Software Contabilità: i moduli aggiuntivi

Software Gestionale Aziendale: la contabilità

Il mondo aziendale è in continua trasformazione e i software di gestione aziendale  si sono sviluppati con l’obiettivo di migliorare la velocità di elaborazione delle informazioni interne, portando guadagni in efficienza, produttività, risparmio di costi e di tempo.

Tra i vari processi aziendali, la contabilità occupa sempre un posto di primo piano, passando da una gestione puramente burocratica a una gestione manageriale. Oggi il sistema amministrativo rappresenta il cuore di ogni software gestionale, ed è costituito da moduli o gruppi di funzioni che hanno una configurabilità pensata ad hoc.

In questo articolo vediamo le funzioni tipiche di un software per la gestione della contabilità aziendale e le sue funzioni aggiuntive.

 

Contabilità Generale e Prima Nota

Tra le funzioni di base offerte da un software di gestione aziendale, ci sono la contabilità generale e la prima nota.

La contabilità generale è una procedura preordinata, organica e continua, che ha l’obiettivo di rilevare grandezze quantitative di natura finanziaria, economica e patrimoniale, che derivano da particolari operazioni di gestione effettuate dall’impresa nello svolgimento della propria attività. È fondamentale per ogni azienda perché raccoglie i dati economici, amministrativi e finanziari, che possono essere utilizzati sia per analizzare l’andamento aziendale, sia per redigere il bilancio d’esercizio alla fine periodo amministrativo.

Tutti i dati contabili, durante l’esercizio, vengono rilevati nella prima nota. Funzione tipica della contabilità generale di ogni software gestionale, la prima nota permette di registrare tutti gli eventi amministrativi o, meglio, tutti gli scambi che avvengono tra l’azienda e l’ambiente esterno: da una parte le acquisizioni di fattori produttivi (acquisti), dall’altra i trasferimenti sul mercato di beni e servizi (vendite).

Le annotazioni in prima nota costituiscono una sorta di registro contabile (detto anche brogliaccio di prima nota): è una prima bozza che sarà alla base delle scritture contabili più complesse. Dalla prima nota, infatti, è possibile ottenere il libro giornale, la cui tenuta è obbligatoria per legge. A tal proposito va detto che la compilazione della prima nota nel proprio software gestionale comporta un grosso vantaggio: tutto ciò che qui viene registrato viene automaticamente traslato nel libro giornale e nei conti di mastro (mastrini). In realtà se numerato e bollato prima dell’uso, il registro di prima nota ha validità giuridica e fiscale esattamente come se fosse un libro giornale (rif. Risoluzione del Ministero delle Finanze n.9/101 del 09/08/1979).

Indipendentemente dagli aspetti civilistici e normativi, gestire la prima nota in un’azienda è un’operazione che consente di tracciare tutti i movimenti in entrata e in uscita di cassa e banca. Solitamente un software gestionale aziendale permette di registrare in prima nota:

  • incassi di fatture clienti e corrispettivi giornalieri (rilascio di scontrini fiscali, ricevute fiscali, eccetera);
  • pagamento fattura di acquisto;
  • pagamento retribuzioni personale;
  • altri pagamenti (ad esempio affitti, assicurazioni, condomini, eccetera);
  • erogazione o accreditamento di un finanziamento;
  • versamenti o prelievi bancari;
  • pagamenti modelli F24, F23, imposte, tasse.

Tramite il software gestionale è possibile avere le scritture completamente digitalizzate, grazie alla firma digitale; per l’imposta di bollo invece basta compilare il modello F24, secondo quanto prescritto in merito dalla legge e dalle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.

Ritenute e Certificazioni

Nei confronti di lavoratori autonomi, collaboratori, agenti e rappresentanti di commercio e fornitori esterni, l’azienda può agire come sostituto d’imposta e trattenere una somma calcolata sull’imponibile del compenso dovuto. Questa somma è la ritenuta d’acconto che rappresenta un anticipo sulle imposte sul reddito che il soggetto deve allo Stato italiano.

In particolare, verrà versato sul reddito delle persone fisiche il 20% a titolo di acconto dell’imposta, mentre per i soggetti non residenti si versa il 30% (in tal caso la ritenuta non è a titolo di acconto dell’imposta, ma a titolo definitivo). Il software di contabilità permette di gestire tutto questo processo: nel momento in cui si vanno a registrare fatture passive o parcelle con RA, basta impostare (solitamente in anagrafica fornitori) la percentuale dovuta e in automatico l’applicativo calcolerà il totale delle somme da versare all’Erario e le relative scadenze.

