Software Dichiarazione dei Redditi: da quando sono disponibili?

Software dichiarazione dei redditi

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate emana provvedimenti di aggiornamento relativi all’approvazione dei nuovi modelli dichiarativi e all’approvazione delle specifiche tecniche per la relativa trasmissione telematica. Questo mette in atto un processo di aggiornamento dei software dichiarativi per tutte le software house che li producono.

La procedura di aggiornamento deve essere veloce, precisa ed efficiente, in quanto deve garantire il rilascio delle novità per tutti i clienti, in modo tale che questi abbiano il giusto tempo per l’elaborazione dei dati, la compilazione e l’invio dei modelli all’Agenzia entro la scadenza imposta dalla normativa.

In questo articolo vediamo insieme come e quando si aggiornano i software per le dichiarazioni dei redditi.

Software dichiarazione dei redditi: cosa sono

I software di dichiarazione dei redditi sono software in grado di elaborare tutte le informazioni fiscali che vanno riportate nei vari modelli dichiarativi, consentendone la compilazione e l’invio dei modelli così compilati direttamente all’Agenzia delle Entrate. In pratica sono programmi che rendono semplice, veloce e automatica la gestione delle dichiarazioni fiscali.

Grazie a queste applicazioni, i commercialisti e le aziende più strutturate, in grado di elaborare questi documenti, possono gestire in modo efficiente ed autonomo le informazioni fiscali da inserire in ogni dichiarazione, calcolare le imposte dovute e inviare i relativi moduli al fisco in modo sicuro, rapido e preciso.

 

Principali dichiarazioni dei redditi e relative scadenze

Le dichiarazioni dei redditi, e relativi modelli, cambiano a seconda del soggetto dichiarante (persona fisica, società, ecc.). Elenchiamo nella tabella che segue alcune delle dichiarazioni da presentare nel 2024 relativi ai redditi del 2023, con le relative scadenze:

TIPO DICHIARAZIONEMODELLO DICHIARAZIONESCADENZA PRESENTAZIONECOS’È E CHI LA DEVE FARE
730Modello 73030 SettembreDichiarazione dei redditi per le persone fisiche dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. 

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel periodo di imposta da dichiarare hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto)
  • redditi dei terreni e dei fabbricati
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  • redditi diversi (per esempio, redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio, i redditi percepiti dagli eredi – a esclusione dei redditi fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni).
Redditi Persone FisicheRedditi 2024 – PF30 NovembreDichiarazione dei redditi per le persone fisiche.

Devono presentarla i contribuenti che nell’anno di riferimento della dichiarazione, indicato sul modello dichiarativo, hanno conseguito:

  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi diversi (elencati nell’articolo 67 del Testo unico delle imposte sui redditi) non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
  • plusvalenze derivanti da cessione di partecipazioni qualificate o da cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiari;
  • redditi fondiari (dei fabbricati e dei terreni posseduti in Italia);
  • redditi di capitale redditi di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione).
Redditi società di persone Redditi 2024–SP30 NovembreDichiarazione dei redditi per le società di persone.

Deve essere presentato dalle seguenti società e associazioni, residenti in Italia:

  • società semplici società in nome collettivo e in accomandita semplice
  • società di armamento
  • società di fatto o irregolari
  • associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • aziende coniugali se l’attività è esercitata in società fra i coniugi gruppi europei di interesse economico GEIE.
Redditi società di capitali Redditi 2024-SCEntro l’ultimo giorno dell’11° mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta.

Esempio: se il periodo d’imposta termina il 30 giugno, la scadenza è entro il 31 maggio dell’anno successivo. Se il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, la scadenza è al 30 novembre di ciascun anno.

È la dichiarazione dei redditi delle società di capitali e degli enti commerciali ed equiparati.

Deve essere presentato dai seguenti soggetti Ires:

  • società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, comprese società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali, società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003, residenti in Italia
  • enti commerciali, compresi i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, residenti in Italia
  • società ed enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti in Italia.
Certificazione UnicaCU202416 Marzosostituti d’imposta utilizzano la Certificazione unica 2024 (Cu), per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.
Dichiarazione IVA annualeIVA 2024Dal 1° febbraio al 30 aprile 2024I titolari di partita IVA sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale sull’Imposta sul Valore Aggiunto.

