Modelli Intrastat: a cosa servono e le novità per il 2022

Modelli Intrastat novità 2022

I modelli Intrastat sono dichiarazioni che riportano le operazioni di scambio di beni e servizi tra soggetti IVA appartenenti ai Paesi della Unione Europea. Vanno inviati telematicamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con lo scopo di monitoraggio fiscale e statistico delle transazioni commerciali intracomunitarie. L’obbligo di presentare questi modelli, detti anche Elenchi Intrastat, è stato introdotto nel 1993, in concomitanza con l’abolizione delle barriere doganali tra gli Stati membri della Comunità Europea.

Dal 1 gennaio 2022 sono state introdotte alcune novità che riguardano sia i modelli che le istruzioni relative alle dichiarazioni Intrastat: in particolare si parla di semplificazioni, derivate dall’evoluzione della disciplina a livello UE, che hanno come obiettivo principale quello di rendere più agevole questo adempimento agli operatori commerciali. In questo articolo vediamo a cosa servono gli Elenchi Intrastat, in cosa consistono le novità per il 2022 e come si gestiscono con un software gestionale.

 

Modelli Intrastat cosa sono e a cosa servono

I soggetti IVA che effettuano operazioni commerciali di scambio di beni o servizi con soggetti intracomunitari sono obbligati a compilare e inviare il modello Intrastat all’Agenzia delle Dogane. Introdotto per la prima volta dal DL 331/1993, la comunicazione delle operazioni assolve allo scopo di permettere all’Agenzia di fare monitoraggio e statistiche su questi traffici. In sostanza vanno comunicati:

  1. le cessioni e gli acquisti intracomunitari dei beni ;
  2. i servizi erogati da soggetti passivi IVA italiani a soggetti passivi comunitari, che sono soggetti a tassa nel paese committente, in virtù del principio di territorialità (articolo 7-ter DPR n. 633/72);
  3. i servizi ricevuti da soggetti passivi IVA stabiliti in Italia e tassabili in Italia in virtù del principio generale di territorialità.

Attualmente esistono i seguenti modelli Intrastat:

  • INTRA 1: contiene l’elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie di beni e servizi resi; è costituito dalle seguenti sezioni:
    • INTRA 1 bis: sezione 1. cessioni di beni registrate nel periodo;
    • INTRA 1 ter: sezione 2. rettifiche alle cessioni di beni relative a periodi precedenti;
    • INTRA 1 quater: sezione 3. servizi resi registrati nel periodo;
    • INTRA 1 quinquies: sezione 4. rettifiche ai servizi resi indicati in sezioni 3 di periodi precedenti
    • INTRA 1 sexies: sezione 5. call of stock.

 

  • INTRA 2: elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi ricevuti; è costituito dalle seguenti sezioni:
    • INTRA 2 bis: sezione 1. acquisti di beni registrati nel periodo;
    • INTRA 2 ter: sezione 2. rettifiche agli acquisti di beni relative a periodi precedenti;
    • INTRA 2 quater: sezione 3. servizi ricevuti registrati nel periodo;
    • INTRA 2 quinquies: sezione 4. rettifiche ai servizi ricevuti indicati in sezioni 3 di periodi precedenti.

 

 

Modelli Intrastat 2022: le novità previste

Dal 1 gennaio 2022, in ottemperanza alle direttive CE, sono previste semplificazioni per gli adempimenti Intrastat, sia a livello di modelli che di istruzioni. Facciamo un riepilogo di queste modifiche.

 

Modello INTRA 2 bis

Per il modello relativo agli acquisti intracomunitari di beni, l’obbligo di presentarlo mensilmente rimane solo quando il totale degli acquisti è uguale o maggiore a 350.000 euro, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti (fino al 31 dicembre 2021 questa soglia era pari a 200.000 euro).

Il modello non va più presentato trimestralmente e non sono più richiesti i dati relativi allo Stato e al codice IVA del fornitore né l’ammontare delle operazioni in valuta.