I sostituti di imposta obbligati al versamento della ritenuta d’acconto possono essere:

  • persone fisiche che esercitano attività d’impresa o arte e professione
  • società di capitali residenti nel territorio dello Stato
  • enti pubblici e privati diversi dalle società
  • associazioni non riconosciute
  • società di persone e enti equiparati, imprese agricole, condomini, curatori fallimentari, società ed enti non residenti in Italia, Pubblica Amministrazione, trust e Gruppi Europei di Interesse Economico (G.E.I.E).

La ritenuta d’acconto si indica nella fattura o nella parcella e viene calcolata sui compensi ricevuti dai lavoratori autonomi (non è dovuta per compensi inferiori a 25,82 euro). Più precisamente:

  • sulle prestazioni di lavoro autonomo (anche quelle occasionali), anche sotto forma di partecipazione agli utili; sull’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;
  • sugli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione, quelli spettanti ai promotori e ai soci fondatori di SPA, SRL;
  • sui redditi derivanti dalla vendita di diritti d’autore da parte dello stesso autore e per opere d’ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate.

Entro il 31 marzo di ogni anno, i sostituiti d’imposta devono consegnare le certificazioni delle ritenute d’acconto versate ai sostituti. In base ai dati inseriti, sarà il software gestionale a fornire le stampe delle certificazioni: questi dati, infatti, devono essere riportati nel modello di Certificazione Unica (CU) da trasmettere via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo (la trasmissione all’AdE avviene prima della consegna della certificazione unica). La certificazione viene poi utilizzata dai soggetti sostituti per scomputare l’importo pagato dall’azienda/datore di lavoro dall’imposta lorda sul reddito. Nel caso in cui non vengano trasmesse le certificazioni o vengano trasmesse in ritardo sono previste sanzioni amministrative a carico del sostituto d’imposta.

 

Gestione Mastrini e Partitari

Uno dei concetti base della contabilità è sicuramente quello della partita doppia: ogni movimento economico-finanziario-amministrativo deve essere registrato due volte, contemporaneamente, in due diversi conti e in sezioni opposte (dare e avere), in modo che i debiti siano sempre uguali ai crediti. Lo strumento base per questo tipo di contabilizzazione dei movimenti sono i mastrini o i partitari: sono conti analitici che vengono aperti, i primi, per ogni conto previsto nel Piano Conti dell’azienda, i secondi per ogni singolo cliente e fornitore. In questi conti vengono registrate scritture contabili elementari e sono strettamente legati alla Prima Nota.

 

I mastrini e il libro mastro

I mastrini sono conti analitici strutturati in partita doppia con il dare e l’avere, che rappresentano il Piano dei Conti che l’azienda decide di organizzare all’interno del software contabile. Anche se la struttura del piano dei conti è fondamentalmente libera, occorre comunque tener presente quanto richiesto dalla legge italiana: deve essere strutturato in modo tale da costituire la base per la redazione del bilancio d’esercizio e delle dichiarazioni dei redditi.

L’insieme di tutti i mastrini costituisce il libro mastro che, con il libro giornale, è alla base della contabilità generale di un’azienda. Questi due registri sono strettamente collegati, perché ogni evento contabile viene riportato nel libro giornale in ordine cronologico e nel libro mastro, in modo sistematico, in base all’oggetto a cui si riferisce. Il libro mastro è, quindi, un libro composto da tutti i conti movimentati dall’azienda e rappresenta una scrittura contabile a tutti gli effetti.

Il partitario di Clienti e Fornitori

Il partitario dei clienti e fornitori è rappresentato dall’insieme dei conti analitici aperti per i vari clienti e fornitori dell’azienda. Con il software gestionale viene aperto un conto intestato ad ogni soggetto e in questo conto verranno registrate le seguenti scritture contabili:

Partitario Clienti
i crediti che l’azienda ha nei confronti del cliente, le diminuzioni dei crediti quando il cliente paga l’azienda e quelle dovute ad eventuali resi di merce o a sconti accordati. Il saldo del conto rappresenta l’importo ancora dovuto dal cliente ad una certa data.
Partitario Fornitori
i debiti che l’azienda contrae nei confronti del fornitore, le diminuzioni dei debiti quando la società paga il fornitore e quelle dovute ad eventuali resi di merce o a sconti accordati dal fornitore stesso. Il saldo del conto rappresenta l’importo ancora dovuto al fornitore dall’azienda a quella data.