 

Qual è la normativa fiscale di aggiornamento dei moduli dichiarativi e chi la rilascia?

La normativa fiscale riguardante gli aggiornamenti dei software dichiarativi è emanata dall’Agenzia delle Entrate, l’organismo italiano responsabile della riscossione delle imposte. Queste variazioni possono essere comunicate tramite provvedimenti oppure semplici comunicazioni. Gli aggiornamenti sono necessari per recepire nel proprio software eventuali modifiche legislative e le nuove disposizioni fiscali.

 

Software dichiarazione redditi

 

Quando escono gli aggiornamenti dichiarativi?

Gli aggiornamenti dei software dichiarativi solitamente vengono rilasciati in concomitanza con le novità legislative annunciate dall’Agenzia delle Entrate. Generalmente, il periodo più critico è quello che precede la scadenza per la presentazione delle varie dichiarazioni dei redditi.

Le aziende che producono programmi dichiarativi, devono monitorare sempre la disponibilità di aggiornamenti e l’uscita di nuovi provvedimenti dell’Agenzia in materia. Per fare un esempio, relativo ai tempi di uscita di queste novità fiscali e tecniche, nel 2023 per la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche, da presentare entro il 30 novembre 2023, l’Agenzia ha rilasciato gli aggiornamenti verso la fine di febbraio 2023. Tuttavia non sono pochi i casi in cui, quasi a ridosso delle scadenze, vengono rilasciate ulteriori modifiche: ciò implica una particolare capacità reattiva da parte delle aziende che producono software dichiarativi, in quanto bisogna provvedere tempestivamente alla modifica dei vari programmi e al relativo rilascio agli utenti.

 

Software dichiarativi: il ruolo delle software house

Le software house che forniscono software per le dichiarazioni dei redditi ogni anno devono provvedere ad aggiornare i propri software tramite un processo ben strutturato che comprende diverse fasi. Vediamo le più importanti.

  1. Monitoraggio normativo: le software house seguono da vicino l’evoluzione delle leggi fiscali e delle normative emanate dall’Agenzia delle Entrate. Questo monitoraggio è essenziale per identificare eventuali modifiche o nuove disposizioni che possono influenzare il processo di dichiarazione dei redditi.
  2. Analisi e implementazione: una volta identificate le modifiche normative, si procede allo sviluppo degli aggiornamenti sul software esistente. Possono essere necessarie modifiche al codice sorgente per acquisire le nuove regole fiscali o per migliorare le funzionalità del programma.
  3. Test di qualità: dopo l’implementazione delle modifiche, i team di sviluppo conducono i test di qualità. Questi servono a verificare che il software sia conforme alle nuove normative e che tutte le funzionalità operino correttamente. Sono effettuati test di unità, test di integrazione e test end-to-end per garantire la stabilità e l’efficacia del programma.
  4. Rilascio degli aggiornamenti: superati con successo i test di qualità, la software house rilascia gli aggiornamenti dei software dichiarativi. Questi possono essere distribuiti attraverso download online, aggiornamenti automatici o altri mezzi, a seconda degli accordi adottati con i propri clienti.
  5. Comunicazione agli utenti: tempestivamente al rilascio, la software house informa i propri clienti circa la disponibilità degli aggiornamenti e li sollecita all’installazione degli stessi. Spesso forniscono comunicazioni chiare attraverso avvisi all’interno del software, mail informative o altri mezzi di comunicazione per assicurarsi che gli utenti siano consapevoli delle modifiche e possano mantenere i propri programmi aggiornati.
  6. Assistenza e supporto: le software house offrono canali di assistenza e supporto per risolvere eventuali problemi o rispondere alle domande degli utenti relative agli aggiornamenti. Questo contribuisce a garantire una transizione senza intoppi verso la versione più recente del software.

In sintesi, il processo di aggiornamento dei software dichiarativi coinvolge monitoraggio costante, analisi delle normative, sviluppo, test, rilascio e comunicazione agli utenti, seguito da un adeguato supporto post-aggiornamento. Questa metodologia assicura che i software siano conformi alle leggi fiscali in continua evoluzione e soddisfino le esigenze degli utenti.

 



 

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