Fondo di garanzia per le PMI

Il Fondo Garanzia per le PMI è uno strumento di agevolazione al credito per le piccole e medie imprese e i professionisti, previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che rientra nella gamma dei fondi agevolativi messi a disposizione dall’Unione Europea. Istituito per la prima volta nel 2000 dalla L. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a), ha come obiettivo principale quello di supportare le PMI nel momento in cui richiedono prestiti o crediti bancari, dando una garanzia reale a banche o altri intermediari finanziari.

In questo articolo vediamo come funziona il Fondo Garanzia per le PMI.

Fondo di garanzia per le PMI: cos’è

Il Fondo Garanzia PMI aiuta le piccole e medie imprese ad ottenere finanziamenti bancari intervenendo con una garanzia pubblica che permette di accedere più facilmente a prestiti e finanziamenti per i propri investimenti. Operativo ormai da oltre 20 anni è stato più volte revisionato dal legislatore: una delle riforme più importanti è stata quella prevista dal decreto del MISE del 6 marzo 2017 che ha modificato le modalità di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso al Fondo.

I soggetti che possono erogare il credito e che sono i soli che possono richiedere la garanzia al Fondo sono le banche, i confidi, le società di leasing e gli intermediari finanziari convenzionati ossia abilitati ad operare con questa agevolazione. Sul sito ufficiale del Fondo Garanzia è possibile verificare l’elenco di questi soggetti.

 

Misura del contributo del Fondo Garanzia PMI

Il Decreto Liquidità prima e il Decreto Sostegni-bis dopo hanno modificato la misura del contributo per le operazioni finanziarie garantite dal Fondo Garanzia PMI. Vediamo qui sotto le nuove condizioni previste.

 

AMMONTARE PRESTITOCOPERTURA FONDO GARANZIA (garanzia diretta)COPERTURA CONFIDI (riassicurazione e controgaranzia)DURATA MASSIMA FINANZIAMENTICONDIZIONI
Fino a € 30.00090%15 anniL’importo non può superare il 25% dei ricavi o il doppio della spesa salariale annua dell’ultimo esercizio utile.

La garanzia viene concessa senza valutazione del merito di credito.

Altri prestiti max fino a 5 mln di euro80%20%8 anniL’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore

 

Soggetti ammessi al Fondo PMI

I soggetti ammessi al Fondo Garanzia PMI sono:

  • tutte le piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese, compresi i consorzi e società consortili composte da pmi, pmi innovative e incubatori certificati di startup innovative;
  • i professionisti (senza obbligo di iscrizione ad albo) che operano nel territorio italiano e in tutti i settori tranne quelli ritenuti sensibili ed esclusi dall’Unione Europea (ad esempio agricoltura e pesca, trasporti, industria automobilistica, industria delle costruzioni navali, eccetera);
  • il Decreto Liquidità ha aggiunto altri soggetti alla platea dei beneficiari:
    • broker, agenti e subagenti di assicurazione, enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
    • small e mid cap (con un numero di dipendenti inferiore a 500 e che abbiano un fatturato che non superi i3,2 milioni di euro); per le mid cap (imprese con un numero di dipendenti tra i 250 e i 499) però l’accesso al Fondo può avvenire solo nell’ambito di portafogli di finanziamenti a medio-lungo termine, purché abbiano come fine la ricerca, sviluppo e innovazione o progetti di investimento;
    • soggetti segnalati in centrale rischi per “inadempienze probabili” o con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” successivamente alla data del 31 gennaio 2020.

 

Come funziona il Fondo garanzia PMI

Quando un’impresa o un professionista chiedono un prestito e le garanzie richieste dalla banca o dall’intermediario finanziario sono troppo costose, è possibile rivolgersi al Fondo Garanzia PMI. La richiesta di garanzia viene avviata dalla banca o dal confidi. Solitamente le procedure sono abbastanza veloci e snelle: il Consiglio di gestione si riunisce due volte a settimana e velocemente verifica i requisiti e delibera per la concessione della garanzia. L’impresa beneficiaria riceve un avviso via mail sia per la richiesta di garanzia al Fondo, sia quando questa viene poi concessa.

