Fatturazione Elettronica B2B e rivoluzione digitale

Fatturazione elettronica e rivoluzione digitale

Ormai da tempo la Comunità Europea ha innescato il processo di digitalizzazione delle imprese e la Fatturazione elettronica rappresenta la tappa che, entro il 2020, dovrà essere implementata in tutti i paesi dell’Unione. Sebbene nel processo di rivoluzione digitale siamo ancora abbastanza indietro, l’Italia è al secondo posto, dopo il Portogallo, a raggiungere questo obiettivo e dal 1 gennaio 2019 nel nostro Paese diventa obbligatoria la fattura tra privati (B2B).

Rendere elettronico il processo di fatturazione significa aver fatto il primo passo verso per digitalizzare l’intero ciclo dell’ordine e, in generale, i processi amministrativi e gestionali delle imprese. Non sarà un lavoro semplice, tuttavia, presto si coglieranno gli immensi vantaggi di aver “trasformato” un semplice documento cartaceo in una serie di dati, che diventano così più facilmente condivisibili e fruibili ai fini gestionali, finanziari e strategici.

Vediamo insieme i seguenti argomenti:

 

La fatturazione elettronica in Italia: uno sguardo ai numeri

Il processo di avvio della fatturazione elettronica è cominciato in Italia dal 2007 in ottemperanza a quanto richiesto dalla Unione Europea. Le tappe possono essere riassunte così:

Tappe italiane per la fatturazione elettronica

Tappe italiane per la fatturazione elettronica


Fonte immagine: Il sole 24 ore Intervista a Paolo Savini, Vicedirettore di dell’Agenzia delle Entrate

Ad oggi sono coinvolte già circa 25.000 amministrazioni e trattati volumi di circa 30 milioni di fatture all’anno verso la Pubblica Amministrazione. Si stima che con l’introduzione di questo nuovo processo si avrà un beneficio di 240 milioni di euro risparmiati in due anni.

L’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano ha stimato che il beneficio che deriverà dal passaggio alla fatturazione elettronica oscilla tra i 7,5 e gli 11,5 euro per fattura per coloro che emettono almeno 3 mila fatture all’anno, mentre è tra gli 1,8 e i 3,7 euro a fattura per le aziende che hanno volumi inferiori.

Questo significa che la fatturazione elettronica tra privati deve esser vista da imprese e professionisti come una vera e propria opportunità, e non come un mero obbligo fiscale.

Dalla fatturazione elettronica alla digitalizzazione dei processi

La fatturazione elettronica impone di “ri-programmare” i propri processi e passare da una “gestione per documenti” a una gestione per “flussi di dati” digitalizzando l’intero ciclo dell’ordine. Questo porterà ad una completa dematerializzazione dei documenti e ad una gestione elettronica integrata di tutte le fasi tipiche del processo di vendita: ordine, spedizione, fattura e pagamento.

Digitalizzare il ciclo degli ordini significa adottare sempre di più una logica di e-commerce tra filiere, che comporta la conseguente emissione di documenti di trasporto in formato digitale integrati dalla relativa fattura e dai flussi di pagamento.

Sempre secondo l’Osservatorio, tra i progetti B2b prioritari per le aziende emerge la digitalizzazione dei processi interni (per esempio soluzioni come Gestione Elettronica Documentale, ERP, Conservazione Digitale), indicata dal 36% delle grandi imprese e dal 37% delle PMI. Seguono le soluzioni per la digitalizzazione del ciclo dell’ordine (29% delle grandi imprese e 18% delle PMI) e lo sviluppo di soluzioni collaborative con fornitori o clienti (16% delle grandi imprese e 13% delle PMI).

I vantaggi della fatturazione elettronica

La dematerializzazione e la digitalizzazione dell’intero ciclo ordine-pagamento rappresenta così un processo di modernizzazione del paese che permetterà di disporre di flussi di informazioni in real time a favore di tutti i partecipanti della filiera.

Un processo di trasformazione che negli ultimi anni è diventato molto più veloce e per questo definito Trasformazione Digitale (o Digital Transformation) a rappresentare l’insieme di tutti i cambiamenti tecnologici, culturali, organizzativi e creativi che interessano la società attuale.

Per le nostre imprese, sia grandi che piccole, le soluzioni tecnologiche crescono esponenzialmente e serve un continuo aggiornamento culturale per comprenderle: ed è proprio questo il contesto nel quale le aziende devono cambiare approccio ed entrare in un nuovo concetto di digital supplychain.

 

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