Fattura Elettronica: Nuovo tracciato, Codici documento e Natura IVA

Fatturazione Elettronica

Dal 1° ottobre 2020 sono entrate in vigore nuove regole per quanto riguarda il tracciato XML delle fatture elettroniche: tra le altre cose, sono stati modificati i codici per i campi “TipoDocumento“, “Natura” e “Ritenute“. Alcune codifiche sono state sostituite e rese obbligatorie già a partire dal 1° gennaio 2021 pena lo scarto delle fatture. Inoltre l’obbligo della fatturazione elettronica da e verso clienti esteri, dal 1 gennaio 2022 saranno obbligatori i nuovi codici relativi alle autofatture e integrazioni per il reverse charge. In questo articolo vediamo di capire meglio come cambia il nuovo file XML delle fatture elettroniche.

 

Fattura Elettronica XML: nuove codifiche

Con provvedimento del 28 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nuove specifiche tecniche riguardanti il file XML la cui entrata in vigore era prevista per il 1° maggio 2020, poi slittata al 1° ottobre 2020, infine resa definitiva per il 1° gennaio 2021. Le principali novità apportate riguardano:

  1. Nuovi codici natura IVA
  2. Nuovi tipi di documento
  3. Nuovi codici per le ritenute.

L’ultima versione delle specifiche tecniche (versione 1.7) prevede poi l’adeguamento alle nuove modalità di comunicazione delle operazioni verso e da soggetti non stabiliti in Italia in vigore dal 1° gennaio 2022, attraverso l’utilizzo del tracciato della fatturazione elettronica ordinaria ed eliminazione delle indicazioni per l’invio dei dati delle operazioni transfrontaliere (esterometro) utilizzando il tracciato dati fattura. Sono state poi introdotte nuove codifiche per il blocco AltriDatiGestionali per operazioni non imponibili nei confronti di un esportatore abituale.

 

Tabella codici Natura IVA fatture elettroniche

I codici natura sono stati ampliati, declinando alcune categorie. Vediamo il confronto delle due versioni del tracciato XML (in grassetto i codici variati e sostituiti):

TABELLA CODICI NATURA IVA FINO AL 31/12/2020

TABELLA CODICI NATURA IVA DAL 01/01/2021

N1 – operazioni escluse da IVA ex art. 15, D.P.R. n. 633/1972
(Invariato)
N1 – operazioni escluse da IVA ex art. 15, D.P.R. n. 633/1972
N2 – operazioni non soggette ad IVA
(Sostituito)
N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli articoli da 7 a 7- septies del D.P.R. n. 633/1972

N2.2 non soggette – altri casi

N3 – operazioni non imponibili IVA
(Sostituito)
N3.1 non imponibili – esportazioni
N3.2 non imponibili – cessioni intracomunitarie
N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino
N3.4 non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento
N3.6 non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
N4 – operazioni esenti da IVA
(Invariato)
N4 – operazioni esenti da IVA
N5 – operazioni soggette al regime del margine / IVA non esposta in fattura
(Invariato)
N5 – operazioni soggette al regime del margine / IVA non esposta in fattura
N6 – operazioni soggette al meccanismo dell’inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di auto-fatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)
(Sostituito)
N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero
N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro
N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile
N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati
N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari
N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici
N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi
N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico
N6.9 inversione contabile – altri casi
N7 –IVA assolta in altro stato UE (prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art. 74-sexies DPR 633/72)
(Invariato)
N7 –IVA assolta in altro stato UE (prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art. 74-sexies DPR 633/72)

 

In particolare sono stati previsti codici di dettaglio per le operazioni non imponibili (N3) e per il reverse charge (N6). Per quest’ultimo caso, si parla degli acquisti dove il fornitore non aggiunge l’IVA che grava, invece, su chi acquista: l’Agenzia ha voluto declinare la categoria specificando il settore di cessione dei beni.