 

Scadenzari Clienti e Fornitori

Un modulo gestionale della contabilità è la gestione dello scadenzario clienti e fornitori ossia la gestione delle scadenze sia degli effetti attivi (incassi) sia di quelli passivi (pagamenti). Tramite questa funzione si è in grado di conoscere tutte le scadenze: questo permette di evitare dimenticanze, errori e perdite di tempo.

Lo scadenzario permette di controllare, visualizzare e modificare le scadenze associate ai documenti di vendita e acquisto. Inoltre, se il software aziendale gestisce le cosiddette partite aperte, si potrà generare delle scadenze diverse per ogni singola riga: in pratica tutte le fatture, le note di credito e le partite fuori campo Iva, generano automaticamente righe di scadenze, tante quante sono le scadenze associate alla condizione di pagamento impostata.

 

Incassi Clienti e Gestione degli Effetti

La gestione degli incassi costituisce uno degli aspetti più delicati della contabilità. Spesso le aziende devono trattare con un numero piuttosto elevato di clienti e gestire numerose fatture attive. Per ogni cliente si possono pattuire diverse scadenze (ad esempio a 30, 60, 90 giorni) e modalità di pagamento (RIBA, RID, bonifici, bollettini postali, assegni, eccetera) e questo può rendere gli incassi un processo lungo e complesso, caratterizzato da un alto grado di rigidità operativa e staticità delle risorse.

Il software gestionale aziendale accelera e facilita di molto l’operatività legata a questa parte della contabilità dell’impresa. La gestione degli incassi, tramite il software, permette di registrare un incasso delle partite aperte sui clienti indicando sempre la relativa contropartita (nella logica della partita doppia). In automatico viene creata la scrittura contabile in prima nota.

Per i clienti abilitati al pagamento tramite RI.BA. (Ricevuta Bancaria), registrate le fatture di vendita, si avvia la gestione degli effetti attivi: con l’utilizzo del software gestionale, si amministra l’intero flusso. I passaggi sono i seguenti: si crea la distinta effetti per la banca dell’impresa, si emette l’effetto (presentazione in banca tramite un file riba), si incassa l’effetto ed eventualmente lo si riapre, in caso di insoluto.

Per ciascun cliente viene impostato nel software la banca di appoggio ossia la banca dalla quale partiranno i pagamenti verso l’azienda e la banca dell’impresa che gestirà questi incassi. Dopo aver contabilizzato le fatture, si può procedere all’assegnazione degli effetti: si prepara una distinta da presentare alla propria banca contente tutti gli effetti estratti da passare all’incasso. Preparata questa distinta, è necessario rilevare contabilmente l’evento di emissione dell’effetto, che corrisponde a quando la ricevuta bancaria viene portata fisicamente in banca o il file di estrazione inviato telematicamente: in questo caso quindi si conferma l’emissione degli effetti. L’emissione degli effetti genera dei movimenti contabili che sono differenti a seconda della modalità con la quale l’azienda stabilisce a monte la gestione degli stessi.

 

Pagamenti Fornitori e Gestione dei Bonifici

Per le fatture passive spesso le aziende pattuiscono come modalità di pagamento il bonifico bancario oppure gli effetti passivi. A questo punto sorge per l’impresa l’esigenza di gestire questo flusso di assegnazione dei pagamenti alla propria banca, che comporta alle dovute scadenze, l’emissione di bonifici verso i fornitori oppure il ritiro dell’effetto passivo. Con un software gestionale contabile è possibile automatizzare tutti i processi legati a queste operazioni di pagamento dei debiti verso fornitori.

In pratica l’azienda crea prima di tutto le distinte di pagamento, tramite l’estrazione nel gestionale delle partite aperte verso quei fornitori che vanno pagati con bonifico o con effetto. Create le distinte, queste si inviano alla banca dell’azienda in un file XML, che viene estratto in conformità al modello standard ISO 20022 XML, obbligatorio dal febbraio 2016, secondo le indicazioni del servizio S.C.T. (S.E.P.A. Credit Transfer). Contemporaneamente il gestionale permette di inviare una e-mail al fornitore con l’avviso di pagamento disposto alla banca. Il processo si completa con la conferma del pagamento del bonifico o del ritiro dell’effetto, e con la generazione delle opportune registrazioni contabili.