Il Fondo di Garanzia per le PMI non interviene nel rapporto tra l’azienda o il professionista richiedente un prestito e l’istituto di credito: tutti ciò che riguarda la contrattazione fra le parti (tassi di interesse, rimborsi, revoca, eccetera) è pertinente ai due soggetti, banca e cliente. Inoltre la normativa specifica bene che, sulla parte del finanziamento che viene garantita dal Fondo, non è assolutamente possibile acquisire garanzie reali, assicurative o bancarie.

 

 

Le garanzie offerte dal Fondo

Il decreto decreto del MISE del 6 marzo 2017 ha introdotto tre modalità diverse di garanzia:

  • garanzia diretta: è la garanzia pubblica che viene concessa dal Fondo direttamente alle banche o agli intermediari finanziari che devono elargire il credito al soggetto richiedente;
  • controgaranzia: è una garanzia pubblica che viene concessa ai soggetti garanti (solitamente un confidi) ed escutibili dal soggetto  finanziatore quando né l’impresa beneficiaria del credito né il soggetto garante sono in grado di assolvere ai loro obblighi di restituzione del finanziamento alla banca o altro intermediario. La controgaranzia viene data dal Fondo solo se le garanzie del soggetto garante sono dirette, esplicite, incondizionate, irrevocabili ed escutibili a prima richiesta del soggetto finanziatore, anche attraverso un acconto;
  • riassicurazione: è la garanzia rilasciata dal Fondo ad un soggetto garante (solitamente un confidi) quando quest’ultimo ha già liquidato la perdita alla banca sul finanziamento garantito.

Riforme altrettanto importanti si sono avuti a seguito della crisi provocata dalla pandemia: dapprima è intervenuto il Decreto Cura Italia (DL 18/2020), poi il Decreto Legge Liquidità (L. 40/2020) e infine il Decreto Sostegni-bis (DL 73/2021). Tra le principali modifiche apportate c’è la revisione delle modalità operative, che ha semplificato le procedure e ha aumentato le percentuali di copertura e le tipologie dei soggetti beneficiari. Queste disposizioni speciali sono state prorogate fino al 31 dicembre 2021.

 

Finanziamenti fino a 30 mila euro

Per prestiti che non superano i 30.000 euro il Fondo copre il 90% del finanziamento per una durata massima di 15 anni, con la condizione che il rimborso della quota capitale non inizi prima di 24 mesi dall’erogazione. Il Fondo non fa alcuna valutazione di merito del credito. L’unica condizione richiesta è che l’importo del prestito ottenuto non deve superare il 25% dei ricavi dell’impresa dell’ultimo esercizio oppure il doppio della spesa salariale relativa all’ultimo esercizio. La richiesta di effettua compilando un apposito modulo di domanda semplificato.

La garanzia viene quindi data in automatico e il prestito viene concesso subito al beneficiario da parte della banca senza aspettare il riscontro da parte del Fondo. Per questo importo di finanziamento, infatti, il Fondo approva in automatico le richieste arrivate da banche, confidi e altri intermediari finanziari: gli unici controlli che vengono effettuati sono la verifica dei requisiti richiesti per il soggetto beneficiario finale e il non superamento dei limiti previsti per gli aiuti.

 

Altri finanziamenti

Per gli altri prestiti, che rientrino nei requisiti, la garanzia elargita dal Fondo è pari all’80% dell’importo fino ad un massimo di 5 milioni di euro per ogni beneficiario richiedente e per una durata massima di 8 anni. L’importo massimo può essere dato anche dalla somma di più domande con importi ovviamente inferiori ai 5 mln di euro.

 

Garanzie elargite dai confidi

La garanzia che possono dare i confidi sui prestiti superiori ai 30 mila euro può arrivare fino al 90%, tramite il sistema della controgaranzia e riassicurazione del Fondo al 100%. La riassicurazione è la garanzia che il Fondo elargisce al confidi, quando questo ha già liquidato la perdita sul finanziamento alla banca.  La controgaranzia è invece la garanzia, rilasciata dal Fondo al confidi, che la banca può pretendere quando sia la PMI che il confidi non sono stati in grado di osservare le proprie obbligazioni.

In alcune situazioni i confidi possono affiancare la garanzia diretta dell’80% del Fondo con una copertura aggiuntiva del 20%, tramite propri fondi, e coprire così il 100% del finanziamento richiesto. E alle stesse condizioni i confidi possono dare una garanzia totale del prestito al 100%, con relativa riassicurazione/controgaranzia del Fondo all’80%.