 

Modello INTRA 2 quater

Per il modello relativo ai servizi intracomunitari ricevuti,  i committenti italiani devono segnalare, soltanto per finalità statistiche, gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi ricevuti quando il loro ammontare totale sia uguale o maggiore di 100.000 euro, con riferimento a periodi mensili, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti.

Inoltre non sono più richiesti i seguenti dati:

  • IVA del fornitore;
  • totale delle operazioni in valuta;
  • modalità di erogazione;
  • modalità di incasso;
  • paese di pagamento.

Il Modello INTRA 2 quater non va più presentato trimestralmente.

 

Modello INTRA 1 sexies: il call-of-stock

Il call-of-stock è un particolare contratto, detto anche consignment stock, che viene utilizzato negli scambi intracomunitari per lo stoccaggio dei beni in un deposito che permette il differimento dell’adempimento IVA al momento in cui i beni escono dal deposito tramite il destinatario. In pratica con questa tipologia di contratto il venditore manda la merce ad un deposito a disposizione del cliente e la proprietà sulla merce spedita passa al cliente soltanto nel momento in cui questi preleva la merce dal deposito.

Per le operazioni di questo tipo, dal 1 gennaio 2022 sarà obbligatorio compilare la sezione 5 del Modello INTRA 1 dove vanno inserite le informazioni relative all’identità ed al numero di identificazione attribuito ai fini IVA al soggetto destinatario di beni oggetto di cessioni intracomunitarie.

 

Tabella “Natura della Transizione” per modelli Intrastat

Altra novità in vigore dal gennaio 2022 riguarda la compilazione del codice natura della transazione che è l’informazione che individua il motivo dello scambio (vendita, acquisto, restituzione, sdoganamento, garanzia, lavorazione conto terzi, eccetera). L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato la nuova “Tabella Natura della Transizione” in cui ci sono due colonne che identificano i dati da inserire. I soggetti che fanno trasferimenti intracomunitari che vanno oltre i 20 milioni di euro devono indicare anche i dati di dettaglio previsti nella secondo colonna della tabella (colonna B).  Ad esempio: per le transazioni che comportano un effettivo trasferimento della proprietà dietro corrispettivo finanziario bisognerà indicare anche:

  1. Vendita/acquisto a titolo definitivo, fatta eccezione per gli scambi diretti con consumatori privati o da parte di questi.
  2. Scambi diretti con consumatori privati o da parte di questi (compresa la vendita a distanza).

Se la soglia dei 20 milioni di euro non viene superata, il soggetto può facoltativamente indicare la natura della transazione compilando solo di dati della “colonna A”, oppure indicando anche i dati della “colonna B”. Per visualizzare l’intera tabella, alleghiamo qui il documento citato, “Codici da utilizzare per la compilazione dei formulari per le dichiarazioni doganali” (pag. 7).

Quando e come inviare i modelli Intrastat

I modelli Intra vanno inviati all’Agenzia delle Dogane esclusivamente in via telematica entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mensile o trimestrale). L’invio dei dati può essere fatta anche tramite un intermediario abilitato e delegato dal soggetto IVA.

La periodicità di invio dei modelli è riportata nella tabella seguente.

 

Modelli Intrastat: periodicità invio

Modelli Intrastat: periodicità invio

 

Modelli Intrastat: come compilare e inviare i dati

La compilazione e l’invio dei modelli Intrastat può essere effettuata tramite:

  • Software intr@web: fornito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, va scaricato sul proprio pc e consente di compilare gli elenchi Intrastat, effettuare il controllo formale dei file prodotti, anche con altri software, e inviare telematicamente i modelli compilati.
  • Applicazione Intr@Web OnLine consente ai soggetti obbligati e/o ai soggetti delegati di effettuare, tramite il sito internet del sistema telematico doganale, la compilazione e l’invio on-line degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi e di ricevere in risposta dall’Agenzia delle Dogane il numero di protocollo; il tutto senza recarsi in dogana e senza l’installazione di software specifici.
  • Software gestionale: in commercio esistono gestionali che prevedono anche la funzionalità Intrastat; tramite questi software è possibile gestire tutti gli acquisti e cessioni che vengono effettuate tra paesi UE.  L’inserimento del dato avviene a monte, dall’inserimento dei documenti di vendita, dei movimenti di magazzino e della contabilità per la rilevazione dei dati necessari da inserire poi nelle relative dichiarazioni.

