ISA 2019: istruzioni per l’uso

Indicatori Sintetici di Affidabilità 2019: cosa sono e come adeguarsi

Gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) entreranno ufficialmente in vigore quest’anno in sede di dichiarazione dei redditi 2019 e sostituiranno gli studi di settore. Questi ultimi miravano a valutare la capacità di produrre ricavi o compensi dalle singole attività economiche. A questa logica di congruità, il legislatore italiano ha preferito adottare un sistema di compliance fiscale, valutando l’affidabilità di ciascun contribuente e prevedendo un sistema premiale per i più virtuosi.

Con gli ISA l’Agenzia delle Entrate vuole raggiungere tre obiettivi fondamentali: far emergere tutti i redditi imponibili, far sì che ogni contribuente assolva i suoi obblighi tributari e migliorare il rapporto tra soggetti e Amministrazione Finanziaria del Paese. In questo articolo cerchiamo di capire cosa sono e come funzionano i nuovi indicatori.

 

Indicatori Sintetici di Affidabilità 2019: cosa sono

Gli ISA sono indicatori che attribuiscono all’affidabilità fiscale di imprese o lavoratori autonomi un voto, che va da 1 a 10: più il punteggio si avvicina a 10 e più il contribuente è considerato affidabile fiscalmente e degno di un premio, che lo agevolerà soprattutto sul fronte dei controlli fiscali.

I nuovi indicatori danno una misurazione sintetica della correttezza fiscale del contribuente: questa sintesi si ottiene con l’applicazione di una nuova metodologia statistico-economica, basata su un sistema di indici elementari. Gli indici elementari si dividono in due grandi categorie:

Indicatori di affidabilità
misurano il rapporto tra elementi di natura contabile e strutturale tipici del settore e/o modello organizzativo a cui si riferiscono (ad esempio il ricavo per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto, eccetera).
Indicatori di anomalia
mettono in evidenza profili atipici contabili o gestionali, incongruenze, disallineamenti nelle informazioni dichiarate. Questi indicatori partecipano al calcolo degli ISA solo quando l’anomalia è presente.

La media di questi indicatori è il punteggio ISA. Per i voti più alti è previsto un sistema di premi, con rimborsi fiscali erogati in via prioritaria, riduzione o esclusione dagli accertamenti fiscali.
 

Chi deve presentare il Modello ISA

I contribuenti obbligati a compilare e inviare il Modello ISA sono coloro che svolgono attività di impresa, arti o professioni la cui attività prevalente rientri in uno dei modelli approvati e pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. Per attività prevalente si intende l’attività che genera maggior reddito. L’Agenzia ha elaborato una serie di modelli ISA in base alla tipologia di attività e ai codici ATECO: in ogni modello infatti possono rientrare attività con codici ATECO diversi. Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio, l’AdE ha pubblicato tutto l’elenco delle attività previste.

Sul sito dell’Agenzia sono disponibili e scaricabili tutti i modelli ISA (con le relative istruzioni), a seconda del settore di appartenenza: commercio, servizi, professionisti, manifatture e agricoltura. Le istruzioni sono suddivise in sezioni che vanno dalla parte generale, alle indicazioni per ciascun quadro previsto nel modello.

 

Cosa cambia per le imprese e i professionisti: la compilazione del Modello ISA

A livello operativo, come per gli studi di settore, bisognerà compilare un modello apposito, che verrà allegato alla dichiarazione dei redditi 2019. Nel modello andranno dichiarati i dati statistici, contabili e strutturali della propria attività. Dal punto di vista pratico, il Modello ISA è incluso nel modello Redditi: basta barrare la casella ISA presente sulla prima pagina e allegare poi il modello relativo alla propria attività.

Se il contribuente svolge più di un’attività, in forma di impresa e di lavoro autonomo, occorre capire quale sia l’attività prevalente per l’una e per l’altra forma. A questo proposito va fatta una distinzione:

  • se le due attività prevalenti appartengono a ISA differenti, il contribuente dovrà compilare e inviare due modelli uno per l’attività di impresa e l’altro per il lavoro autonomo;
  • se le due attività prevalenti rientrano nello stesso ISA, il contribuente dovrà applicare lo stesso ISA compilando il quadro F per l’attività di impresa e il quadro G per l’attività di lavoratore autonomo.

