Fatturazione Elettronica: un’opportunità per i commercialisti

Fatturazione elettronica e commercialisti

La Fatturazione elettronica B2B, obbligatoria dal 1 gennaio 2019, rappresenta un’importante rivoluzione nella gestione aziendale, e si sta rivelando anche una vera e propria opportunità di business per tutti i commercialisti.

Proprio per evidenziare questo aspetto, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) ha recentemente messo a punto un modello per la riorganizzazione digitale degli studi commercialisti, in vista delle novità che la fatturazione elettronica obbligatoria comporterà per i propri clienti e per sé stessi.

In questo articolo parleremo dei seguenti argomenti:

La contabilità digitale: il modello elaborato dal CNDCEC

Ad aprile di quest’anno il CNDCEC ha elaborato un documento che prevede il passaggio da una contabilità analogica ad una contabilità digitale grazie proprio alla rivoluzione apportata dalla fatturazione elettronica.

Il modello è stato pensato per assistere tutte le aziende italiane e in particolare le microaziende (il che significa che il modello interessa a circa 1,5 milioni di aziende italiane, clienti dei commercialisti).

Obiettivo dell’analisi è stato quello di mostrare come si potrebbe organizzare la tenuta di una contabilità semplificata digitalizzata, in uno studio commercialista, quando il cliente affida allo gestione dello stesso studio l’intero processo di fatturazione, contabilizzazione e conservazione delle fatture.

Potete scaricare quì il documento completo.

La fatturazione elettronica non deve esser vista dal commercialista come un ennesimo adempimento normativo ma come un processo che ne crea nuovo valore aggiunto per lo studio e per la professione.

I Software per la contabilità digitale del commercialista

Il modello elaborato dal CNDCEC prevede che lo studio commercialista si doti di un software integrato composto sostanzialmente da tre moduli:

Il software di studio, così integrato, deve essere in grado di firmare digitalmente le fatture e trasmetterle al Sistema di Interscambio come, allo stesso modo, deve essere in grado di ricevere le fatture dallo stesso SdI per conto del cliente.

Tutte le fatture del cliente, sia quelle di vendita che quelle di acquisto, verranno poi registrate in automatico nel modulo contabilità, ai fini della verifica della correttezza delle liquidazioni periodiche Iva e della dichiarazione annuale Iva proposta dall’Agenzia delle Entrate.

Ecco lo schema di studio commercialista elaborato, in cui la collaborazione cliente-studio diventa centrale:

Schema modello studio commercialisti CNDCEC

Schema modello studio commercialisti CNDCEC

Collaborazione Studio-Azienda

Il modello elaborato dal CNDCEC ha comparato il modello analogico e quello digitale, così come descritto sopra:

Analisi comparativa modello analogico/digitale del CNDCEC

Analisi comparativa modello analogico/digitale del CNDCEC

Questo schema mette in evidenza come la maggior parte di attività legate all’inserimento dei dati si automatizzano, oppure vengono effettuate direttamente dal cliente grazie ad un sistema contabile-gestionale condiviso.

In questo contesto, sarà fondamentale tenere il passo con il processo evolutivo digitale per cogliere i segnali di cambiamento che provengono dall’ambiente circostante e gestirli con flessibilità. La fatturazione elettronica diventerà per gli studi commercialisti una delle chiavi per entrare in nuovi contesti di business sia a livello singolo che in collaborazione con altri soggetti.

Le opportunità del digitale per i commercialisti

La fatturazione elettronica, obbligatoria anche nel B2B, innesca per gli studi un processo irreversibile verso la digitalizzazione dei servizi contabili alla clientela e questo deve esser visto dai commercialisti come un’opportunità da cogliere proattivamente e tempestivamente investendo in nuove soluzioni informatiche e formazione per supportare i clienti che dovranno necessariamente riorganizzarsi e potranno trovare nel commercialista un valido punto di riferimento.

Il modello elaborato dal CNDCEC potrebbe essere preso ad esempio per una prima riorganizzazione dello studio commercialista. In questo senso questi sono gli elementi da tenere ben presenti:

  • la collaborazione studio-cliente è il fulcro sul quale fondare la riorganizzazione: consentirà al commercialista di continuare a svolgere il ruolo di intermediario tra azienda ed Amministrazione Finanziaria, ma gli permetterà di trovare più spazio da dedicare ad attività consulenziali a più alto valore aggiunto
  • l’integrazione tra i diversi moduli (contabilità, gestione documentale e conservazione digitale) che compongono la soluzione software dello studio professionale: consentirà al commercialista di massimizzare i vantaggi ed i benefici derivanti dalla digitalizzazione, integrando software capaci di scambiarsi dati in modo veloce e senza ambiguità, favorendo la condivisione delle informazioni tra i diversi soggetti che vi partecipano
  • la gestione di numerosi dati che si verranno a gestire potrà essere spunto per fornire nuovi servizi ai clienti: la massa di informazioni che si disporrà in tempo reale costituisce un vero e proprio patrimonio per il commercialista cui potrà agganciare servizi innovativi da proporre ai clienti (ad esempio sul controllo di gestione e auditing)
  • la riduzione del data entry: consentirà di risparmiare tempo che potrà essere dedicato a fornire nuovi servizi e nuova assistenza contabile, finanziaria e organizzativa dei processi aziendali

 

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