Fattura Differita Elettronica : come si emette e quando

Fattura differita elettronica

La fattura elettronica differita si differenzia dalla fattura elettronica immediata perché viene emessa successivamente, rispetto al momento in cui avviene l’esecuzione della prestazione, e solitamente si riferisce a più operazioni effettuate nel mese di riferimento. Uno dei dubbi più importanti che hanno riguardato questa particolare fattura è la data in cui deve essere emessa, dubbio chiarito più volte dall’Agenzia delle Entrate nelle sue risposte.

In questo articolo vediamo cos’è la fattura elettronica differita, quando e come emetterla.

Fattura differita elettronica che cos’è

La fattura differita è una fattura elettronica che viene emessa in un momento successivo a quello della cessione dei beni o della prestazione dei servizi, al massimo entro il 15° giorno del mese seguente all’erogazione oggetto del documento. Solitamente è una fattura riepilogativa ossia contiene l’elenco di più operazioni di vendita beni/servizi, effettuati nel mese; in questo caso nel documento devono essere indicati gli estremi dei DDT o documenti analoghi dai quali si può risalire alle singole operazioni comprese nella fattura stessa.

Differisce pertanto dalla fattura elettronica immediata perché quest’ultima deve essere emessa contestualmente all’erogazione dei beni o dei servizi (ricordiamo però che con la fatturazione elettronica il legislatore ha dato la possibilità di emettere la fattura entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, indicando nel documento entrambe le date: erogazione dei servizi/beni ed emissione).

 

Come si emette una fattura differita elettronica

Poiché la fattura differita elettronica può essere un documento riepilogativo di più operazioni, è indispensabile l’indicazione dei vari documenti che hanno accompagnato l’erogazione della prestazione. In particolare:

  • se riguarda la cessione di beni materiali, occorre indicare i DDT che hanno accompagnato la vendita o il trasporto dei beni stessi;
  • se riguarda la prestazione di servizi, il DDT sarà quel documento che riporta l’effettiva erogazione del servizio come ad esempio un contratto, una ricevuta fiscale, una nota di consegna eccetera.

Oltre ai DDT, anche la cosiddetta fattura proforma può costituire idonea documentazione che attesti la prestazione , contenente la descrizione dell’operazione, la data di effettuazione e gli identificativi delle parti contraenti.

 

Fattura differita elettronica: data di emissione

Per quanto riguarda la data di emissione, la fattura elettronica differita può essere emessa al massimo entro il giorno 15 del mese successivo a quello a cui si riferiscono le operazioni riportate in fattura, come ribadisce l’art. 21 del DPR nr 633/1972. Inoltre nella fattura va riportata sempre la data del mese a cui si riferisce ogni singola operazione, ai fini della liquidazione IVA.

Il dubbio più importante relativo alla fattura differita elettronica è stato relativo a quale data di emissione riportare, quando questa si riferisce a più DDT inclusi. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito (risposta all’interpello n. 389 del 24/09/2019) che nel campo “Data del documento” si può riportare una delle seguenti opzioni:

  • data dell’ultimo DDT e quindi dell’ultima operazione effettuata;
  • data di fine mese (ossia lo stesso mese in cui sono state effettuate le operazioni);
  • data di trasmissione al SdI della fattura (ossia un giorno qualsiasi compreso tra la data dell’ultimo DDT riportato in fattura e il giorno 15 del mese successivo).

 

Esempio Fattura Elettronica Differita: la data di emissione

Per meglio capire, facciamo un veloce esempio. Poniamo il caso che dobbiamo emettere una fattura elettronica differita relativa ad operazioni effettuate nel mese di settembre 2020. I DDT che riportiamo in fattura hanno le seguenti date:

  • 02/09/2020 primo DDT
  • 14/09/2020 secondo DDT
  • 23/09/2020 terzo DDT

La fattura elettronica differita, che andremo ad emettere, potrà indicare una delle seguenti date come Data documento:

  • il 23/09/2020 ossia la data dell’ultimo DDT incluso nella fattura;
  • il 30/09/2020 ossia la data di fine mese a cui si riferiscono le varie operazioni;
  • una data compresa tra il 23/09/2020 (ultimo DDT) e il 15/10/2020 (termine massimo di emissione), in cui si trasmette le fattura elettronica al SdI.

 

Fonti articolo:
GAZZETTA UFFICIALE | DPR nr 633/1972
AGENZIA DELLE ENTRATE | interpello n. 389/2019



 

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