 

Modello di rating del Fondo di Garanzia PMI

La garanzia concessa varia in base al modello di rating che è un modello di calcolo con il quale viene calcolata la probabilità di inadempimento del soggetto beneficiario, assegnandogli una valutazione. Vengono presi in considerazione:

  • un modulo economico-finanziario che serve per una valutazione delle informazioni ricavabili dagli ultimi due bilanci o ultime due dichiarazioni di reddito per le imprese che adottano la contabilità ordinaria; per quelle con la contabilità semplificata si analizzano i dati delle ultime due dichiarazioni fiscali;
  • un modulo andamentale dal quale si valutano :
    • i dati di accordato (ossia il credito che la banca o l’intermediario può concedere al cliente);
    • i dati di utilizzato (che sarebbe il debito residuo che il cliente deve ancora saldare) in riferimento agli ultimi sei mesi di rischi a scadenza;
    • l’esposizione per cassa;
    • i dati relativi ai contratti rateali, non rateali e carte del soggetto beneficiario finale, presi dai vari Credit Bureau, qualora questi dati siano utilizzati dal soggetto richiedente per la propria valutazione del merito di credito.
  • eventuali eventi pregiudizievoli a carico del soggetto beneficiario finale o dei vari soci, nel caso di società di persone. Tali eventi sono in particolare le ipoteche giudiziali e pignoramenti, le ipoteche legali e le domande giudiziali.

Oltre che da tutti questi dati, la valutazione dipende anche dal settore in cui l’azienda opera, dalla forma giuridica e dal regime di contabilità. La valutazione finale assegna una classe di merito che determina l’ammissibilità alla garanzia e la percentuale di copertura della garanzia (a parte alcune tipologie di operazioni o di soggetti beneficiari per i quali la copertura è fissa). Di seguito due tabelle che riguardano questi valori incrociati per la garanzia

 

Fondo di Garanzia PMI: percentuali concesse per la garanzia diretta in base alla classe di merito

Fondo di Garanzia PMI: percentuali concesse per la garanzia diretta in base alla classe di merito – Fonte immagine: Sito Fondo di Garanzia

 

Fondo di Garanzia PMI: Misure massimo di copertura della Riassicurazione e della Controgaranzia

Fondo di Garanzia PMI: Misure massimo di copertura della Riassicurazione e della Controgaranzia – Sito Fondo di Garanzia

 

Regioni, Ministeri o altri enti possono innalzare la massima di copertura tramite lo stanziamento di specifici contributi al Fondo: ad esempio le regioni Piemonte, Basilicata, Toscana, Abbruzzo, Campania, Lazio ed altre prevedono un rafforzamento dell’intervento del Fondo di garanzia per le imprese che risiedono nelle territorio regionale.

 

Casi in cui non viene effettuata la valutazione di merito

In alcuni casi la valutazione di merito non viene effettuata e la garanzia viene data saltando questo step. Le eccezioni sono le seguenti:

  • le operazioni di microcredito: sono i prestiti richiesti da imprese già costituite o professionisti titolari di partita IVA che non abbiano superato i 5 anni di attività; il finanziamento non deve superare 7 anni e può essere massimo di 25.000 euro;
  • operazioni finanziarie di importo ridotto: sono i finanziamenti che non superano i 25.000 euro per il singolo soggetto beneficiario finale e possono arrivare fino a massino 35.000 euro se la garanzia è richiesta da un soggetto garante autorizzato;
  • operazioni finanziarie a rischio tripartito: sono i finanziamenti che non superano i 120.000 euro e la garanzia viene ripartita in parti uguali tra Fondo di garanzia, banche e confidi.
  • operazioni Resto al Sud che è uno strumento di agevolazione che promuove lo sviluppo di nuove imprese di produzione e di servizi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le startup innovative e gli incubatori certificati possono accedere alla garanzia pubblica del Fondo senza la valutazione di merito, se viene presentata una richiesta di riassicurazione/controgaranzia da un confidi o altro intermediario. In caso contrario viene effettuata una valutazione tramite un modello di bilancio previsionali e un business plan appositamente redatto.

 

 

Fonti articolo
NORMATTIVA | L. 662/96
GAZZETTA UFFICIALE | DM 06/03/2017/2020
GAZZETTA UFFICIALE | DL 18/2020
GAZZETTA UFFICIALE | L. 40/2020
GAZZETTA UFFICIALE | DL 73/202

 



 

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