Fattura elettronica: la delega agli intermediari

Fattura elettronica deleghe agli intermediari

Nella nuova disciplina della Fatturazione elettronica tra privati (B2B), il cui obbligo entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2019, il legislatore italiano ha previsto la possibilità che alcuni servizi possano essere usufruiti anche tramite deleghe agli intermediari.

In pratica sia la trasmissione che la ricezione delle fatture elettroniche può avvenire tramite uno o più intermediari. Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha emanato due provvedimenti con i quali sono state chiarite le modalità di esecuzione di questa procedura: il provvedimento nr 89757/2018 del 30 aprile e il provvedimento nr 117689/2018 del 13 giugno.

In questo articolo parleremo quindi del tema delle deleghe per i servizi di fatturazione elettronica ed in particolare:

 

Quali servizi sono delegabili a intermediari

Alcuni servizi di fatturazione elettronica possono essere delegati a qualunque soggetto, mentre altri soltanto ad intermediari che risultino abilitati.

La delega può essere data a chiunque per le seguenti attività:

  • predisposizione e trasmissione al Sistema di Intermediazione delle fatture elettroniche
  • utilizzo del servizio di conservazione elettronica messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate
  • generazione del QR-Code, ossia un codice a barre bidimensionale per l’acquisizione delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante

I servizi che, invece, sono delegabili solo ad uno o più intermediari abilitati sono i seguenti:

  • consultazione ed acquisizione delle fatture elettroniche
  • utilizzo del servizio di registrazione del canale e dell’indirizzo telematico prescelto dal cessionario/committente per la ricezione dei file

 

Chi sono gli intermediari abilitati

Gli intermediari abilitati e delegabili possono essere i soggetti elencati nell’articolo 3 del D.P.R del 22 luglio 1998, n. 322 oppure soggetti diversi da questi purché siano abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Gli intermediari indicati dal D.P.R. nr 322/1998, possono essere:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  • i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  • le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori abilitati alla costituzione dei centri di assistenza fiscale
  • i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  • eventuali altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze

In ogni caso, l’intermediario deve essere appositamente ed espressamente delegato dal cedente/prestatore (ciclo attivo della fatturazione) o dal cessionario/committente (ciclo passivo della fatturazione).

 

Cosa possono fare gli intermediari abilitati

Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche

La consultazione e l’acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici avviene nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate ed è consentita anche agli intermediari. Il servizio consente di effettuare le seguenti operazioni riferite al delegante:

» Ricercare, consultare e acquisire tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso il SdI; i file delle fatture elettroniche sono disponibili fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI

» In caso di operazioni transfrontaliere (cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute dal soggetto delegante verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato italiano), è possibile consultarne tutti i dati trasmessi

» Consultare le comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA

» Consultare i dati IVA delle fatture (quindi anagrafica, rilevante ai fini IVA, di cliente e fornitore; riepiloghi degli importi raggruppati per natura e aliquota IVA applicata; esigibilità dell’imposta) emesse e ricevute, compresi quelli trasmessi dai clienti e dai fornitori nel ruolo di controparte nell’operazione commerciale

» Consultare gli elementi di riscontro fra quanto comunicato con i prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA (dati spesometro) e i dati delle fatture emesse e ricevute dal soggetto delegante

» Esercitare e consultare le opzioni di cui al D.Lgs. 127/2015 (ossia l’opzione, per i soggetti passivi di IVA, inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, ottenendo così l’esonero di effettuare anche lo Spesometro)

» Consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche e dei dati delle fatture transfrontaliere, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA, delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA

» Indicare al Sistema di Interscambio “l’indirizzo telematico” preferito per la ricezione dei file, cioè una PEC o un “codice destinatario”, da parte del delegante

» Utilizzare il servizio di generazione del codice a barre bidimensionale (QRCode) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo “indirizzo telematico”

Registrazione dell’indirizzo telematico

Anche la registrazione del canale e dell’indirizzo telematico può essere oggetto di delega alle stesse tipologie di intermediari citate nel paragrafo precedente. In questo caso la delega può essere conferita solo nel ciclo passivo di fatturazione quindi dal cessionario/committente.

In pratica, per il recapito della fattura, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio di registrazione in cui il cessionario/committente può, direttamente o tramite il suo intermediario, indicare un indirizzo telematico prescelto per la ricezione dei file. In caso in cui avvenga questa registrazione, tutti i file (fatture elettroniche e note di variazione) destinati al cessionario verranno recapitati a questo indirizzo registrato, indipendentemente dal codice destinatario indicato in fattura.

Il servizio di registrazione dell’indirizzo telematico consente di:

» Indicare al Sistema di Interscambio l’indirizzo telematico preferito per la ricezione dei file ossia una PEC o un codice destinatario, da parte del delegante

» Utilizzare il servizio di generazione del codice a barre bidimensionale (QRCode) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo indirizzo telematico

Come si conferisce la delega

La delega ad uno o più intermediari può essere conferita dal cedente/prestatore o dal cessionario/committente utilizzando una delle due modalità alternative:

» tramite la propria aria riservata dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate Fisconline o Entratel

Fattura elettronica delega intermediari: inserimento delega intermediario fatturazione elettronica

Inserimento delega intermediario fatturazione elettronica

» presentando l’apposito modulo di delega presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, scaricabili qui:

Fattura elettronica delega intermediari: Modello per delega intermediario operazioni fatturazione elettronica

Modello per delega intermediario operazioni fatturazione elettronica

In qualsiasi modo si deleghi l’intermediario scelto, dalla propria aria riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate è sempre consultabile l’elenco delle deleghe conferite con tutti i relativi dati.

Le deleghe durano quanto stabilito autonomamente dal soggetto delegante in sede di conferimento della delega. Qualora non vi sia indicata una data di scadenza si considera la durata di 4 anni.

Qualsiasi delega può essere revocata, nelle stesse modalità di conferimento, in qualsiasi momento ad opera del delegante.

 

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