Impresa 4.0: Accordi per l’innovazione

Impresa 4.0: Accordi per l'innovazione

Tra gli incentivi previsti nel Piano impresa 4.0 ci sono anche gli Accordi per l’Innovazione che consistono in un contributo alla spesa o in un finanziamento agevolato per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Queste attività devono avere come obiettivo la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o conseguire un notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, attraverso precise tecnologie.

In questo articolo parleremo di:

Cosa sono e cosa finanziano gli Accordi per l’innovazione

Si tratta di un particolare tipo di agevolazione che può essere richiesta da un’impresa, di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercita attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5), nonché attività di ricerca.

Gli Accordi per l’innovazione possono essere di due tipologie:

» Contributo spesa: ossia un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)

» Finanziamento agevolato: ossia un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)

Il relativo contributo è cumulabile con le altre misure incluse nel Piano Impresa 4.0.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio. Nel caso di progetti congiunti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

I progetti presentati devono riguardare, come già detto, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma “Orizzonte 2020”. Ad esempio:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020:
    • Migliorare la salute e il benessere della popolazione
    • Migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive
    • Realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo
    • Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati
    • Consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile

I progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro
  • avere una durata non superiore a 36 mesi
  • essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico

Come usufruirne

Per mettere in atto la procedura di negoziazione per la definizione dell’Accordo per l’Innovazione, le imprese proponenti devono presentare al MISE (in via esclusivamente telematica all’indirizzo PEC dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it) un progetto che contenga la proposta progettuale e una scheda tecnica; in particolare dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • la denominazione e la dimensione di ciascun soggetto proponente, nonché una descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico-organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale
  • il piano strategico industriale aggiornato
  • la descrizione di ciascun progetto, con indicazione dei relativi obiettivi, delle date di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte e dei costi previsti
  • la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto

Una volta ricevuta la proposta progettuale, il Ministero dello sviluppo economico, dopo aver verificato la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie, trasmette copia della documentazione ricevuta alla regione o alle regioni interessate, per poter verificare l’interesse di questi enti rispetto alla proposta progettuale e la volontà di cofinanziare i progetti di ricerca e sviluppo. In questa fase vengono analizzati i seguenti elementi:

  • rilevanza dell’iniziativa sotto il profilo degli sviluppi tecnologici e del grado di innovatività dei risultati attesi
  • interesse industriale alla realizzazione dell’iniziativa in termini di capacità di favorire l’innovazione di specifici settori o comparti economici
  • effetti diretti e indiretti sul livello occupazionale del settore produttivo e/o del territorio di riferimento
  • valenza nazionale degli interventi sotto il profilo delle ricadute multiregionali dell’iniziativa
  • eventuale capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l’espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale
  • capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale

Se il responso di questa consultazione dovesse essere positivo, si va avanti con la definizione dell’Accordo per l’innovazione. Successivamente alla stipula dell’accordo, le imprese matureranno il diritto alle agevolazioni solo dopo la presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore.

Le agevolazioni sono erogate in non più di cinque soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione a stati di avanzamento del progetto. Gli stati di avanzamento, ad eccezione della prima e dell’ultima erogazione, devono essere relativi a un periodo di tempo pari a un semestre o a un multiplo di semestre, a partire dalla data del decreto di concessione ovvero, nel caso in cui il progetto sia avviato successivamente all’adozione del decreto di concessione, a partire dalla data di effettivo avvio delle attività.

Su esplicita previsione nell’Accordo, le agevolazioni possono essere erogate anche in anticipo. Tale anticipazione può riguardare l’intero finanziamento agevolato o, in alternativa, una quota dell’intera agevolazione concessa, nella misura richiesta dall’impresa e, comunque, non superiore al 30% dell’agevolazione stessa; tale anticipazione è erogabile solo previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

Con decreto direttoriale 25 ottobre 2017 sono stati definiti i termini e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, in particolare per la presentazione della proposta progettuale e della domanda di agevolazioni da presentare a seguito della sottoscrizione dell’Accordo per l’innovazione.



 

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