Voucher digitalizzazione 2018 pmi e Software aziendale

Voucher Digitalizzazione PMI 2018: software

Dalle ore 10 del 30 gennaio fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018 sarà possibile partecipare al bando per ottenere il Voucher per la Digitalizzazione 2018 PMI per le micro, piccole e medie imprese (mPMI) per un finanziamento massimo di 10.000 euro.

Con la delibera CIPE del 10 luglio 2017  è stato finalmente approvato un intervento molto atteso dalle aziende italiane, soprattutto quelle poco “digitalizzate”, per usufruire di un fondo perduto per l’acquisto di hardware, software e consulenza specialistica in un’ottica di politica di abbattimento del digital divide della nostra imprenditoria.

Cerchiamo di spiegare meglio di cosa si tratta rispondendo alle seguenti domande:

Voucher Digitalizzazione PMI

Cos’è il voucher per la digitalizzazione delle PMI?

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha stanziato per il 2018 un contributo a fondo perduto destinato alle micro, piccole e medie imprese usufruibile tramite voucher destinato a finanziare acquisti di nuovo hardware, software e servizi IT con la finalità di incentivare la digitalizzazione delle nostre imprese nei loro processi aziendali e/o di incentivare il rinnovo tecnologico.

Il voucher per la digitalizzazione PMI ha le seguenti caratteristiche:

Tipologia di finanziamento
contributo a fondo perduto
Finalità
favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico
Importo stanziato complessivamente
€ 100.000.000,00
Importo massimo erogabile per azienda
€ 10.000,00
Regioni
tutte le regioni
Settori aziendali
tutti (con alcune limitazioni per le aziende del settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura). Possono richiedere il finanziamento anche i professionisti purché risultino iscritti al Registro Imprese
Apertura domande
martedì 30 Gennaio 2018 ore 10.00
Chiusura domande
venerdì 9 Febbraio 2018 ore 17.00
Ordine di arrivo delle domande
non influente

 

voucher digitalizzazione 2018 PMI informazioni varie

Voucher Digitalizzazione 2018 per PMI: infografica riepilogativa

Fonte immagine: INVITALIA

Bonus fino a 10.000 euro per azienda: i beneficiari

Quali requisiti servono alle aziende per ottenere il voucher?

Possono partecipare al bando voucher per la digitalizzazione i soggetti che abbiano i seguenti requisiti:

  • siano configurabili come micro, piccole e medie imprese (MPMI) ai sensi del decreto ministeriale 18 aprile 2005 indipendentemente dalla loro forma giuridica, nonché dal regime contabile adottato
  • abbiano meno di 250 occupati e un fatturato annuo massimo di 50 milioni di eruo o un totale di bilancio annuo che non superi i 43 milioni di euro
  • non rientrino tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013;
  • abbiano sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non siano sottoposte a procedure concorsuali, stato di fallimento, liquidazione (compresa quella volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non abbiano ricevuto altri contributi pubblici per le spese finanziate dal voucher;
  • non si trovino nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiari l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Sarà possibile usufruire di un solo voucher per impresa il cui importo non potrà superare i 10.000 euro e nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Tale contributo verrà calcolato in riferimento all’ammontare delle spese preventivate dal beneficiario al netto dell’ IVA, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime “de minimis”.

Digitalizzazione PMI: spese ammissibili

Cosa può finanziare il voucher?

Grazie al voucher digitalizzazione i beneficiari potranno acquistare nuovo hardware, nuovi software e/o usufruire di attività consulenza specialistica nell’ottica di:

  • migliorare l’efficienza aziendale: investimenti per accrescere la digitalizzazione dei processi aziendali
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro: investimenti finalizzati all’acquisizione di nuova tecnologia e/o forme di flessibilità del lavoro, come ad esempio il telelavoro
  • sviluppare soluzioni di e-commerce: investimenti destinati all’avvio di un progetto di sviluppo e-commerce
  • sviluppare connettività a banda larga e ultralarga: investimenti per l’attivazione del servizio e per sostenere i costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga
  • attivare la connessione internet utilizzando la tecnologia satellitare: investimenti per l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole in quelle zone in cui, per le particolari caratteristiche geomorfologiche, non si riesca a far funzionare le reti terrestri o in quei territori dove gli interventi infrastrutturali risultino poco sostenibili economicamente o comunque non realizzabili
  • effettuare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT: investimenti per corsi e servizi di formazione qualificata

Le spese si potranno sostenere solo dopo aver ottenuto la prenotazione del Voucher.