 

Recupero Crediti

Con l’attività del recupero crediti l’azienda mette in atto una serie di azioni per ottenere l’incasso del pagamento da parte del cliente (un’altra azienda, un’azienda pubblica, un consumatore). In questo caso parliamo di crediti commerciali: diversi dai crediti finanziari che le aziende hanno con le banche, società finanziarie e simili.

Il recupero dei crediti può avvenire in via stragiudiziale o in via giudiziale: nel primo caso è un’attività che si svolge all’interno dell’azienda in forme varie, nel secondo caso si richiede l’intervento di un avvocato che agisce legalmente. Con un software gestionale è possibile gestire l’attività di recupero crediti interna all’impresa: l’applicativo, infatti, permette di tenere traccia di tutte le informazioni relative alle azioni intraprese nei confronti del cliente per il recupero degli importi dovuti, attraverso la rilevazione delle attività quotidiane più tipiche (invio mail, chiamate telefoniche, eccetera). Inoltre è possibile registrare le risposte del cliente. In seguito a questo tipo di attività si possono stabilire nuovi accordi con il debitore, determinando ad esempio una nuova modalità di pagamento, una nuova scadenza e così via. Tutte queste attività possono essere gestite tramite il software permettendo, quindi, all’impresa di avere sempre un quadro aggiornato e monitorato sulla situazione dei crediti da incassare.

Nei software più avanzati questa funzione è direttamente collegata con tutte le altre funzioni di contabilità interessate: partitari, scadenzari, blocchi amministrativi, eccetera. Il tutto per garantire un’elaborazione veloce e per ottenere sia una situazione storica del singolo cliente, sia una situazione globale dei crediti sempre aggiornata.

 

Gestione Cespiti ammortizzabili

Tramite il software contabilità è possibile gestire tutti gli aspetti legati all’ammortamento dei beni durevoli dell’impresa: dall’impostazione del piano di ammortamento alla rilevazione nel conto economico e nel bilancio di esercizio delle relative quote di ammortamento. Le aziende acquistano beni strumentali utilizzabili per più anni destinati all’organizzazione o alla produzione: macchinari, impianti, attrezzature, arredamento, fabbricati, ma anche brevetti, costi per la ricerca e lo sviluppo, licenze e così via. Per legge il costo di questi beni (materiali e immateriali) deve essere ripartito negli anni di utilizzo, secondo un preciso piano di ammortamento. L’ammortamento è un procedimento tecnico-contabile con il quale il valore di un cespite viene diviso in più esercizi di imposta, in base ad piano di deperimento del bene (vita utile stimata del bene). Questo valore di utilizzo viene imputato ad ogni esercizio nel conto economico.

Le aziende in regime contabile ordinario hanno l’obbligo di tenere il Registro dei Beni Ammortizzabili (facoltativo invece per il regime semplificato). Il calcolo dell’ammortamento, sempre secondo la legge italiana, può essere fatto per categoria (arredamento, mobili e macchine ordinarie per ufficio, automezzi, eccetera) oppure per singolo cespite (computer, scrivanie, stampanti, eccetera) e le relative quote sono deducibili a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene stesso. Una volta che l’azienda definisce il metodo di ammortamento viene definito il relativo piano di ammortamento. L’associazione di una percentuale ed un Piano di Ammortamento è uguale per tutti i cespiti che appartengono alla stessa categoria.

In riferimento al metodo di calcolo delle quote, va detto che la legge italiana consente tre modalità: a quote costanti, il valore del bene viene diviso per gli anni di vita utile prevista; a quote decrescenti, si calcolano quote sempre più piccole nel tempo; a quote variabili, si calcolano quote diverse per ciascun anno di vita utile del bene a secondo della stima di partecipazione del bene al processo produttivo.

Il software gestionale permette di assolvere agli obblighi fiscali e civili in materia di ammortamento: per ogni bene strumentale è prevista, infatti, un’anagrafica civile e una fiscale. Tramite la contabilità analitica è possibile attribuire a ciascun cespite una o più commesse o centri di costo, a cui deve essere attribuita la quota di ammortamento. Il software sarà in grado di calcolare questi valori per i vari centri di costo, in base ai periodi di competenza.

