La Consultazione Fatture Elettroniche dell’Agenzia delle Entrate

Servizio di Consultazione Fatture Elettroniche Agenzia delle Entrate

Tra i servizi offerti dall’Agenzia delle Entrate, in tema di fatturazione elettronica, il servizio di Consultazione delle Fatture Elettroniche e dei loro duplicati è uno dei più importanti. Entrando in questa sezione, dal portale web Fatture e Corrispettivi, il contribuente può, infatti, consultare e scaricare tutti i file delle sue fatture, sia quelle ricevute che quelle emesse.

A seguito di un intervento del Garante Italiano sulla Privacy, l’Agenzia ha ritenuto opportuno disciplinare, con il provvedimento nr 524526, questo servizio: dal 31 maggio 2019 i soggetti IVA o i consumatori finali potranno usufruire del servizio soltanto se esprimono un’esplicita adesione al servizio stesso. Chi non lo fa, nelle modalità previste, potrà usufruirne in modo limitato. Il termine è stato poi ulteriormente prorogato con il provvedimento nr 164664 del 30 maggio al 1° luglio 2019.

Vediamo insieme le nuove condizioni imposte dall’Agenzia per il servizio di consultazione delle fatture.

 

L’adesione al servizio di Consultazione

La novità più importante è proprio questa: per usufruire del servizio di consultazione delle fatture elettroniche occorre farlo tramite un’apposita funzionalità, che l’Agenzia rende disponibile nell’area riservata del suo sito web, dal 1° luglio 2019. Se questa adesione è stata fatta da almeno una delle due parti (dal venditore o dall’acquirente) i file fatture verranno memorizzati e messi a disposizione del soggetto che ha aderito al servizio.

Tempi massimi di consultazione fatture

I file delle fatture elettroniche, correttamente trasmesse al Sistema di Interscambio, vengono memorizzati nel servizio online fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI. Una volta decorso questo termine, i file delle fatture verranno cancellati entro 60 giorni dal suddetto termine.

La delega agli intermediari

La consultazione delle fatture è delegabile a soggetti terzi ossia agli intermediari. Il provvedimento include tra questi anche quelli citati dal DPR 322/1998 ossia:

  • i dottori commercialisti, i ragionieri, i periti commerciali e i consulenti del lavoro iscritti negli appositi albi;
  • i periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
  • le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori e quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
  • i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati.

Questi soggetti devono essere appositamente delegati al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici dal soggetto IVA titolare del servizio.

Periodo transitorio

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio di consultazione senza effettuare l’adesione per un periodo transitorio che va dal 1 luglio fino al 31 ottobre, periodo nel quale sarà disponibile online la funzionalità per l’esplicito consenso.

In questa fase transitoria, l’Agenzia fornisce la memorizzazione dei file delle fatture elettroniche e li rende disponibili in consultazione, su richiesta, al venditore, al destinatario e agli intermediari delegati. Qualora il soggetto non aderisse al servizio, verranno cancellati i file memorizzati nel periodo transitorio, entro 60 giorni dalla data di scadenza per effettuare l’adesione.

 

La mancata adesione al servizio

Per i soggetti che non aderiscono al Servizio di Consultazione FE, sul portale web Fatture e Corrispettivi, l’Agenzia cancella i dati dei file delle fatture elettroniche e rende consultabili esclusivamente i dati fattura ossia quelli indicati nell’articolo 21 del DPR 633/1972, a parte qualche eccezione (come i dati necessari a garantire il processo di fatturazione elettronica tramite il SdI, ad esempio il codice hash relativo alla firma digitale). Per questi operatori la consultazione dei dati fattura è disponibile fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento. Queste regole valgono anche per i consumatori finali, in qualità di destinatari di fatture elettroniche.

La mancata adesione al servizio non pregiudica l’eventuale Servizio di Conservazione Elettronica, che il contribuente ha attivato con l’Agenzia in base all’apposito accordo. Dal punto di vista pratico, tuttavia, è bene chiarire che i tempi e le modalità di estrazione delle fatture messe in conservazione nel sito dell’Agenzia sono decisamente più lenti e complicati, rispetto al servizio di consultazione, dove, invece, sia la visualizzazione che il download dei file sono praticamente immediati.

 

Il recesso dal servizio

Il recesso dal servizio può essere fatto nella stessa modalità in cui viene fatta l’adesione: è disponibile, nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, una funzionalità per esprimere la rinuncia. Il recesso può essere fatto anche, per gli operatori IVA, dai loro intermediari; è immediatamente efficace e comporta l’interruzione del servizio di consultazione di tutte le fatture emesse e ricevute.

Il trattamento dei dati

Sia l’Agenzia delle Entrate che la Guardia di Finanza possono accedere ai file memorizzati nel servizio, consultarli e utilizzarli per attività di controllo, dietro autorizzazione dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Nell’eventualità che questo succeda, viene assicurata la “minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività stesse nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente“.

L’Agenzia delle Entrate è il Responsabile del trattamento dei dati personali relativamente ai dati contenuti nelle fatture elettroniche, nelle note di variazione, negli allegati e nelle comunicazioni dei dati delle operazioni transfrontaliere. Tutti i dati contenuti nelle fatture sono raccolti e archiviati in un apposita banca dati e sono trattati dall’Agenzia nel rispetto della normativa tributaria, per lo svolgimento di attività di assistenza, controlli per l’erogazione di rimborsi, elaborazione dei dati per attività di analisi del rischio, controllo automatizzato e puntuale. Queste attività possono essere fatte anche tramite l’analisi dei dati di natura fiscale, presenti nelle fatture, incrociati con i dati presenti nei database dell’Agenzia, sempre nel rispetto dei provvedimenti del Direttore dell’Agenzia e della legge sulla privacy (Regolamento 2016/679).



 

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