Impresa 4.0: Iper e Super Ammortamento

Industria 4.0 Iper e Super Ammortamento 2018

Iper e Super Ammortamento sono agevolazioni previste nel Piano impresa 4.0 e possono essere definiti come quegli incentivi che mirano a “supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi” (Piano Nazionale Impresa 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico).

Per tutte le imprese che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale, il Piano di Impresa 4.0 offre notevoli agevolazioni per incrementare i propri investimenti in innovazione, mantenendo sempre alto il grado di competitività. In pratica si tratta di una serie di strumenti finanziari e agevolazioni fiscali pensati per stimolare lo sviluppo economico delle nostre imprese.

Vediamo insieme di poter fare chiarezza per in merito. In particolare in questo articolo parleremo di:

Iper e Super Ammortamento: cosa sono

Iper e Super ammortamento sono strumenti di deducibilità fiscale che permettono di maggiorare i costi dell’ammortamento per alcune tipologie di beni ai fini fiscali, riducendo così l’ammontare delle tasse da pagare.
La legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020“) ha prorogato questa forma di finanziamento che

serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 

Super Ammortamento

 
Il Superammortamento consiste nella possibilità di applicare la maggiorazione del 30% del costo di acquisto di un bene strumentale imputando così quote di ammortamento e canoni di locazione finanziaria più elevati in sede di determinazione dell’imponibile fiscale (quindi ai fini dell’IRES e dell’IRPEF).

I beni oggetto del superammortamento devono avere le seguenti caratteristiche:

  • devono essere beni materiali (sono esclusi pertanto i beni immateriali)
  • devono essere destinati ad un uso durevole e atti ad essere utilizzati, da parte del soggetto beneficiario dell’agevolazione, all’interno del processo produttivo del soggetto medesimo. Di conseguenza, sono esclusi i cd. beni merce in quanto destinati alla vendita, quelli trasformati o assemblati per la vendita;
  • devono essere nuovi (sono esclusi quindi i beni usati)

Possono usufruirne soggetti titolari di reddito d’impresa e degli esercenti arti e professioni, mentre non spetta ai contribuenti nel regime forfetario e alle imprese marittime.

Istituito con la legge di stabilità per il 2016, poi prorogato con la legge di bilancio 2017, anche per il 2018 il Governo ha prorogato questa misura per gli investimenti effettuati dal 1º gennaio al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro il 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Il super ammortamento non si applica sono:

  • agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi per i quali il decreto 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%
  • agli investimenti in fabbricati e costruzioni
  • agli investimenti di alcuni beni espressamente indicati dalla legge di stabilità 2016 (ad esempio, le condutture utilizzate dalle industrie di imbottigliamento di acque minerali naturali, il materiale rotabile, ferroviario e tramviario, gli arei completi di equipaggiamento)

Le novità per il 2018 in tema di superammortamento:

  • la supervalutazione degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing scende dal 140% al 130%
  • non viene riconfermato il super ammortamento auto 2018 al 120%: a partire dal 1° gannaio 2018, quindi, l’acquisto di auto strumentali con il super ammortamento è stato abolito

Inoltre, per il super ammortamento, le misure sono cumulabili tra di loro e con le altre misure incluse nel Piano Impresa 4.0.

 

Iperammortamento

 
L’Iperammortamento è stato introdotto dalla legge di bilancio 2017, con l’obiettivo di stimolare processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Impresa 4.0. Questa formula prevede due forme di incentivo:

  • supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. In pratica riguarda gli investimenti in alcune particolari tipologie di beni materiali strumentali nuovi (espressamente indicati dalla legge), per i quali i titolari di reddito d’impresa possano maggiorare il relativo costo di acquisizione del 150%: beni ad alto contenuto tecnologico, che servono per lo sviluppo digitale dell’azienda (in particolare, macchine intelligenti interconnesse)
  • supervalutazione del 140% del costo di acquisizione, in caso di investimenti sia in beni materiali 4.0 che in beni immateriali 4.0 (software), funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Impresa 4.0. In pratica è possibile usufruire di una maggiorazione del 40% per l’acquisto di determinati beni immateriali elencati nella legge stessa come ad esempio: software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni. Tale maggiorazione era pero’ subordinata alla condizione che l’impresa usufruisca già della supervalutazione del 250%.