Il contribuente può richiedere l’asseverazione dei dati ai Caf imprese o a professionisti abilitati ossia una verifica preliminare della corrispondenza dei dati contabili e extracontabili inseriti nel Modello ISA con quelli risultanti dalle scritture contabili e alti documenti. L’asseverazione non può essere rilasciata, invece, per quei dati che non si rilevano da documentazioni precisi, ma sono più che altro valutativi.

 

Chi sono i soggetti esclusi dal sistema degli ISA 2019

Il Modello ISA non va compilato in determinati casi esplicitamente indicati dall’articolo 9-bis del D.L. 50/2017, convertito con modificazioni dalla L. 96/2017. Le cause di esclusione sono le seguenti:

  • attività che iniziano o cessano oppure quelle attività per le quali sussistono condizioni di non normale svolgimento;
  • contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore a 5.164.569 euro;
  • soggetti in regime forfettario o regime di vantaggio, nonché di altri regimi con determinazione forfettaria del reddito;
  • soggetti che esercitano due o più attività di impresa, con diverso codice ATECO, se l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’indice dell’attività prevalente supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati;
  • enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfettaria del reddito di impresa;
  • organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfettario;
  • imprese sociali, società cooperative, società consortili e consorzi che operano solo a favore delle imprese socie o associate, nonché società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano solo a favore degli utenti stessi.

 

Il software di compilazione “il tuo ISA”

La compilazione e l’invio del Modello ISA deve avvenire telematicamente tramite un software dell’Agenzia delle Entrate: il tuo ISA. La compilazione dei dati può essere manuale oppure è possibile importare automaticamente i dati già elaborati da software fiscali come TURBOTAX.

L’applicativo è fatto da quattro sezioni:

Importa
è la funzione che va eseguita preliminarmente, perché consente di importare tutti i dati precalcolati, relativi al soggetto e precedentemente scaricati dal contribuente stesso o dal suo intermediario.
Compila
qui il contribuente inserisce i dati richiesti per il periodo d’imposta 2018: le schermate riproducono i quadri del Modello ISA e il riepilogo “Dati forniti dall’Agenzia”, importati tramite la funzione “Importa”. Dopo aver inserito tutti i dati necessari, il software calcola l’indice sintetico e gli indicatori elementari di affidabilità, visualizza il risultato e suggerisce altri componenti positivi che possono massimizzare il punteggio ottenuto. Gli indicatori elementari di anomalia vengono proposti solo in presenza di disallineamenti, con il relativo dettaglio che descrive l’anomalia e l’eventuale importo di altri componenti positivi da dichiarare per disattivare la specifica anomalia.
Invia
la funzione permette di preparare i file da allegare alla dichiarazione dei redditi
Utilità
consente di salvare la posizione creata e il ripristino degli archivi per effettuare eventuali modifiche.

I dati così inviati all’Agenzia sono consultabili sia dal cassetto fiscale, direttamente dal contribuente o dal suo intermediario, sia in modalità massiva con il servizio Entratel, da parte degli intermediari per i loro clienti.

 

Il software di controllo o Procedura di controllo ISA

Oltre al software “il tuo ISA“, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato recentemente il pacchetto dei controlli telematici ISA, integrandolo al “Desktop Telematico” (che è un contenitore di tutte le applicazioni rilasciate gratuitamente dall’AdE e installate sul pc del contribuente). Il software “Procedura di controllo degli indici sintetici di affidabilità allegati ai modelli Redditi 2019” consente la trasmissione della dichiarazione dei redditi con allegato il Modello ISA e contiene una serie di procedure di controllo che evidenziano anomalie o incongruenze tra i dati dichiarati nella Modello Redditi e i dati presenti nell’applicativo degli indicatori.

