Impresa 4.0: Fondo di garanzia

Impresa 4.0 Fondo di garanzia

Il Fondo di garanzia è un’agevolazione prevista nel Piano impresa 4.0 che dà alle piccole e medie imprese una concreta opportunità di fruire di un finanziamento con una copertura a garanzia. Ha, quindi, lo scopo di sostenere quelle PMI e quei professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario, perché non dispongono di sufficienti garanzie. Così facendo, in pratica, la garanzia pubblica si affianca o va a sostituirsi alle onerose garanzie che normalmente vengono richieste da banche e intermediari finanziari per ottenere un finanziamento.

Istituito con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a), è in vigore dal 2000. Secondo i risultati pubblicati dal MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) e dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), nel 2017 il rifinanziamento del Fondo di garanzia per 1 miliardo di euro ha garantito finanziamenti alle PMI per 17,5 miliardi di euro.
Per il 2018 il Governo ha stanziato, per questa misura agevolativa al credito d’impresa, 823 milioni di euro.

In questo articolo parleremo di:

Fondo di garanzia: come funziona

La garanzia del Fondo è un’agevolazione del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo, però, non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Mentre i tassi di interesse, condizioni di rimborso e altri aspetti del finanziamento sono oggetto di contrattazione tra le parti, sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

La garanzia pubblica può essere diretta oppure può prendere la formula della controgaranzia.

La garanzia diretta si ha quando il Fondo garantisce direttamente i finanziatori (banche, intermediari, società finanziarie etc.). Questa è articolata nelle seguenti percentuali:

  • 80% per operazioni relative a PMI e consorzi ubicati nelle zone dove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione
  • 80% per beni ai consorzi che sottoscrivono contratti d’area o patti territoriali
  • 80% per le imprese costituite prevalentemente da donne
  • 85% per le imprese che vantano crediti nei confronti di grandi imprese in amministrazione straordinaria
  • 60% per tutte le altre operazioni

La controgaranzia, invece, è una garanzia che il Fondo concede a favore dei Confidi (acronimo di Consorzio di garanzia collettiva dei fidi ossia una struttura cooperativa o consortile, che svolge attività di garanzia collettiva per agevolare le imprese socie o consorziate nell’accesso al credito bancario) e degli altri consorzi di garanzia. Viene elargita in misura non superiore al 90% dell’importo garantito, ma le garanzie prestate non devono essere superiori alle seguenti percentuali:

  • 80% per operazioni relative a PMI e consorzi ubicati nelle zone dove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione
  • 80% per le PMI e consorzi che sottoscrivono contratti d’area e atti territoriali
  • 80% per le imprese costituite prevalentemente da donne
  • 85% per le imprese che vantano crediti nei confronti di grandi imprese in amministrazione straordinaria
  • 60% per tutte le altre operazioni

La garanzia diretta e la controgaranzia sono cumulabili sulla stessa operazione di richiesta di finanziamento, sempre rispettando i limiti previsti dalle norme.

Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino al raggiungimento del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

La novità sostanziale del 2018 sta in una parziale riforma che ha implementato un sistema di rating che classifica le imprese all’interno di classi di rischio diversificate: in pratica viene assegnato un determinato punteggio per ogni progetto presentato sulla base di cinque parametri ben precisi: sicurezza, solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità. I progetti irrealizzabili saranno esclusi dalla misura.

A ogni progetto, presentato da un’impresa con almeno due bilanci depositati, viene attribuita una classe. Più precisamente:

  • classe 1: attribuisce una probabilità di inadempimento fino allo 0.12% e quindi un rischio di credito estremamente ridotto
  • classe 2: attribuisce una probabilità di inadempimento fino all’ 1.02% e quindi un rischio di credito contenuto
  • classe 3: attribuisce una probabilità di inadempimento fino al 3.62% e quindi un rischio di credito accettabile
  • classe 4: attribuisce una probabilità di inadempimento fino al 9,43% e quindi un rischio di credito elevato
  • classe 5: attribuisce una probabilità di inadempimento superiore al 9.43% e quindi un rischio di credito estremamente elevato

Il nuovo sistema di rating per la valutazione della probabilità di inadempimento e la classe di rischio si articola in due moduli:

» modulo economico–finanziario: serve a fornire una valutazione del rischio patrimoniale, economico e finanziario dell’impresa
» modulo andamentale: è una valutazione del profilo di rischio di credito. Questo modulo si basa sullo storico dei rapporti che l’impresa richiedente il finanziamento ha avuto con le banche e/o gli intermediari finanziari: rientrano in questi dati quelli forniti dalla Centrale dei Rischi e dai vari Credit Bureau o SIC, come ad esempio, rate scadute, sconfinamenti e analisi del rapporto tra accordato e utilizzato.

A questi due moduli si aggiunge poi un blocco informatico che serve a valutare l’esistenza di atti o eventi pregiudizievoli a carico dell’impresa e/o dei soci, come per esempio ipoteche giudiziali o pignoramenti, ipoteche legali e così via.
La valutazione del merito di credito dell’impresa richiedente quindi è il risultato dell’analisi dei due moduli e del blocco informativo.

Con questa riforma il Governo ha voluto consentire ad un numero maggiore di mPMI di accedere alle garanzie pubbliche del Fondo, supportando anche quelle aziende che hanno un livello di rischio di credito elevato e che hanno maggiore difficoltà di accedere al credito bancario per questo motivo.

Ambiti di applicazione del Fondo di garanzia

Il Fondo di Garanzia può aiutare le imprese ad ottenere finanziamenti inerenti a:

  • finanziamenti a medio e lungo termine, compresi lo sconto di effetti locazione finanziaria, che abbiano una durata minima 18 mesi e massima 10 anni
  • prestiti partecipativi, con una parte fissa integrata da una parte variabile in base al risultato economico di esercizio dell’impresa finanziata
  • partecipazioni di minoranza di durata massima di 10 anni in società di capitali acquisite a fronte di un piano di sviluppo
  • crediti a breve e operazioni di consolidamento ammissibili solo nei limiti della regola de minimis
  • finanziamenti finalizzati al reintegro del capitale, con durata massima di 60 mesi, concessi alle piccole imprese e alle imprese di autotrasporto che hanno dei crediti nei confronti di imprese in amministrazione straordinaria

Come usufruirne

Per poter usufruire del Fondo di garanzia l’impresa o il professionista non deve presentare alcuna domanda direttamente al Fondo, ma nel momento in cui richiede un finanziamento ad una banca o un intermediario finanziario, contestualmente, richiederà che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà poi la banca (o l’intermediario finanziario) stessa ad occuparsi della domanda.

Se, invece, ci si rivolge ad un Confidi che garantirà l’operazione in prima istanza, sarà poi questo a richiedere la controgaranzia al Fondo. Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre per i Confidi occorre che sia accreditato.

La domanda viene esaminata dal gestore del Fondo di Garanzia: se sono presenti tutti i requisiti, il gestore comunica alla banca o al Confidi la delibera del comitato e all’impresa la concessione o il rigetto della garanzia.



 

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