 

Nuovi codici natura

Vediamo di esaminare insieme alcuni dei codici natura introdotti dall’Agenzia delle Entrate

N2.1 Operazioni non soggette a IVA

Le operazioni che rientrano nel codice natura N2.1 sono quelle previste dagli articoli da 7 a 7-septies del DPR n. 633/72 (Decreto IVA) ossia le operazioni non soggette a IVA per carenza del requisito territoriale. Questi articoli definiscono la territorialità delle cessioni di beni o prestazioni di servizi: in base alla tipologia descritta un’operazione può essere considerata di competenza del territorio italiano.

Ad esempio l’articolo 7 quater stabilisce che  si considerano effettuate nel territorio dello Stato:

  • le prestazioni di trasporto di passeggeri, in proporzione alla distanza percorsa nel territorio stesso,
  •  le prestazioni di ristorazione e di catering materialmente rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di passeggeri effettuata all’interno della Comunità, se il luogo di partenza del trasporto è situato nel territorio dello Stato.

Per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto passivo UE va indicata la dicitura “INVCONT”  nel campo 2.2.1.16.1 <TipoDato> del blocco 2.2.1.16 <Altri Dati gestionali>.

Queste operazioni vengono inserite nel rigo VE34 della Dichiarazione annuale IVA.

 

N2.2 Operazioni non soggette – Altri casi

Il codice N2.2 va utilizzato per tutte quelle operazioni per le quali il soggetto IVA non è obbligato ad emettere fattura. Questo codice natura può essere utilizzato in due casi.

  1. Un soggetto IVA, pur non essendo obbligato a emettere fattura per le operazioni fuori campo IVA, può decidere di emettere e ricevere tali fatture nel formato XML, facendole quindi transitare sul Sistema di Interscambio. Le regole tecniche, infatti, permettono di gestire anche fatture fuori campo IVA, purché venga utilizzato come codice natura il valore N2.2.
  2. Il codice N2.2 va utilizzato nel caso di documenti TD17 (integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero) oppure TD19 (integrazione/autofattura per acquisto di beni art. 17, comma 2 del DPR 633/1972 da soggetto estero) per la trasmissione a SdI di fatture di acquisto di beni o servizio da parte di un soggetto passivo italiano all’estero quando questi dati vanno obbligatoriamente comunicati all’Agenzia delle Entrate (art. 1, comma 3-bis, D.Lgs. 127/2015)

Questo codice deve essere utilizzato anche dai soggetti passivi in regime forfettario e non vanno riportate nella Dichiarazione IVA.

 

N3.1 Non imponibili – Esportazioni

Il codice N3.1 va utilizzato per le fatture di esportazioni di beni verso Paesi extra UE, sia dirette che triangolari. Il valore di queste operazioni va inserito nel rigo VE30, colonna 2, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N3.2 Non imponibili – Cessioni intracomunitarie

Il codice N3.2 va utilizzato per fatture di vendita relative a cessioni intracomunitarie, tra le quali rientrano i seguenti casi:

  • il venditore italiano consegna i beni per conto del proprio cliente UE in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza di quest’ultimo (triangolare comunitaria promossa da soggetto passivo appartenente ad altro Stato membro);
  • il soggetto italiano vende merce ad un cliente UE e fa consegnare i beni direttamente dal suo fornitore UE sito in un altro stato UE (triangolare comunitaria promossa da soggetto passivo nazionale);
  • cessioni intracomunitarie di beni prelevati da un deposito IVA con spedizione in altro Stato membro UE (art. 50-bis, comma 4, lett. f) del DL 331/1993);
  • realizzo di corrispettivi con cessioni intracomunitarie di tutti i prodotti agricoli ed ittici (anche se non compresi nella Tabella A – parte prima, allegata al DPR n. 633/72, effettuate da produttori agricoli di cui all’art. 34);
  • cessioni eseguite tramite trasporto o spedizione dei beni in altro Stato membro a cura o a nome del venditore italiano verso soggetti passivi nazionali o acquirenti di questi  (art 58, comma 1, del DL 331/1993).

Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 3, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N3.4 Non imponibili – Operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione

Il codice N3.4 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI relative ad operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione come ad esempio:

  • le cessioni di navi adibite alla navigazione in alto mare e destinate all’esercizio dell’attività commerciale o di pesca (art. 8-bis Decreto IVA)
  • i servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, come per esempio i trasporti di persone eseguiti in parte nel territorio dello Stato e in parte nel territorio estero in dipendenza di un unico evento (art. 9 Decreto IVA);
  • le operazioni effettuate nei confronti dello Stato del Vaticano.

Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE30, colonna 5, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N3.5 Non imponibili a seguito di dichiarazioni d’intento

Il codice N3.4 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per operazioni non imponibili effettuate nei confronti di esportatori che abbiano rilasciato la dichiarazione d’intento .

Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE31 della Dichiarazione annuale IVA.

 

N3.6 Non imponibili – Altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond

Il codice N3.6 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI che riguardano:

  • cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale;
  • cessioni a soggetti domiciliati o residenti extra UE (art. 38-quater, 1 co.);
  • cessioni di beni destinati ad essere introdotti nei depositi IVA (art. 50-bis, co. 4, lett. c) DL 331/1993);
  • cessioni di beni e le prestazioni di servizi aventi ad oggetto beni custoditi in un deposito IVA (art. 50-bis, co. 4, lett. e) ed h) DL 331/1993);
  • trasferimenti di beni da un deposito IVA ad un altro (art. 50-bis, comma 4, lett. i) DL 331/1993).

Il codice N3.6 dovrà essere utilizzato anche dal compratore ad esempio nelle seguenti ipotesi:

  • TD18 in caso acquisto intracomunitario di beni con introduzione in deposito IVA;
  • TD19 in caso di acquisto da cedente estero di beni già presenti in Italia con introduzione in deposito IVA oppure di acquisto da cedente estero di beni all’interno del deposito IVA.

Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE32 della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.1 Inversione contabile – Cessione di rottami e altri materiali di recupero

Il codice N6.1  va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per vendite all’interno dello Stato di rottami ed altri materiali di recupero (art.. 74, commi 7 e 8 Decreto IVA).

Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 2, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.2 Inversione contabile – Cessione di oro e argento

Il codice N6.2 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per vendite di oro e argento e di oreficeria usata ad operatori professionali in oro. Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 3, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.3 Inversione contabile – Subappalto nel settore edile

Il codice N6.3 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori senza addebito d’imposta (art. 17, sesto comma, lett. a) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 4, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.4 Inversione contabile – Cessione di fabbricati

Il codice N6.4 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per vendite di fabbricati o porzioni di fabbricato per le quali l’imposta è dovuta dal compratore (art. 17, sesto comma, lett. a-bis) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 5, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.5 – Inversione contabile – cessione di telefoni cellulari

Il codice N6.5 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI  per vendite di telefoni cellulari per le quali l’imposta è dovuta dal compratore (art. 17, sesto comma, lett. b) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 6, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.6 – inversione contabile – cessione di prodotti elettronici

Il codice N6.6 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per vendite di console da gioco, tablet PC e laptop e vendite di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati a consumatori finali per le quali l’imposta è dovuta dal compratore (art. 17, sesto comma, lett. c) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 7, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.7 – Inversione contabile – Prestazioni comparto edile e settori connessi

Il codice N6.7 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici per le quali l’imposta è dovuta dal compratore (art. 17, sesto comma, lett. a-ter) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 8, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.8 – Inversione contabile – Operazioni settore energetico

Il codice N6.8 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per operazioni del settore energetico per le quali l’imposta è dovuta dal compratore (art. 17, sesto comma, lett. d-bis), dter) e d-quater) Decreto IVA). Il valore di tali operazioni confluisce nel rigo VE35, colonna 9, della Dichiarazione annuale IVA.

 

N6.9 – inversione contabile – Altri casi

Il codice N6.9 va utilizzato per fatture trasmesse a SdI per eventuali nuove tipologie di operazioni, rispetto a quelle elencate negli altri N6, per le quali è previsto il regime dell’inversione contabile. Tale codice non va utilizzato per prestazioni a committente UE per le quali occorre adoperare il codice N2.1.

