura riepilogativa potrà essere una delle seguenti:

  • un giorno qualsiasi tra il 28 settembre (data dell’ultimo DDT) ed il 15 ottobre 2019, qualora la data di predisposizione sia contestuale a quella di invio al SdI;
  • la data di almeno una delle operazioni preferibilmente la data dell’ultima operazione (nell’esempio il 28 settembre 2019);
  • la data di fine mese (quindi 30 settembre 2019), che coincide con la data di esigibilità dell’IVA.

Ovviamente, qualunque data si inserisca, l’invio al SdI non deve andare oltre il 15 ottobre.

 

La fatturazione differita con il software gestionale

Gestire la fatturazione differita quando si ha a disposizione un software gestionale è molto semplice. Se si tratta della vendita di beni, basterà richiamare nella funzione in cui si generano le fatture, tutti i documenti di trasporto emessi nel mese di riferimento per quel codice cliente e generare la fattura riepilogativa di tutte queste operazioni.

Per la produzione di servizi, la relativa fattura riepilogativa viene emessa a fronte di un SAL (stato avanzamenti lavori), per il quale siano avvenuti i relativi pagamenti. Per un maggiore approfondimento sulla gestione documentale con un software gestionale rimandiamo ad un nostro articolo dedicato.

 

 
Fonti articolo:
GAZZETTA UFFICIALE | DPR 633/1972
GAZZETTA UFFICIALE | Legge di Stabilità del 2013 del 24 settembre 2019
AGENZIA DELLE ENTRATE | Risposta interpello nr 389
AGENZIA DELLE ENTRATE | Circolare 14/E del 17/06/2019


 

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