In sintesi: con “il tuo ISA” si compila il modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale; tramite il software di controllo si invia la dichiarazione dei redditi al netto di errori e incongruenze.

 

ISA 2019: tutte le scadenze

Il Decreto Crescita ha prorogato i termini di versamento delle imposte sui redditi 2019 per i soggetti che devono presentare gli ISA: il saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap vanno pagati non più entro il 1° luglio, ma entro il 30 settembre.

La dichiarazione dei redditi con allegato il Modello ISA va trasmessa tramite il “Desktop Telematico” entro il 2 dicembre 2019.

 

Tutti i vantaggi e i premi degli ISA 2019

Come già detto, gli indicatori sintetici di affidabilità danno un voto al contribuente che va da 1 a 10. Le imprese o i professionisti che raggiungono un voto alto hanno determinati benefici fiscali:

ISA ≥ 8
esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta e riduzione di un anno dei termini per l’accertamento sui redditi di impresa, di lavoro autonomo e dell’IVA.
ISA ≥ 8,5
esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.
ISA ≥ 9
esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, quando il reddito complessivo accertabile non supera i due terzi di quello dichiarato.

Nella circolare n. 20 del 9/09/2019 l’Agenzia ha chiarito la posizione di coloro che raggiungono un punteggio compreso tra 6 e 7,99: non scatta in automatico un’attività di controllo. Secondo l’AdE i controlli si attiveranno per punteggi ISA minori o uguali a 6.

 

Sanzioni previste

Nel caso in cui non vengano trasmessi gli ISA o vengano trasmessi in modo incompleto o inesatto, la legge prevede una sanzione amministrativa che da va un minimo di euro 250 a un massimo di euro 2.000.

 

ISA 2019: come migliorare la propria affidabilità fiscale

È possibile migliorare la propria posizione di affidabilità fiscale, per ottenere i vantaggi previsti per i voti più alti. Anzitutto si possono correggere eventuali errori, sfuggiti durante la compilazione del modello, che possono aver influenzato negativamente la valutazione. Meglio poi se il contribuente indica ulteriori componenti positivi che risultano dalle scritture contabili e sono rilevanti per le imposte sul reddito. In particolare per l’IVA, al maggior volume d’affari dichiarato si applica un’aliquota media, ottenuta applicando il seguente calcolo suggerito dall’Agenzia:

ISA 2019: migliorare l'affidabilità fiscale

ISA 2019: migliorare l’affidabilità fiscale – Fonte immagine AdE

In ogni caso il contribuente può comunque applicare l’aliquota propria delle attività esercitate, dimostrandone la necessità in fase di dichiarazione dei dati rilevanti ai fini ISA. Per fare un esempio, si pensi ad un operatore sanitario che in sede di dichiarazione dimostri che tutti o parte dei ricavi non contabilizzati derivano effettivamente da operazioni esenti IVA.

 

ISA 2019 Avvocati

Per gli studi legali l’indicatore è AK04U (dal codice ATECO 2007 69.10.10). Nella struttura dell’indicatore vengono presi in considerazioni sei Modelli di Business (MoB), a seconda che si eserciti la professione a titolo individuale (senza ricorrere a personale dipendente o collaboratori) oppure affidando a terzi alcune prestazioni, che si eserciti l’attività da soli con o senza dipendenti, oppure presso lo studio del committente principale o se si esercita la professione in forma collettiva. Tramite queste tipologie di MoB i professionisti vengono classificati in gruppi il più omogenei possibili, in modo tale da avere all’interno di ciascuno di essi le stesse caratteristiche operative.

 
Fonti articolo:
GAZZETTA UFFICIALE | D.L. 50/2017
GAZZETTA UFFICIALE | L. 96/2017
GAZZETTA UFFICIALE | Decreto Crescita
AGENZIA DELLE ENTRATE | Circolare n. 20 del 9/09/2019
AGENZIA DELLE ENTRATE | Provvedimento del 30 gennaio



 

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