Nota Integrativa: cos’è e come si fa

Bilancio e Nota Integrativa XBRL

La Nota Integrativa è un documento che accompagna il bilancio di esercizio e fornisce informazioni qualitative sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico. Completa i due schemi contabili con informazioni che motivano e chiariscono i criteri di valutazione utilizzati dagli amministratori per determinate voci. Grazie a questo documento il bilancio di esercizio può essere compreso più facilmente.

Viene redatto in automatico dallo stesso software di bilancio che elabora il prospetto contabile. In questo articolo scopriamo nel dettaglio questo documento.

 

Cos’è e a cosa serve la Nota Integrativa

La Nota Integrativa è un documento che, come dice la parola stessa, integra” le informazioni contenute nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico. I dati esposti nel bilancio di esercizio sono per loro natura sintetici e quantitativi: la Nota Integrativa serve, quindi, a descrivere alcune voci e i criteri di valutazione utilizzati per l’elaborazione dei due prospetti contabili.

Questo documento descrittivo si rifà al Principio Contabile OIC nr.12 e serve ad assolvere a due funzioni fondamentali:

  • funzione esplicativa: fornisce informazioni illustrative e complementari alle informazioni di bilancio e alla variazioni che sono state rilevate nella comparazione con l’anno precedente;
  • funzione integrativa: integra le informazioni di bilancio motivando i criteri di valutazione adottati ed eventuali deroghe apportate alla legge.

 

Bilancio di esercizio e Nota Integrativa

Bilancio di esercizio e Nota Integrativa

 

Cosa deve contenere la Nota Integrativa

L’articolo 2427 del Codice Civile riporta un lungo elenco, alimentato e modificato negli anni, del contenuto che la Nota Integrativa. Descriviamo velocemente i vari punti:

  • i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione in valuta;
  • i movimenti delle immobilizzazioni, includendo tutte le informazioni relative agli eventi accaduti durante l’esercizio;
  • la composizione delle voci:
    • costi di impianto e di ampliamento
    • costi di sviluppo
  • la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • le variazioni intervenute nelle voci dell’attivo e del passivo;
  • l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • l’ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali;
  • la composizione delle voci dello Stato Patrimoniale:
    • Ratei e Risconti attivi
    • Ratei e Risconti passivi
    • Altri fondi e Altre riserve;
  • l’ammontare complessivo e la composizione dei Conti d’ordine;
  • la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree geografiche;
  • l’ammontare dei proventi da partecipazioni diversi dai dividendi;
  • il dettaglio degli interessi e altri oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche, e altri;
  • l’importo e la natura dei singoli dei proventi o oneri straordinari;
  • un apposito prospetto contenente:
    • la descrizione delle differenze temporanee che hanno fatto rilevare imposte differite e anticipate
    • l’ammontare delle imposte anticipate
  • il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria;
  • l’ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli amministratori ed ai sindaci;
  • il numero e il valore nominale delle azioni in essere e quelle nuove sottoscritte durante l’esercizio;
  • le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in azioni, i warrants, le opzioni e i titoli o valori simili emessi dalla società;
  • il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla società, con l’indicazione dei diritti patrimoniali e partecipativi che conferiscono e delle principali caratteristiche delle operazioni relative;
  • i finanziamenti effettuati dai soci alla società;
  • l’esistenza di patrimoni destinati a specifici affari;
  • le operazioni di locazione finanziaria che comportano, come normalmente avviene nella prassi, il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto;
  • le operazioni realizzate con parti correlate, ossia con i dirigenti e i familiari di amministratori e dirigenti;
  • la natura e l’obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale;
  • la natura e l’effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio;
  • il nome e la sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato;
  • la proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite.

Tutte queste informazioni vanno riportate per i bilanci relativi a società che sono in contabilità ordinaria e sono di grandi dimensioni.

Nota Integrativa in forma abbreviata

Le società di piccole dimensioni possono fare il loro bilancio nella forma abbreviata, disciplinata dall’articolo 2435-bis, introdotto dal D.Lgs. n. 139/2015. Questo tipo di bilancio consiste nello Stato Patrimoniale e Conto Economico semplificati, mentre la Nota Integrativa dovrà riportare meno informazioni rispetto alla forma ordinaria, che abbiamo visto sopra.

Con la riforma del bilancio del 2016, il legislatore ha introdotto la definizione di piccole imprese e microimprese. Per essere inclusi in una di queste categorie, è necessario che per due anni consecutivi non si superino i limiti di almeno due dei tre parametri riportati nella tabella seguente:

 

TIPO IMPRESATOTALE ATTIVO STATO PATRIMONIALERICAVI VENDITE E PRESTAZIONINUMERO DIPENDENTITIPOLOGIA BILANCIO
Piccole imprese€ 4.400.000€ 8.800.00050Bilancio in forma abbreviata
Microimprese€ 175.000€ 350.0005

Bilancio micro-imprese

Costituito da Stato Patrimoniale e Conto Economico.

Queste imprese sono esonerate dal redigere la Nota Integrativa, il Rendiconto Finanziario e la Relazione sulla gestione.

A discrezione possono decidere di redigere la Nota Integrativa e il Rendiconto Finanziario.

 

Chi redige e firma la Nota Integrativa

Tutto il bilancio di esercizio (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa) deve essere redatto dagli amministratori della società. Anche la Nota Integrativa deve seguire gli stessi principi di redazione dei prospetti contabili del bilancio, ovvero chiarezza, rappresentazione veritiera e correttezza (articolo 2423 del Codice Civile). La firma digitale che va apposta sul bilancio d’esercizio va effettuata:

  • dall’amministratore o dal liquidatore della società (qualora sia in corso una procedura di liquidazione);
  • da un commercialista o esperto contabile iscritto al relativo albo di categoria.

 

 

Nota Integrativa XBRL

Dal 2010 in Italia è obbligatorio il deposito del bilancio di esercizio nel formato XBRL. Per le aziende in contabilità ordinaria e le piccole imprese devono redigere anche la Nota Integrativa nel formato XBRL. Attualmente solo per i bilanci consolidati questo documento integrativo va redatto nel formato PDF/A. Per ulteriori approfondimenti sul bilancio nel formato XBRL si rimanda all’articolo Bilancio di esercizio XBRL: cos’è e come si fa (da aggiungere poi il link).

 

Esempio di nota integrativa

Quando si elabora il bilancio di esercizio con un software gestionale, in automatico viene generata la Nota Integrativa che riporta tutte le annotazioni richieste dalla legge. Per visualizzare un esempio di questo documento si può visualizzare un modello di esempio di una Nota Integrativa abbreviata e un modello di esempio di una Nota Integrativa ordinaria elaborate con il software DATALOG.

 

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Attivo Movimenti immobilizzazioni materiali

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Attivo Movimenti immobilizzazioni materiali

 

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Attivo variazioni crediti

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Attivo variazioni crediti

 

 

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Passivo variazioni debiti

Nota Integrativa ordinaria XBRL: esempio schema Passivo variazioni debiti

 

Fonti articolo
GAZZETTA UFFICIALE | D.LGS. 139/2015

 



 

Vuoi saperne di più?

Vuoi ricevere maggiori informazioni?
Contattaci subito: siamo a tua completa disposizione!