Marchi+3: incentivi per la registrazione di marchi delle mPMI

Incentivi alle imprese Bando Marchi+3

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rinnovato il Bando Marchi+3, valido già nel 2018. Con il rinnovo del bando vengono elargiti ulteriori finanziamenti a fondo perduto per la registrazione di marchi europei e internazionali a favore delle PMI italiane. In questo articolo cerchiamo di capire cos’è l’incentivo per i marchi e come poterne usufruire.

 

Bando Marchi+3: cos’è

L’agevolazione per la registrazione dei marchi ha come obiettivo fondamentale quello di sostenere le micro, piccole e medie imprese italiane nella tutela dei marchi all’estero con due forme di incentivo:

Misura A
sono i finanziamenti per la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), tramite l’acquisizione di servizi specialistici.
Misura B
sono le agevolazioni per la registrazione dei marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Il MISE ha poi nominato l’Unioncamere come soggetto gestore del bando, che si occuperà di espletare tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’istruttoria delle domande e per l’erogazione delle somme per ciascuna imprese beneficiaria.

 

Gli importi stanziati dal MISE nel 2018 e nel 2019 per Marchi+3

L’importo totale stanziato nel 2018 era stato pari a 3.825.000 euro. Per il 2019 sono stati stanziati 3.516.745,92 euro. Per le imprese che hanno il rating di legalità è prevista una quota totale pari 5%. Questa somma rientrerà nella dotazione complessiva dell’incentivo, se non verranno presentate o non risulteranno finanziabili domande di agevolazione da parte di imprese con rating di legalità, fino alla data di esaurimento dei fondi messi a disposizione dal bando.

 


 

L’importo massimo destinato alla singola azienda

L’incentivo viene concesso in conto capitale per una somma non superiore all’80% delle spese ammissibili. Sono previsti dei limiti massimi di importo per ciascuna tipologia di spesa:

Bando Marchi+3 Importi massimi delle agevolazioni per tipologie di spese

Bando Marchi+3 – Importi massimi delle agevolazioni per tipologie di spese

Fonte immagine: Bando Marchi+3
 
In ogni caso per la Misura A il finanziamento massimo per azienda è di 6.000 euro, per ogni domanda relativa ad un marchio depositato presso l’EUIPO. Per la Misura B, invece, l’importo massimo è:

  • 6.000 euro per un marchio depositato presso OMPI che designi un solo Paese;
  • 7.000 euro per un marchio depositato presso OMPI che designi due o più Paesi.

Per USA e Cina l’incentivo è maggiore ed è pari a 90% delle spese ammissibili. Un’azienda può presentare più richieste di incentivo, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento di un valore massimo complessivo di 20.000 euro.

Le agevolazioni Marchi+3 non sono cumulabili, per le stesse spese ammissibili, con altri finanziamenti pubblici o aiuti concessi in regime de minimis.

 

Incentivo Marchi+3: quali imprese possono richiederlo

L’incentivo può essere richiesto da tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda, abbiano tutti questi requisiti:

  • hanno dimensione di micro, piccola o media impresa;
  • hanno sia la sede legale che quella operativa nel nostro Paese;
  • sono regolarmente iscritte nel Registro delle imprese;
  • non sono in stato di liquidazione o scioglimento né sono sottoposte a procedure concorsuali;
  • non hanno subito cause di divieto, di decadenza o di sospensione relative alla normativa antimafia (D.Lgs. n. 159/2011);
  • devono avere la titolarità dei marchi oggetto della domanda di incentivo;
  • hanno avuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul Bollettino dell’EUIPO (Misura A) e/o sul registro internazionale dell’OMPI (Misura B) per il marchio, oggetto della domanda di agevolazione, con la relativa dimostrazione del pagamento delle relative tasse di deposito.

Oltre ad avere queste caratteristiche, le imprese richiedenti devono aver eseguito determinate attività, a partire dal 1° giugno 2016 e comunque in data anteriore alla data della domanda di agevolazione. Queste attività possono essere:

  • per le agevolazioni relative alla Misura A: devono aver depositato la domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e devono aver pagato le tasse per il relativo deposito.
  • per le agevolazioni relative alla Misura B: devono aver
    • depositato la domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso
      UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e aver pagato le tasse di deposito;
    • depositato la domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata
      domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver pagato le tasse di deposito;
    • depositato la domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver pagato le tasse di deposito.

Non possono ottenere il finanziamento le imprese che sono state escluse dagli aiuti de minimis (art. 1 Regolamento UE 1407/2013).

 

Cosa fare per ottenere l’incentivo per la registrazione dei marchi

Per poter ottenere l’agevolazione Marchi+3 occorre compilare un form sul sito (www.marchipiu3.it). Il form sarà attivo dalle ore ore 9:00 del 30 marzo 2020 e resterà tale fino a che le risorse non saranno state stanziate tutte. A compilazione fatta, viene assegnato un numero di protocollo, che dovrà essere riportato nella domanda di finanziamento.