Per particolari beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, la legge italiana ha previsto delle agevolazioni particolari: iper e super ammortamento.

 

Contabilità Separate IVA

Il software gestionale aziendale è indispensabile per quelle imprese che devono implementare la gestione separata dell’IVA. L’articolo 36 del Decreto IVA D.P.R. 633/1972 stabilisce, a questo proposito, una regola generale: nei confronti dei soggetti che esercitano più attività l’imposta si applica unitariamente e cumulativamente per tutte le attività, con riferimento al volume di affari complessivo. È prevista un’eccezione: la gestione separata dell’IVA, che può essere obbligatoria o opzionale.

Gestione separata obbligatoria
si attua nei seguenti casi:
a) quando un soggetto esercita contemporaneamente attività d’impresa e arti o professioni. In questo caso l’imposta deve essere applicata separatamente per l’esercizio di imprese e per l’esercizio di arti o professioni, rispettando le rispettive disposizioni anche in riferimento al volume d’affari.
b) Quando si esercita attività di commercio al minuto con utilizzo del metodo della “ventilazione dei corrispettivi” (ad esempio vendita di farmaci, alimentari, prodotti dietetici, articoli tessili e vestiario, scarpe, eccetera).
c) Per i soggetti che svolgono attività agricola, con applicazione del regime speciale;
d) Per i soggetti che svolgono attività di intrattenimento, giochi e spettacolo.
Gestione separata facoltativa
si attua quando il soggetto IVA svolge più imprese o più attività nell’ambito della stessa impresa può optare per l’applicazione separata dell’imposta. In pratica il soggetto in questo caso svolge attività classificate con codice ATECO differente. Questo caso è molto frequente nelle gestioni immobiliari dove il soggetto svolge attività imponibili e attività esenti.

I soggetti in contabilità separata devono osservare i seguenti adempimenti contabili:

  • devono tenere i registri IVA separati (vendite, acquisti, corrispettivi)
  • la fatturazione delle operazione attive deve avere distinte serie numeriche
  • occorre l’applicazione distinta delle norme di detrazione dell’IVA (es. pro-rata)
  • la liquidazioni IVA va distinta per aliquota
  • il versamento IVA è unico

Tramite il software gestionale si impostano due attività con codici differenti e per ognuna di queste attività si impostano i dati relativi alle aliquote IVA e alle liquidazioni periodiche differenti (mensili o trimestrali). Ognuna di queste attività avrà un protocollo di causali contabili differenti, in modo tale che le registrazioni contabili vengano effettuate in automatico richiamando il giusto protocollo. Tramite poi determinate stampe è possibile verificare le liquidazioni delle diverse attività e verificare il termine per il versamento unico, avere il dettaglio per ciascuna attività. Con il software si ottengono poi la stampa dei registri IVA e le dichiarazioni annuali IVA.

 

Stampe Contabili e Bilancio

Con i processi automatizzati dal software gestionale è sempre possibile disporre delle stampe contabili necessarie all’esercizio d’impresa. Tra queste menzioniamone alcune:

  • stampa dei mastrini e dei partitari;
  • stampa del brogliaccio di prima nota;
  • stampa fatturato per cliente o fornitore: partendo dai movimenti contabili e dai documenti di vendita permette di analizza il fatturato per cliente e per fornitore;
  • stampa controllo IVA clienti e fornitori: permette di stampare la situazione IVA dei clienti e fornitori, suddivisa per codice IVA, per poter fare alcuni controlli come ad esempio la corretta applicazione delle aliquote IVA per soggetto oppure effettuare controlli di quadratura con la dichiarazione IVA e così via;
  • stampa registri IVA e giornale bollato;
  • stampa del registro dei beni ammortizzabili;
  • stampa del libro inventari.

L’applicazione software permette di fare anche tutte le stampe relative al bilancio di esercizio. Oltre alla stampa del bilancio vero e proprio, si può, ad esempio, fare una stampa di verifica del bilancio che permette di ottenere alla data impostata la situazione contabile (dare/avere) dei conti, dei clienti e dei fornitori. Anche una stampa del bilancio per mese che stampa un bilancio ventilato, che evidenzia i saldi dare avere per mese. O ancora la stampa del bilancio comparato che permette di ottenere la stampa del bilancio di verifica con i dati di due esercizi, al fine di effettuare delle comparazioni anche in corso d’anno, per periodi interni agli esercizi stessi (infrannuali).