Gli investimenti agevolabili devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2018 con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Una novità apportata nel 2018 è l’aggiunta di ulteriori voci all’elenco dei beni immateriali oggetto della maggiorazione del 40%. Infatti sono state aggiunge le seguenti voci:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce (un modello di vendita nel quale il venditore vende un prodotto ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino)
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata (quelle soluzioni digitali che vengono utilizzate per illustrare come funziona un prodotto in modalità virtuale con l’uso di smart glasses o cabine dedicate)
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (ossia i sistemi per la gestione delle attività logistiche integrate, con particolare riferimento alle soluzioni per l’integrazione dei dispositivi mobili di campo)

Uh’altra novità di rilievo è la possibilità della portabilità del bonus esclusivamente prevista per i beni iperammortizzabili.
In pratica, qualora il bene 4.0 acquistato venga venduto prima che l’ammortamento sia stato completato, la maggior deduzione del 150% potrà proseguire se viene acquistato un bene con caratteristiche tecniche non inferiori. La norma non riguarda i beni super ammortizzabili, per i quali la dismissione comporta la perdita delle deduzioni non ancora stanziate.
La portabilità del bonus in caso di sostituzione di un bene iper agevolabile con un altro aventi caratteristiche analoghe o superiori comporterà le seguenti situazioni:

  • qualora il bene “iper” venga ceduto prima del termine della integrale fruizione del bonus, la deduzione non viene meno
  • qualora il costo del nuovo bene sia inferiore a quello del bene ceduto, le deduzioni proseguiranno, ma saranno limitate al minore importo pagato. Si consideri, per esempio, un bene che è stato acquistato al costo di 100 e maggiorato per effetto dell’iper-ammortamento a 250. Nel caso tale bene venga sostituito con un bene dal costo inferiore di 50, maggiorato a 125, sembra possibile poter proseguire nella fruizione dell’iper-ammortamento soltanto fino a 125

In conclusione si può affermare che, mentre per il superammortamento al 130% si parla di beni strumentali all’attività di impresa in generale (fatta eccezione per i software), per l’iperammortamento al 250% il vincolo di operare nel settore dell’Industria 4.0, per sua natura è altamente innovativo, è condizione necessaria per usufruirne.

Chi ne può usufruire?

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI (tassazione separata del reddito di impresa), con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Cosa fare per ottenere un super o iper ammortamento

Gli incentivi del super e iperammortamento si richiedono in modo automatico inserendo le dovute quote nel bilancio di esercizio e producendo un autocertificazione. Come già detto sopra, il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro:

  • il 31 dicembre 2018 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2019 per i beni oggetto del superammortamento
  • il 31 dicembre 2019 per i beni oggetto dell’iperammortamento

Per i beni in iperammortamento che abbiano, ciascuno, un costo maggiore di € 500.000, la legge prevede che sia prodotta (per ogni singolo bene) anche una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato,  attestante che il bene:

  • possiede caratteristiche  tecniche  tali  da  includerlo negli elenchi previsti nella legge istitutiva dei due incentivi (Legge di bilancio 2017, n. 232 allegato A o  all’allegato B)
  • è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. A questo proposito il MISE si è premurato di chiarire il significato di bene “interconnesso”. Si può quindi definire un bene interconnesso quando:
    • è in grado di scambiare informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.)
    • quando sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP)

Tali documenti, compresa l’autocertificazione prodotta da un rappresentante legale, devono essere prodotti dall’impresa entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione.



 

Vuoi saperne di più?

Vuoi ricevere maggiori informazioni?
Contattaci subito: siamo a tua completa disposizione!