 

Tabella codici Tipi di Documento fatture elettroniche

Sono stati aggiunti nuovi tipi di documento per individuare meglio la tipologia di fattura elettronica, permettendo così all’Agenzia delle Entrate di essere più precisa nella elaborazione della dichiarazione IVA precompilata. Di seguito riportiamo la tabella completa ad oggi, con tutte le tipologie di fatture elettroniche previste, evidenziando in grassetto quelle nuove.

 

TD01Fattura
TD02Acconto/Anticipo su fattura
TD03Acconto/Anticipo su parcella
TD04Nota di Credito
TD05Nota di Debito
TD06Parcella
TD16Integrazione fattura reverse charge interno
TD17Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art. 17, c. 2, D.P.R. n. 633/1972
TD20Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art. 6, c. 8, D.Lgs. n. 471/1997 o art. 46, c. 5, D.L. n. 331/1993)
TD21 Autofattura per splafonamento
TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
TD24 Fattura differita di cui all’art. 21, comma 4, terzo periodo lett. a) DPR 633/72
TD25 Fattura differita di cui all’art. 21, comma 4, terzo periodo, lett. b) DPR 633/72
TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art. 36 D.P.R. n. 633/1972)
TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

 

In particolare è stata ampliata la categoria relativa alle fatture in reverse charge: nelle versioni precedenti esisteva solo la categoria TD20 – Autofattura; poiché dal 1 gennaio 2022 le fatture verso e da soggetti esteri saranno obbligatoriamente elettroniche, sono state aggiunte le nuove tipologie di documento (dal TD16 al TD19). Il codice TD16 riguarda il reverse charge interno, mentre gli altri (dal TD17 al TD19) riguardano il reverse charge esterno.

Inoltre il tipo documento TD20 – Autofattura dovrà essere utilizzato solo per l’emissione dell’autofattura spia ossia la fattura che l’acquirente emette per denunciare la mancata emissione della fattura da parte del fornitore, passati 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione; per gli altri casi di emissione di autofattura, come ad esempio l’autoconsumo, omaggi, reverse charge, occorre utilizzare i codici nuovi (come il TD27 per autoconsumo e cessioni gratuite).

 

Nuovi codici per le Ritenute

Per i codici identificativi dei tipi di ritenute, oltre a quelli già esistenti, sono stati aggiunti altri codici per poter distinguere le ritenute di tipo previdenziale. Di seguito la tabella con tutti i codici previsti nel nuovo tracciato, in grassetto quelli nuovi.

 

RT01Ritenuta persone fisiche
RT02Ritenuta persone giuridiche
RT03Contributo INPS
RT04Contributo ENASARCO
RT05Contributo ENPAM
RT06Altro contributo previdenziale

 

Nuovi codici di errore di scarto delle fatture elettroniche

In concomitanza con l’introduzione dei nuovi codici nel tracciato XML, l’Agenzia delle Entrate ha previsto anche nuovi codici di errore che determinano ovviamente lo scarto delle fatture. Ad esempio:

  • dal 1 gennaio 2021 per le fatture che conterranno codici natura vecchi come N2, N3 o N6 l’emittente si vedrà scartata la fattura con il codice errore 00445;
  • dal 1 gennaio 2022 nel caso in cui il TipoDocumento sia pari a uno dei codici TD16, TD17, TD18, TD19, TD20, TD22 e TD23 il valore IdFiscaleIVA del cessionario/committente deve essere valorizzato altrimenti la fattura viene scartata con codice errore 00475 (questo vale solo per le fatture ordinarie).

 

Fonti articolo
AGENZIA DELLE ENTRATE | Provvedimento nr 99922 del 28/02/2020
AGENZIA DELLE ENTRATE | Allegato A – Nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica vers. 1.7
GAZZETTA UFFICIALE | DPR 633/1972
GAZZETTA UFFICIALE | DL 331/1993
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