Voucher digitalizzazione 2018 spese ammissibili Voucher Digitalizzazione PMI 2017: spese ammissibili (Fonte: Ministero dell’economia)

Acquistare nuovo software per migliorare l’efficienza aziendale

Perché scegliere di investire in nuovo software per la digitalizzazione?

Tra le spese ammesse alla presentazione di domanda del voucher per la digitalizzazione è previsto anche l’acquisto di nuovo software per migliorare e modernizzare i propri processi aziendali interni, in un’ottica di digitalizzazione aziendale.

Digitalizzare la propria azienda significa integrare il sistema di gestione aziendale con i flussi di acquisizione dei documenti elettronici, risparmiando risorse finanziarie e umane, e acquisendo maggiore sicurezza, efficienza, efficacia e controllo sull’intero processo aziendale: in questo modo tutti i dati e i documenti potranno essere ricercabili, condivisibili, archiviabili e gestibili facilmente e velocemente.

La digitalizzazione deve quindi essere vista come una grande opportunità da cogliere subito: significa fare un salto di qualità che permetta di passare da una connotazione di azienda “chiusa” (orientata cioè alla creazione di efficienza esclusivamente nei propri processi) a quella di azienda “aperta” ovvero connessa ad altri ecosistemi esterni (traendo vantaggi competitivi dall’integrazione e dalla collaborazione con clienti e fornitori esterni).

Come presentare le domanda di finanziamento aziendale

Come presentare domanda di finanziamento?

Le imprese in possesso dei requisiti necessari a richiedere il voucher possono farne richiesta utilizzando esclusivamente la procedura informatica implementata sul sito del MiSE alla sezione “Voucher digitalizzazione MISE”  a partire dal 30 gennaio 2018 e fino al 9 febbraio 2018.

In realtà l’iter informatico è stato aperto già dal 15 gennaio per permettere ai richiedenti di iniziare la procedura con l’identificazione e l’autenticazione attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ossia un dispositivo tipo una Smart Card o una chiavetta USB contenente il “certificato digitale” di autenticazione personale.

L’accesso alla procedura informatica, infatti, è riservato al rappresentante legale dell’impresa o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato (attraverso la procedura informatica – “Gestione Deleghe”) il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

Inoltre sia la domanda che i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal soggetto che compila e presenta la domanda, altrimenti la richiesta verrà interrotta. Ovviamente sarà obbligatorio avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e registrata nel Registro delle imprese.

Ogni azienda proponente potrà presentare solo una domanda di voucher nella quale occorrerà indicare la collocazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale verrà realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico. Tale indicazione è obbligatoria in quanto poi verrà eseguita una suddivisione su base regionale delle richieste pervenute.

Non vale il principio temporale: l’ordine di arrivo delle domande non conta.

Come ottenere il finanziamento aziendale

Quali sono le modalità e i tempi di erogazione del finanziamento?

Chiuso il termine di domanda del voucher (ore 17 del 9 febbraio 2018), il MiSE avrà tempo 30 giorni per emettere un provvedimento cumulativo di prenotazione dei voucher, nel quale sarà riportato l’elenco delle imprese ammesse e della somma prenotata da ciascuna di esse, suddivise in base alla regione di appartenenza.

Le imprese ammesse quindi avranno tempo 6 mesi per effettuare le spese esposte nella domanda di ammissione e la relativa rendicontazione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese.

Il Ministero provvederà quindi all’assegnazione definitiva e alla conseguente erogazione del Voucher.

 

 

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