Nuova Sabatini 2020: accesso facilitato al credito

Nuova Sanatini 2020 Beni Strumentali

La nuova legge di Bilancio 2020 conferma gli incentivi alle piccole e medie imprese italiane per usufruire ancora delle agevolazioni concesse dalla Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali. Il Decreto Crescita introduce qualche novità rispetto agli anni precedenti. Introdotta per la prima volta nel 2013 con il DL 69, l’agevolazione rientra nel Piano Impresa 4.0 e facilita l’accesso al credito tramite finanziamenti agevolati per l’acquisto di beni strumentali all’attività come ad esempio macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

In questo articolo vediamo come accedere all’incentivo e quali novità sono state introdotte nel 2020.

 

Nuova Sabatini 2020: cos’è e come funziona

La legge Beni Strumentali o Nuova Sabatini 2020 prevede:

  • finanziamenti agevolati da parte del settore bancario per investimenti in beni strumentali;
  • un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico (MISE) rapportato agli interessi sui finanziamenti ottenuti;
  • l’eventuale garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% del finanziamento stesso.

In pratica la legge Sabatini 2020 mira ad agevolare l’ottenimento di prestiti bancari per l’acquisto di beni che servono per lo svolgimento dell’attività delle aziende. Per il 2020 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha stanziato 105 milioni di euro.

 

Quali sono le agevolazioni previste dalla Legge Sabatini 2020

Con le agevolazioni previste dalla Legge Beni Strumentali 2020 le aziende ottengono dei finanziamenti da banche o intermediari finanziari, che aderiscono alle convenzioni stipulate tra ABI, CDP e MISE. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento richiesto dalla mPMI deve avere le seguenti caratteristiche:

  • durare al massimo 5 anni;
  • l’importo deve essere minimo di 20.000 euro e massimo 4 milioni di euro (questa è una delle novità del 2020 visto che negli anni passati si arrivava a un massimo di 2 milioni di euro);
  • deve essere esclusivamente usufruito per le spese ammissibili.

Lo stesso finanziamento può ottenere la garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino ad un massimo dell’80% dell’ammontare del prestito richiesto. Il tasso d’interesse annuo è pari a:

  • 2,75% per investimenti ordinari
  • 3,575% per investimenti in tecnologie e sistemi rientranti nella sfera “industria 4.0” (ad esempio big data, robotica avanzata e meccatronica, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, eccetera).

Per i beni materiali e immateriali che rientrano nelle categorie espressamente previste dal Piano Investimento “Industria 4.0” il tasso di interesse viene quindi maggiorato del 30% (per capire quali sono i beni rientranti in questa categoria si rimanda ai seguenti allegati: beni materiali e beni immateriali).
 


 

I soggetti beneficiari della Legge Beni Strumentali 2020

Le imprese che possono godere delle agevolazioni concesse dalla Nuova Sabatini 2020 Beni Strumentali devono configurarsi come micro, piccola o media impresa e avere sede in Italia. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Come requisiti essenziali per fare domanda di finanziamento e agevolazione, le aziende devono:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • non devono essere in stato di crisi, di difficoltà e tanto meno in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non devono essere imprese che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • se avente hanno la sede in uno Stato Membro della CE, devono provvedere ad aprire almeno una sede operativa in Italia, entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

 

I beni finanziabili della Legge Beni Strumentali 2020

I beni oggetto delle agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini 2020 possono essere:

  • macchinari
  • attrezzature
  • impianti
  • beni strumentali ad uso produttivo
  • hardware, software, tecnologie digitali.

I beni devono inoltre essere nuovi e devono riferirsi alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. Non sono finanziabili con la legge Beni Strumentali 2020 gli acquisti di terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati e tutti beni che si riferiscono a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti, ai fini dell’ammissibilità, devono avere le seguenti caratteristiche:

  • creazione di una nuova unità produttiva
  • ampliamento di una unità produttiva esistente
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente
  • acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi siano acquistati da un investitore indipendente

 

Nuova Sabatini 2020: come fare la domanda

Per accedere all’agevolazione e ottenere il finanziamento occorre seguire un iter ben preciso, brevemente illustrato nella seguente infografica:

Nuova Sabatini 2020: come funziona

Nuova Sabatini 2020: come funziona
Fonte immagine: MISE

 
» Presentazione della domanda di accesso al contributo: entro il 31 dicembre 2020, le mPMI che intendono avvalersi di questo strumento, dovranno presentare insieme alla richiesta di finanziamento, effettuata alla banca o all’intermediario finanziario, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La domanda va compilata in formato elettronico e va inserita la firma digitale e inviata tramite posta PEC alla banca a cui si è richiesto il finanziamento.

» Inoltro domanda al MISE: ricevuta la domanda di accesso, la banca verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al MISE la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo

» Decisione erogazione del finanziamento: la banca, dopo aver ricevuto la conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, può decidere se concedere o meno il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A., ovvero mediante diversa provvista

» Approvazione erogazione: se la banca decide di accettare la richiesta della PMI, approva la relativa delibera e la trasmette al Ministero, insieme alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni

» Provvedimento di concessione contributo: a questo punto il Ministero emana, entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta di prenotazione, il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/intermediario finanziario

» Impegno della banca: la banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene ovvero alla data di collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo

» Erogazione del contributo (prima quota): la PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta. Tale richiesta deve essere presentata, pena la revoca delle agevolazioni, entro il termine massimo di 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento. Tra le novità apportate dalla nuova Satatini 2020 c’è che per le domande di finanziamento non superiore a 100.000 euro, presentate dal 1° maggio 2019, il contributo viene erogato dal MISE in un’unica soluzione.

» Erogazione del contributo (successive quote): la PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta. Le richieste di erogazione di quote di contributo successive alla prima devono essere presentate con cadenza annuale, non prima di dodici mesi dalla precedente richiesta di erogazione ed entro i dodici mesi successivi a tale termine.

 

Emergenza epidemiologica: sospensioni pagamenti e proroghe termini per la Nuova Sabatini 2020

Per l’emergenza COVID-19 il decreto legge 18/2020 ha previsto la sospensione fino al 30 settembre del pagamento delle rate o dei canoni di leasing per i mutui e altri finanziamenti rateali: questa sospensione si estende anche ai finanziamenti e alle operazioni di leasing finanziario concessi ai sensi della Nuova Sabatini 2020.

Con una successiva circolare (29/04/2020), il MISE ha riconosciuto alle aziende beneficiarie della Nuova Sabatini 2020 la possibilità di avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della dovuta documentazione. La proroga viene concessa anche senza dover trasmettere alcuna specifica richiesta da parte dell’impresa beneficiaria, a condizione che il periodo di 12 mesi stabilito per la realizzazione degli investimenti (che comincia dalla data di stipula del contratto di finanziamento) includa almeno un giorno compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020.

 
Fonti Articolo
GAZZETTA UFFICIALE | Legge di Bilancio 2020
GAZZETTA UFFICIALE | DL 69/2013
GAZZETTA UFFICIALE | DL 18/2020
MISE | Circolare 127757/2020



 

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