Entro il 5° giorno successivo alla data del protocollo ricevuto, l’impresa dovrà compilare il modulo di domanda, regolarmente sottoscritto dal legale rappresentante, e inviarlo esclusivamente in formato PDF tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo: marchipiu3@legalmail.it.

Se il marchio oggetto della richiesta di incentivo è stato depositato da più titolari, la domanda di agevolazione sarà diversa, poiché occorrerà presentare il modulo di domanda per imprese contitolari.

Nella domanda saranno comprese tutte le dichiarazioni sostitutive che attesteranno i requisiti richiesti per l’ammissione (ad esempio: la dichiarazione sostitutiva di atto notorio della dimensione di impresa, di sede legale e operativa in Italia, iscrizione al Registro di impresa, eventualmente quella del rating di legalità, eccetera). Oltre a queste dichiarazioni, occorre allegare i seguenti documenti:

  • lo schema riepilogativo dei servizi acquisiti per la registrazione di ciascun marchio;
  • la documentazione relativa alle spese sostenute per l’ottenimento di servizi specialistici (copie delle fatture, attestazione di pagamenti, eccetera);
  • la copia del documento attestante l’avvenuto pagamento delle tasse di deposito;
  • la copia della pubblicazione della domanda di registrazione del marchio.

Se si avesse bisogno di informazioni in merito si può scrivere a questo indirizzo: info@marchipiu3.it.

Domande di agevolazione non ammissibili

Sono previste alcune cause che possono rendere le domande non ammissibili alla successiva fase istruttoria. Ad esempio non saranno ammesse le domande sprovviste di numero di protocollo (quindi senza la preventiva compilazione del form), quelle presentate prima delle ore 9:00 del 20 marzo 2020 oppure oltre il 5° giorno dalla data di assegnazione del protocollo, quelle non sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa, quelle non inviate da PEC, eccetera.

Valutazione delle domande ed erogazione del contributo

La fase istruttoria che segue la ricezione delle domande si svolge a sportello ossia si valutano in base all’ordine cronologico di assegnazione del protocollo on line e si valutano fino ad esaurimento delle risorse totali stanziate dal governo. Tutta l’istruttoria è a cura dell’Unioncamere, che dovrà verificare la regolarità formale e la completezza della domanda di agevolazione, la sussistenza dei requisiti, le condizioni di ammissibilità. Oltre a questo, dovrà fare una valutazione di merito, tenendo per esempio della coerenza e congruità delle spese sostenute per l’acquisizione dei servizi previsti dalle singole Misure.

Durante la fase di valutazione delle domande, il gestore può comunque richiedere all’impresa ulteriori precisazioni, integrazioni e chiarimenti sui dati e documenti prodotti. Queste richieste vanno fatte esclusivamente via PEC e obbligano l’impresa a rispondere, pena la decadenza della domanda stessa. L’istruttoria termina con un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione (in ogni caso motivato), che va emanato entro 120 giorni dalla data di assegnazione del protocollo e viene notificato all’impresa tramite PEC.

 

Quali sono le spese finanziabili dal bando Marchi+3

Le spese finanziabili dal bando sono distinte per la Misura A e per la Misura B. Per entrambe le tipologie le spese sono relative a:

  • progettazione del marchio;
  • assistenza per il deposito ad opera di un consulente in proprietà industriale;
  • ricerche di verifica di eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili;
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio, in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione, effettuata da un consulente in proprietà industriale o da un avvocato;
  • tasse di deposito

Per essere ammissibili le spese devono essere state sostenute dal 1° giugno 2016 e comunque non dopo la data di presentazione della domanda di incentivo. Inoltre per uno stesso marchio è possibile cumulare le agevolazioni previste per le misure A e B (qualora nella Misura B non si indichi l’Unione Europea come Paese designato), nel rispetto degli importi massimi per marchio e per impresa.

 


 

Come e quando viene erogata l’agevolazione Marchi+3

L’incentivo viene erogato da Unioncamere direttamente sul conto corrente bancario indicato dalla impresa beneficiaria entro 60 giorni dalla comunicazione della concessione dell’agevolazione stessa.

 

Revoca o rinuncia delle agevolazioni ottenute

In alcuni casi, espressamente previsti nel bando, Unioncamere potrà revocare l’incentivo e recuperare le somme già elargite, maggiorate di interesse. Non solo. Le aziende ammesse possono rinunciare all’agevolazione, purché lo comunichino tempestivamente ad Unioncamere tramite PEC all’indirizzo marchipiu3@legalmail.it. Se hanno già ricevuto in anticipo delle somme, queste devono essere restituite insieme agli interessi previsti.

 
Fonti articolo:
MISE | BANDO BREVETTI+
GAZZETTA UFFICIALE | DECRETO 57/2014
MISE | REGOLAMENTO CE 1407/2013
GAZZETTA UFFICIALE | D.LGS. 159/2011



 

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