 

La gestione dei modelli Intrastat tramite software gestionale

Le gestione dei modelli Intrastat tramite un software gestionale rientra nelle funzionalità relative alle comunicazioni fiscali. Datalog, ad esempio, fornisce un software integrabile sia nel gestionale aziendale che in quello dedicato ai commercialisti. Solitamente il software è in grado di scaricare in automatico dal sito dell’Agenzia delle Dogane i moduli aggiornati. L’elaborazione dei dati intracomunitari viene garantita grazie all’impostazione delle causali dei movimenti di magazzino e causali contabili, che permettono di identificare automaticamente i dati necessari per gli elenchi Intrastat.

Grazie a questa gestione i dati sono recuperabili dalle funzioni contabili di registrazione fatture attive e passive CE (Prima Nota IVA) e anche dalla registrazione dei movimenti di vendita e di magazzino. In questo modo sia la movimentazione delle merci che la loro registrazione contabile viene imputata alle causali che intercettano gli scambi intracomunitari. La procedura è molto flessibile, perché permette di gestire solo le cessioni, solo gli acquisti oppure entrambi.

Per far vedere il reale funzionamento della gestione tramite il software amministrativo, riportando l’esempio del nostro gestionale King, si entra nel menù apposito “Gestione Modelli Intrastat” della propria azienda e si ha una schermata simile a questa:

King software gestionale: modelli Intrastat

King software gestionale: gestione modelli Intrastat

 

Una volta scelto il tipo di modello (acquisti, vendite) e il periodo, si passa all’estrazione dei dati:

 

King software gestionale: modelli Intrastat estrazione dati

King software gestionale: modelli Intrastat estrazione dati

Nell’estrazione dei dati il software dà la possibilità di scegliere da dove estrarre i dati Intra:

  • Utilizza Informazioni INTRA inserite nei movimenti di Vendita/Acquisto: estrae i dati relativi agli articoli presenti nei movimenti di magazzino (caricati con le causali che prevedono la gestione Intra).
  • Utilizza Informazioni INTRA predefinite (Causali Magazzino/Parametri Procedura): con questa scelta è possibile definire l’origine dei dati ossia:
    • Vendite – Fatture: si estraggono le registrazioni di magazzino, caricati con le causali che prevedono la gestione Intra;
    • Contabilità – Fatture Acquisto: si estraggono le registrazioni di contabili, caricate con i protocolli che prevedono la gestione CEE.

Una volta estratti i dati è possibile effettuare le dovute modifiche e, quando si è pronti per la generazione dei dati da inviare all’Agenzia delle Dogane, si procede alla stampa dei modelli ministeriali, selezionando il tipo di modello (Cessioni o Acquisti) e poi il periodo di elaborazione e la sezione del modello. Viene quindi generato un file che sarà quello da inviare all’Agenzia delle Dogane, tramite il software Intr@Web dal quale viene poi generato il file telematico da trasmettere.

 

Normativa recente Modelli Intrastat

I modelli Intrastat sono stati introdotti dal DL 331/1993. Nel tempo sono state apportate delle modifiche alla disciplina iniziale e recentemente l’Unione Europea ha emanato il Regolamento n. 2020/1197 che riporta le specifiche tecniche e le modalità a norma del Regolamento (UE) 2019/2152 relativo alle statistiche europee sulle imprese; in pratica sono previste semplificazioni nella raccolta delle informazioni statistiche che riguardano gli scambi intracomunitari.

In Italia queste nuove disposizioni sono state recepite dall’Agenzia delle Dogane che, di concerto con l’Agenzia delle Entrate, ha emanato la Agenzia delle Dogane: recepimento normativa CE sui modelli Intrastat. Inoltre con il Il D.Lgs. 192/2021 sono stati introdotti nuovi regolamenti che riguardano le cessioni intracomunitarie in regime “call-off stock.

 



 

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