 

Contabilità Analitica e Controllo di gestione

La contabilità generale ha per oggetto la rilevazione sintetica delle informazioni sull’azienda ed è lo strumento informativo per fornire dati verso l’esterno (clienti, fornitori, finanziatori, Stato, eccetera). A livello di supporto decisionale e manageriale, tuttavia, rappresenta dati in forma troppo aggregata per avere una validità piena nella scelta delle strategie e non solo. Proprio per superare questo limite viene integrata dalla contabilità analitica.

Con la contabilità analitica (detta anche contabilità dei costi o contabilità industriale) i costi sono classificati per “destinazione” (per centri di responsabilità, per prodotti, per servizi, per commessa, eccetera) e non per natura, come accade nella contabilità generale (ad esempio acquisto di materie prime, costo del personale). In pratica ogni volta che viene sostenuto un costo o maturato un ricavo la contabilità analitica associa il movimento e il relativo valore all’oggetto che lo ha generato (un prodotto, una commessa, centro di costo, così via).

La contabilità analitica è strumentale al controllo di gestione per analizzare, fare previsioni e prendere decisioni strategiche, per il fatto che i movimenti contabili sono esaminati molto più nel dettaglio. L’azienda è in grado di individuare quelle attività (che possono essere linee di prodotti o servizi, rami aziendali, clienti, mercati, eccetera) che generano margini e quelle che, invece, sono in negativo o danno un margine poco significativo. La metodologia più diffusa per applicare la contabilità analitica è quella di creare una sorta di “mappa” dettagliata dei processi e delle attività aziendali: in questo modo si arriva a determinare i centri di costo o centri di responsabilità.

Alla contabilità analitica fanno riferimento i seguenti concetti:

Costi diretti
sono quei costi che si sostengono per le risorse necessarie ad ottenere una determinata attività e che sono imputabili direttamente all’oggetto di calcolo di costo. Solitamente sono costi diretti i costi per le materie prime e per la manodopera necessaria alla produzione del prodotto/servizio.
Costi indiretti
sono i costi che l’azienda sostiene per la produzione di più oggetti o servizi o per la gestione di più clienti contemporaneamente. La loro attribuzione quindi non è possibile finalizzarla ad una singola attività. Generalmente sono costi indiretti quelli ad esempio relativi alle spese energetiche, alla manutenzione degli impianti, eccetera.
Costi fissi
sono quei costi che hanno lo stesso valore sia che la produzione aumenti sia che diminuisca. Sono tipici esempi gli ammortamenti e le assicurazioni.
Costi variabili
sono quei costi che variano al variare del volume di produzione. Tipicamente i costi delle materie prime, della manodopera

Il controllo di gestione è una funzionalità strettamente legata alla contabilità analitica ed è destinata all’analisi dei fatti interni aziendali. Lo scopo principale è quello di misurare lo scostamento tra gli obiettivi pianificati e i risultati conseguiti. In questo modo il management è in grado di apportare le giuste azioni correttive. Con il controllo di gestione la contabilità aziendale si arricchisce di informazioni strategiche. Questa funzionalità aggiunge alcuni plus operativi alla contabilità analitica: la gestione dei budget, del personale e il rapporto di gestione.

La gestione dei budget è relativa alle commesse e ai centri di costo. Impostato il budget di costi per commessa (o centro di costo) e inserita la previsione di ricavo, il software è in grado di verificare costantemente i risultati e di elaborare i report di sintesi. Il sistema di reporting è solitamente personalizzato e integrato sulle esigenze aziendali, al fine di estrapolare le informazioni in modo efficace. Per la gestione del personale vengono gestiti i rapportini (timesheet): è possibile inserire i dati delle attività effettuate e associarli alla commessa o ai centri di costo. Il rapporto di gestione permette di riclassificare il conto economico aziendale sulla base del piano dei conti fino ad arrivare ad un dettaglio sui centri di costo. Questa funzionalità si può utilizzare anche per redigere un bilancio di esercizio molto più dettagliato.

 

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