Forfettari e fatturazione elettronica obbligatoria dal 01 gennaio 2024

Regime forfettario

Dal 1° gennaio 2024 c’è una novità importante per i contribuenti che si trovano nel regime forfettario: l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica. Già dal 1° luglio 2022 i forfettari che avevano superato i 25.000 euro di ricavi nell’anno precedente erano stati obbligati ad emettere la fattura in formato elettronico: dal 2024 l’obbligo scatta per tutti gli appartenenti alla categoria.

In questo articolo vediamo quali sono le principali novità apportate al regime forfettario dal 2024.

Forfettari: novità dal 1 Gennaio 2024

Dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza alcuna eccezione relativa al reddito fatturato. Per adeguarsi al nuovo obbligo si può procedere in 2 modi: tramite il servizio gratuito offerto dall’Agenzia delle Entrate, accedendo all’area riservata del sito Fatture e Corrispettivi, oppure optando per un software di fatturazione elettronica che rende le operazioni di creazione, emissione, invio e ricezione più veloci.

Le fatture passive, pur non essendo deducibili a livello reddituale o detraibili a livello di IVA, richiederanno comune una gestione accurata, facendo attenzione a tenerle in ordine e sempre disponibili per eventuali controlli da parte dell’Amministrazione Finanziari.

Per emettere la fattura elettronica, il forfettario dovrà dotarsi di un proprio codice univoco del Sistema di Interscambio (cosiddetto codice destinatario SdI) da comunicare ai fornitori per la fatturazione passiva.

Dovrà poi attivare il servizio di conservazione digitale delle fatture.

 

Per approfondire l’argomento su come emettere la fattura elettronica, leggi questo articolo:

Fattura elettronica forfettari: come fare

Al link che segue trovi invece una guida completa al regime forfettario:

Guida rapida su come funziona il Regime Forfettario

 

 

Fatturazione elettronica e regime forfettario: quali vantaggi

Diversi sono i vantaggi che può avere un soggetto IVA in regime forfettario nel passare alla fatturazione elettronica.

 

Fatturazione Elettronica per i forfettari: i vantaggi

Fatturazione Elettronica per i forfettari: i vantaggi

 

  1. Regime premiale: l’art. 1, comma 74, L. 190/2014 prevede un regime premiale per i forfettari che decidono di utilizzare la fatturazione elettronica; in pratica il termine di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento viene ridotto di un anno, passando a quattro anziché cinque anni. L’unica condizione richiesta per fruire di questo vantaggio è che tutte le fatture emesse devono essere elettroniche.
  2. Automazione tramite software: tramite il software di fatturazione elettronica il contribuente perde molto meno tempo in attività di gestione. Può creare la fattura in modo facile e veloce, e con un click la invia al Sistema di Interscambio e quindi al suo destinatario corretto. Inoltre, acquisisce in automatico anche tutte le fatture elettroniche ricevute, sempre con un semplice click.
  3. Trasmissione dei dati al commercialista: i soggetti forfettari devono annualmente o comunque periodicamente trasmettere al proprio commercialista tutte le fatture; se sono cartacee questa trasmissione diventa laboriosa per la scansione digitale delle stesse oppure perché bisogna consegnarle in studio. Tramite la fatturazione elettronica questa incombenza viene saltata, in quanto il commercialista può accedere direttamente al software con il quale si gestiscono le fatture oppure può accedere all’area riservata del contribuente e scaricarsi direttamente tutti i dati in formato elettronico, in qualità di soggetto autorizzato.
  4. Conservazione elettronica delle fatture: tramite la conservazione elettronica delle fatture elettroniche il forfettario risparmia tempo e costi di stampa e carta. La conservazione può essere fatta tramite il servizio gratuito offerto dall’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’integrazione di questo servizio nei software di fatturazione elettronica.
  5. Efficienza nei rapporti con chi è obbligato alla fatturazione elettronica: dal 2019 ormai tutte le imprese sono obbligate alla fatturazione elettronica, ad eccezione degli esonerati (forfettari, regimi dei minimi o di vantaggio e coloro che gestiscono i dati tramite il Sistema Tessera Sanitaria, come i medici). Questo comporta che, qualora un’impresa effettui degli scambi di beni o servizi con un forfettario che emette fatture non elettroniche, l’azienda si troverà costretta ad inviare una copia analogica, nel caso di fattura attiva, oppure a registrare la fattura cartacea ricevuta dal forfettario in un modo diverso rispetto ai documenti ricevuti in forma elettronica. Tutto questo rende sicuramente le transazioni meno efficienti e fluide tra l’impresa e il forfettario.
  6. Lavori con la PA: dal 2015 chi lavora con le amministrazioni pubbliche deve utilizzare solo il formato elettronico XML di fattura. Tutte le PA non possono accettare assolutamente fatture cartacee e tanto meno autorizzare pagamenti di documenti che non siano conformi al formato FatturaPA.

Oltre a questi vantaggi, va detto che se il forfettario opterà per un software di fatturazione elettronica, avrà anche la possibilità di consultare in tempo reale lo storico delle fatture sia attive che passive e, in alcuni casi anche la registrazione in Prima Nota dei documenti attivi e passivi.



 

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